LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

Nel rinviare all’articolo PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI, all’articolo INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA e all’articolo È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA, occorre premettere delle considerazioni giuridiche che consentono di valutare correttamente da un punto di vista matematico le modalità di calcolo delle banche e delle società finanziarie degli interessi di PREAMMORTAMENTO TECNICO e FINANZIARIO.

In primis, bisogna fare riferimento all’art. 821, comma 3, c.c. che dispone che “I frutti civili si acquistano giorno per giorno, in ragione della durata del diritto” e alla giurisprudenza consolidata della Cassazione che si riferisce all’IMPORTO degli interessi annuali e non al TASSO D’INTERESSE, il che rende inequivocabile che l’art. 821, comma 3, c.c. impone il REGIME SEMPLICE e la modalità di conteggio degli interessi dell’ANNO CIVILE “CORRETTO”. Conseguentemente, il PREAMMORTAMENTO TECNICO e FINANZIARIO deve essere calcolato in questo modo. Non solo, la sentenza della Cassazione Civile dello 06/02/2004 n. 2301 ha stabilito che il contratto di mutuo è un’OBBLIGAZIONE UNICA e che “il beneficio del pagamento rateale è solo una modalità prevista per favorire il mutuatario attraverso l’assolvimento ripartito nel tempo della propria obbligazione, ma non consegue l’effetto di frazionare il debito in tante autonome obbligazioni e, quindi, “il debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell’ultima rata”. Ancora, la sentenza della Cassazione Civile del 30/08/2011 n. 17798 ha sancito che “nel contratto di mutuo la prescrizione del diritto al rimborso della somma mutuata inizia a decorrere dalla scadenza dell’ultima rata, atteso che il pagamento dei ratei configura un’obbligazione unica ed il relativo debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell’ultima rata”. In sintesi, poiché il debito principale è un’OBBLIGAZIONE UNICA nonostante vi siano scadenze periodiche, ogni pagamento di rata non può essere considerato un debito autonomo. Conseguentemente, sia il calcolo degli INTERESSI CORRISPETTIVI del PREAMMORTAMENTO TECNICO, che normalmente sono pagati con la 1° rata comprensiva anche del primo rimborso della QUOTA CAPITALE, sia il conteggio degli INTERESSI EFFETTIVI del PREAMMORTAMENTO FINANZIARIO, che normalmente sono pagati in più rate di soli interessi, non possono essere considerati un separato conteggio da un punto di vista giuridico.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-02-2004 N. 2301
CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-08-2011 N. 17798

Anche da un punto di vista matematico il calcolo degli INTERESSI CORRISPETTIVI del PREAMMORTAMENTO TECNICO e FINANZIARIO non è considerato un separato conteggio.

Si evidenzia la modalità di calcolo degli INTERESSI CORRISPETTIVI del periodo di PREAMMORTAMENTO di pag. 81 del manuale del Moriconi del 1994 che stabilisce che “se nello schema di rimborso dell’esempio 5.1 si prevede un periodo di preammortamento di 127 giorni, sempre al tasso annuo del 10%, basterà costruire il piano di ammortamento aggiungendo una rata iniziale di sola quota interesse, calcolata utilizzando il tasso equivalente sulla frazione dell’anno (civile) 127/365, cioè il tasso del

Il piano è riportato nella tabella 9”.

L’esempio 5.1” è pag. 76 del manuale del Moriconi del 1994 e prevede una SOMMA EROGATA di 100 lire rimborsata al tasso annuo di interesse del 10% con rate costanti annuali pagate posticipatamente, cioè con rate calcolate con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO del sistema “FRANCESE”.


Il Moriconi del 1994, con questo esempio di pag. 81, evidenzia che:

  1. Gli INTERESSI CORRISPETTIVI del PREAMMORTAMENTO debbono essere calcolati con il tasso equivalente periodale del REGIME COMPOSTO calcolato con l’appropriata formula di equivalenza del regime esponenziale prevista anche dalla normativa della Banca d’Italia. Conseguentemente, per l’autore il PREAMMORTAMENTO non deve essere considerato un separato conteggio da un punto di vista matematico rispetto all’AMMORTAMENTO e, quindi, in generale, se è utilizzato il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME ANATOCISTICO, il PREAMMORTAMENTO segue le regole del REGIME COMPOSTO e se è adoperato il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE, il PREAMMORTAMENTO segue le regole del REGIME LINEARE;
  2. Gli INTERESSI CORRISPETTIVI del PREAMMORTAMENTO debbono essere calcolati con il tasso equivalente periodale del REGIME COMPOSTO tenendo in considerazione della “frazione dell’anno (civile)”. Conseguentemente, nonostante l’autore per l’AMMORTAMENTO utilizzi normalmente nel manuale il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME ANATOCISTICO con la modalità di ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE, lo stesso evidenzia che da un punto di vista matematico il PREAMMORTAMENTO deve tenere conto dei giorni effettivi dell’ANNO CIVILE come è previsto anche dalla normativa della Banca d’Italia.

Nel rinviare all’articolo È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA, in considerazione che il PREAMMORTAMENTO da un punto di vista matematico non è un separato conteggio rispetto all’AMMORTAMENTO, si possono utilizzare i principi della dottrina matematica che consentono di disaggregare un RIMBORSO GRADUALE di sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI in tanti finanziamenti di tipo ZERO COUPON BOND.

Ci si riferisce ai principi della dottrina matematica evidenziati sia dal Prof. Bonferroni Carlo Emilio nel manuale “Fondamenti di Matematica attuariale” del 1937 (si rinvia all’articolo BONFERRONI 1937 QUALSIASI PRESTITO GRADUALE PUÒ ESSERE TRASFORMATO IN MANIERA EQUIVALENTE IN UNA SOMMA DI PRESTITI ELEMENTARI) sia da Paola Fersini e Gennaro Olivieri nell’articolo rubricato Sull’anatocismo nell’ammortamento francese pubblicato nella rivista trimestrale “Banche & Banchieri” dell’Associazione Nazionale delle Banche Private (ASSOBANK) n. 2/2015 sia da Graziano Aretusi nell’articolo rubricato Brevi note sulla presunta assenza di anatocismo nei prestiti graduali in Regime Composto, con esempi per l’Ammortamento Francese, Italiano e Bullet pubblicato sul sito Il Caso.it.

A seguire un esempio empirico dove si ipotizza di dover rimborsare 1.000,00 euro prestati al tempo 0 in 4 rate annuali costanti posticipate di PREAMMORTAMENTO al tasso annuale del 10,00% che dimostra che un RIMBORSO GRADUALE del sistema “FRANCESE” di sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI può essere disaggregato in tanti finanziamenti di tipo ZERO COUPON BOND calcolati sempre nel REGIME COMPOSTO (si rinvia all’articolo IL BULLET È ANATOCISTICO).

Utilizzando l’esempio empirico precedente, a seguire una tabella che dimostra ulteriormente che se si calcola il valore finanziario dell’operazione ad ogni pagamento di rata del sistema “FRANCESE” confrontandolo con il valore finanziario del MONTANTE del REGIME SEMPLICE, le sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI sono inequivocabilmente nel REGIME ANATOCISTICO perché l’intermediario incassa maggiori INTERESSI CORRISPETTIVI.

Ovviamente, è possibile calcolare dell’esempio precedente l’importo delle 4 rate annuali costanti posticipate di PREAMMORTAMENTO nel REGIME SEMPLICE sia con l’impostazione iniziale in t_0 sia con l’impostazione finale in t_m.

A seguire un esempio empirico dove si ipotizza di dover rimborsare 1.000,00 euro prestati al tempo 0 in 4 rate annuali costanti posticipate di PREAMMORTAMENTO al tasso annuale del 10,00% che dimostra che un RIMBORSO GRADUALE del sistema “LINEARE” con l’impostazione iniziale in t_0 di sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI può essere disaggregato in tanti finanziamenti di tipo ZERO COUPON BOND calcolati sempre nel REGIME SEMPLICE.

Utilizzando l’esempio empirico precedente, a seguire una tabella che dimostra ulteriormente che se si calcola il valore finanziario dell’operazione ad ogni pagamento di rata del sistema “LINEARE” con l’impostazione iniziale in t_0 confrontandolo con il valore finanziario del MONTANTE del REGIME SEMPLICE, le sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI con l’impostazione iniziale in t_0 non sono solo inequivocabilmente nel REGIME SEMPLICE ma ad ogni pagamento è rispettato il PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ previsto dall’art. 821, comma 3, codice civile.

In conclusione, qualora nel sistema “FRANCESE” sono previste sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI con cadenza infrannuale, se l’intermediario non determina il tasso equivalente periodale del REGIME COMPOSTO calcolato con l’appropriata formula di equivalenza del regime esponenziale prevista anche dalla normativa della Banca d’Italia, sussiste l’INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO del tasso corrispettivo.

Dato che È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA, se l’intermediario calcola le sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI nel REGIME COMPOSTO, non solo sussiste l’INDETERMINATEZZA IN SEMPLICE del tasso corrispettivo ma si determina IL REATO-MEZZO DI TRUFFA AGGRAVATO EX ART. 61, COMMA 1, N. 2, C.P. DALLA CONNESSIONE CON IL REATO-FINE DI USURA con conseguente REATO DI AUTORICICLAGGIO CON LA RESPONSABILITÀ PENALE DELL’INTERMEDIARIO EX D.LGS 231/2001.

Infatti, anche il quantitativo dell’ANATOCISMO TRUFFALDINO determinabile attraverso il DIFFERENZIALE illecito fra l’importo delle sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI calcolate nel REGIME COMPOSTO dall’intermediario e l’importo delle sole rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI calcolate nel REGIME SEMPLICE con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” ex art. 821, comma 3, codice civile deve essere usato per la determinazione del TEG FINANZIAMENTO ai fini della verifica dell’USURARIETÀ del contratto in osservanza dei principi di diritto sanciti dalle sentenze del GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135, del TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168, del TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384 e del TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188.