PROTEZIONE DEI CONSUMATORI: LA COMMISSIONE RIVEDE LE NORME DELL’UE SUL CREDITO AL CONSUMO

La Commissione europea ha proposto il 30 giugno 2021 la revisione di due normative dell’UE per rafforzare i diritti dei consumatori in un mondo ridefinito dalla digitalizzazione e dalla pandemia di COVID-19. La Commissione rinforza la rete di sicurezza dei consumatori dell’UE, ad esempio facendo in modo che i prodotti pericolosi siano richiamati dal mercato o che le offerte di credito siano presentate ai consumatori in maniera chiara e facilmente leggibile su dispositivi digitali. La proposta aggiorna sia la vigente direttiva relativa alla sicurezza generale dei prodotti, sia le norme dell’UE sul credito al consumo a tutela dei consumatori.

La direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori ha istituito un quadro armonizzato a livello dell’UE per il credito al consumo e ha fornito una solida base per garantire ai consumatori europei un accesso equo al credito. Tuttavia, dall’entrata in vigore della direttiva nel 2008 la DIGITALIZZAZIONE ha profondamente modificato il processo decisionale e le abitudini dei consumatori in generale.

Scopo della revisione è far fronte a questi sviluppi e, quindi, in primo luogo adattare la normativa europea al nuovo contesto sociale per assicurare una maggior tutela dei consumatori nell’utilizzo dei dispositivi tecnologici/digitali, per poi passare ad interventi in grado di:

  • migliorare le norme sulla valutazione del merito creditizio, consentendo l’utilizzo di dati specifici il cui esame dovrebbe aumentare le possibilità di prevenire eventuali situazioni di sovraindebitamento;
  • includere tra i prestiti anche quelli più rischiosi attualmente non contemplati dal regolamento UE, come i prestiti inferiori a 200 euro;
  • limitare il costo del credito per i consumatori;
  • supportare i consumatori in difficoltà attraverso l’impiego di specifiche misure di concessione dei finanziamenti e servizi di consulenza sui debiti;
  • introdurre specifici requisiti per le imprese così da valorizzare maggiormente le esigenze dei consumatori, garantendo al tempo stesso che il proprio personale abbia un’adeguata conoscenza e competenza in materia di credito.