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RACCOLTA DOTTRINA GIURIDICA SITO WWW.ROBYNHODEITALIA.IT

VOLUME I sul portale www.youcanprint.it

In questo VOLUME I di 704 pagine si spiegano i PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, vi è tutta la costruzione matematica INEDITA di DEVIS ABRIANI sulle diverse ponderazioni dei periodi rateali (Anno Civile Corretto (365/365 e 366/366), Anno Civile Non Corretto (365/365 e 366/365), Anno Misto (365/360 e 366/360), Anno Commerciale (360/360) del Montante in Semplice e Composto, della rata costante posticipata (Francese) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m) e della rata variabile posticipata (Italiano) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m)

VOLUME II sul portale www.youcanprint.it 

In questo VOLUME II di 882 pagine si parla delle CONSEGUENZE GIURIDICHE PER IL MANCATO UTILIZZO DEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI NEI FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, si illustra: a) l’obbligo giuridico dell’uso della ponderazione dei periodi rateali dell’anno civile corretto spiegata da Devis Abriani nel VOLUME 1 PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI; b) la prova matematica/empirica che il Regime Composto (“Francese” o “Italiano”) è illecito ex art. 821 c.c.; c) la prova matematica/empirica che unicamente il Regime Semplice con impostazione iniziale in t_0 (“Francese” o “Italiano”) rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; d) la prova matematica/empirica che il Regime Semplice con impostazione finale in t_m (“Francese” o “Italiano”) NON rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; e) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa e della Truffa Consumata; f) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa Attualizzata da utilizzare per la verifica dell’Usurarietà del contratto; g) la prova matematica/empirica dell’impossibilità di determinazione dell’aliquota dell’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo se si usa il Regime Semplice con impostazione finale in t_m a causa dell’asintoto verticale; h) la prova matematica/empirica dei reati di Truffa e Autoriciclaggio di Cassa Depositi Prestiti per i finanziamenti concessi agli Enti locali. 
PARAGRAFO 11 VOLUME II “Tasso corrispettivo: il reato-mezzo di Truffa aggravato ex art. 61, comma 1, n. 2, c.p. dalla connessione con il reato-fine di Usura nei contratti di finanziamento rateale. La problematica conseguenziale del reato societario di Autoriciclaggio e del reato di Estorsione”

DOTTRINA GIURIDICA COLLEGATA ALLA MATEMATICA

È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZE ARTICOLO 821, COMMA 3, C.C..

IL PRINCIPIO DI EQUITÀ CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN T_0 DEL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE COINCIDE CON LE FORMULE SIA DEL TEG SIA DEL TAEG-ISC

SOLO IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0 CON LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO RISPETTA AD OGNI ISTANTE TEMPORALE L’ART. 821, COMMA 3, CODICE CIVILE

LA COMPONENTE CAPITALE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO SIA DEL REGIME COMPOSTO SIA DEL REGIME SEMPLICE È UNA MISCELA DI INTERESSI E CAPITALE

EVIDENZIAZIONE MATEMATICA EMPIRICA DEL PERCHÈ IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m NON È COERENTE AD OGNI ISTANTE TEMPORALE AL VALORE DEL MONTANTE DEL REGIME SEMPLICE

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

COMMISSIONE A.M.A.S.E.S SULL’ANATOCISMO: LA MISTIFICAZIONE DELLA VERITÀ MATEMATICA UTILIZZANDO LA NORMATIVA

COMMISSIONE A.M.A.S.E.S SULL’ANATOCISMO: LA MISTIFICAZIONE DELLA VERITÀ MATEMATICA UTILIZZANDO LA NORMATIVA DELL’EX PROF. CACCIAFESTA

COMMISSIONE A.M.A.S.E.S SULL’ANATOCISMO: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE A.M.A.S.E.S ANDREA CONSIGLIO E AL REDATTORE CAPO DELLA RIVISTA UFFICIALE SALVATORE GRECO

MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585)

INTERVENTO DI PAOLO BERNASCONI ALLA LEZIONE DEL PROF. CARLO MARI ALL’UNIVERSITÀ TUSCIA DI VITERBO

I CRITERI PER LA CAPITALIZZAZIONE ANTICIPATA DELLA RENDITA DELL’OSSERVATORIO DELLA GIUSTIZIA CIVILE SONO DETERMINATI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO EX ART. 821, COMMA 3, C.C.

QUESITI AL CTU CORRETTI SIA GIURIDICAMENTE SIA EMPIRICAMENTE SIA MATEMATICAMENTE NELLE CAUSE CON OGGETTO CONTRATTI DI FINANZIAMENTI RATEALI

SANZIONE EX OFFICIO EX ART. 96, COMMA 3, C.P.C.

LE MISTIFICAZIONI DELLA VERITÀ GIURIDICA E MATEMATICA DELLA CHAGPT DATATE 13-05-2023

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI

L’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE DEL SISTEMA “FRANCESE”​

ANALISI TECNICA COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, della TRUFFA CONSUMATA, dell’USURA, dell’erroneità del TAEG/ISC e delle relative SANZIONI CIVILI)

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE) 

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (LEASING) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della SANZIONE CIVILE) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e del TAEG/ISC) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: BANCA IFIS USA IL TASSO PERIODALE EQUIVALENTE DEL REGIME COMPOSTO SIA NEL PREAMMORTAMENTO FINANZIARIO SIA NELL’AMMORTAMENTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, della TRUFFA CONSUMATA, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO MISTO (SIA FISSO SIA VARIABILE) EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

LO STATO ITALIANO ATTRAVERSO L’INPS EROGA E SURROGA I MUTUI NELL’ILLECITO EX ART. 821, COMMA 3, C.C. REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

LO STATO ITALIANO ATTRAVERSO L’INPS EROGA E SURROGA I MUTUI INPDAP NELL’ILLECITO EX ART. 821, COMMA 3, C.C. REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

L’AGENZIA DELL’ENTRATE-RISCOSSIONE UTILIZZA NELLE RATEIZZAZIONI L’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (con prove empiriche di dimostrazione della TENTATA TRUFFA)

GIUDICE DI PACE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, SENTENZA DEL 20-01-2015 N. 79 (divieto nei MUTUI A TASSO VARIABILE del PDA “TASSO D’INGRESSO)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 13-02-2018 N. 1558 (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, della TRUFFA CONSUMATA, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158 (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464 (con prove empiriche della manipolazione matematica nei MUTUI A TASSO VARIABILE)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709 (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 13-01-2023 N. 28 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 11-04-2023 N. 243 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI TERAMO, SENTENZA DEL 14-04-2023 N. 364 (MUTUO CHIROGRAFARIO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 06-05-2024 N. 610 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della SANZIONE 117 TUB)

L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA

SOLO IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0 CON LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO RISPETTA AD OGNI ISTANTE TEMPORALE L’ART. 821, COMMA 3, CODICE CIVILE

NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

LA COMPONENTE CAPITALE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO SIA DEL REGIME COMPOSTO SIA DEL REGIME SEMPLICE È UNA MISCELA DI INTERESSI E CAPITALE

Truffa Contrattuale

VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONSUMAZIONE, DI COMPETENZA TERRITORIALE E DI PRESCRIZIONE DEI REATI DI TRUFFA E DI USURA CONTRATTUALE

I REQUISITI E I CRITERI DI IDONEITÀ DEI BANCARI LATU SENSU PROVANO IL DOLO NEI REATI CONSEGUENTI ALL’IMPIEGO DEL SISTEMA FRANCESE

IL PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA È ILLECITO CIVILMENTE E PENALMENTE

TASSO CORRISPETTIVO: IL REATO-MEZZO DI TRUFFA AGGRAVATO EX ART. 61, COMMA 1, N. 2, C.P. DALLA CONNESSIONE CON IL REATO-FINE DI USURA NEI CONTRATTI DI FINANZIAMENTO RATEALE

L’INCASSO AMPLIFICATO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DI INTERESSI CORRISPETTIVI PER EFFETTO DI ARTIFICI CONTABILI TRUFFALDINI NEL REGIME COMPOSTO

IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008

TENTATA TRUFFA DEL TASSO CORRISPETTIVO E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE

TRUFFA CONSUMATA DEL TASSO CORRISPETTIVO E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE

LA TRUFFA NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE QUANDO IL PARAMETRO ASSUME VALORE NEGATIVO

Usura Contrattuale

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLO FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO (CON VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONSUMAZIONE, DI COMPETENZA TERRITORIALE E DI PRESCRIZIONE DEI REATI DI TRUFFA E DI USURA CONTRATTUALE)

IL REATO DI USURA NELLA FORMA IN CONCRETO UTILIZZANDO IL PARAMETRO DELLA RESCISSIONE PER LESIONE

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

SISTEMA “FRANCESE”: IL CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA E DI USURA DEI BANCARI LATU SENSU DELLA BANCA D’ITALIA

IL PRINCIPIO DI EQUITÀ CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN T_0 DEL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE COINCIDE CON LE FORMULE SIA DEL TEG SIA DEL TAEG-ISC

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLO FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO (CON VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONSUMAZIONE, DI COMPETENZA TERRITORIALE E DI PRESCRIZIONE DEI REATI DI TRUFFA E DI USURA CONTRATTUALE)

LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI

IL REATO DI USURA NELLA FORMA IN CONCRETO UTILIZZANDO IL PARAMETRO DELLA RESCISSIONE PER LESIONE

Reato di Autoriciclaggio con la responsabilità penale dell’intermediario ex D.lgs. n. 231/2001

IL SISTEMA FRANCESE DETERMINA IL REATO DI AUTORICICLAGGIO CON LA RESPONSABILITÀ PENALE DELL’INTERMEDIARIO EX D.LGS 231/2001

Reato di Estorsione

Il Sistema FRANCESE determina il reato di ESTORSIONE nella fase patologica

Mora applicabile ex art. 1224 c.c.

IL TASSO DI MORA APPLICABILE EX ART. 1224 C.C. IN CASO DI RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI FINANZIAMENTO RATEALE

Interesse Commerciale ex D.lgs. 231/2002

AMBITO DI APPLICAZIONE DEGLI INTERESSI LEGALI MAGGIORATI AI SENSI DELL’ART. 1284, COMMA 4, C.C. (C.D. INTERESSE COMMERCIALE EX D.LGS. 231/2002)

I reati di Cassa Depositi e Prestiti

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

Polizze abbinate ai finanziamenti rateali

POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: A) LE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE NELLA LORO VENDITA

POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: B) LA LORO RILEVANZA AI FINI DELL’USURARIETÀ DEL CONTRATTO

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

MUTUI EDILIZI A STATO AVANZAMENTO LAVORI (SAL): AI FINI DELLA VERIFICA DELL’USURARIETÀ SONO DA CONSIDERARE “ALTRI FINANZIAMENTI (CAT. 10 B.I.)” O “MUTUI CON GARANZIA REALE (CAT. 7 B.I.)”?

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

VERIFICA DELL’USURARIETÀ: I DECRETI MINISTERIALI SONO CONOSCIBILI DAL GIUDICE DEL MERITO?

Gli atti e le circolari della Banca d’Italia che non rispettano le norme di legge (costituzionale e ordinaria) devono essere disapplicati dal giudice

GLI ATTI E LE CIRCOLARI DELLA BANCA D’ITALIA CHE NON RISPETTANO LE NORME DI LEGGE (COSTITUZIONALE E ORDINARIA) DEVONO ESSERE DISAPPLICATI DAL GIUDICE

Provvedimenti AGCOM

AGCOM: POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI COMPASS

AGCM: PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, 11 MILIONI DI MULTE A UNICREDIT, INTESA SANPAOLO E BNL PER ANATOCISMO BANCARIO

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, 11 MILIONI DI MULTE A TRE ISTITUTI DI CREDITO PER ANATOCISMO BANCARIO

AGCOM: CRITERI CORRETTI PER IL CALCOLO DEL PREAMMORTAMENTO TECNICO E PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI RIPENSAMENTO NEI 7 GIORNI LEGALI

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

IL DIRITTO DEL CLIENTE DI OTTENERE GRATUITAMENTE NELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO (MA ANCHE DOPO) IL PIANO DI AMMORTAMENTO COMPLETO DI TUTTI I DATI

Dottrina Giuridica Varia

UNIQLEGAL NASCE PER ARGINARE LA VALANGA?

EURIBOR: L’UNICA QUOTAZIONE UFFICIALE È QUELLA BASE 360

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

TROPPI ERRORI NELLE PERIZIE CHE DECIDONO LE SENTENZE

LE CONTESTAZIONI DEGLI INTERMEDIARI NEGLI ATTI GIUDIZIARI DEVONO ESSERE PUNTUALI E DETTAGLIATE E NON GENERICHE APODITTICHE

QUESITI AL CTU CORRETTI SIA GIURIDICAMENTE SIA EMPIRICAMENTE SIA MATEMATICAMENTE NELLE CAUSE CON OGGETTO CONTRATTI DI FINANZIAMENTI RATEALI

NORMATIVA IN GENERALE

INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE E INTERPRETAZIONE DEI CONTRATTI

AUTORICICLAGGIO NORMATIVA

TRUFFA / USURA / ESTORSIONE NORMATIVA

SANZIONI CIVILI NORMATIVA

I REQUISITI E I CRITERI DI IDONEITÀ DEI BANCARI LATU SENSU PROVANO IL DOLO NEI REATI CONSEGUENTI ALL’IMPIEGO DEL SISTEMA FRANCESE

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

NORMATIVA TESTO UNICO BANCARIO SUL RIMBORSO ANTICIPATO DI UN FINANZIAMENTO RATEALE

PROTEZIONE DEI CONSUMATORI: LA COMMISSIONE RIVEDE LE NORME DELL’UE SUL CREDITO AL CONSUMO

NORMATIVA BANCA D’ITALIA

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA

Erroneità della percentuale dell’ISC/TAEG

ERRONEITÀ DELLA PERCENTUALE DELL’ISC/TAEG CONTRATTUALE NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA

Usura

ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE DEI TASSI EFFETTIVI GLOBALI MEDI E DISPOSIZIONI CORRELATE

CONSULTAZIONE DELLA BANCA D’ITALIA PER MODIFICARE LE ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE DEI TEGM AI SENSI DELLA LEGGE SULL’USURA (APERTA FINO AL 20 LUGLIO 2020)

Estinzione Anticipata dei finanziamenti

DISCIPLINA BANCA D’ITALIA SULL’ESTINZIONE ANTICIPATA DEI FINANZIAMENTI NEL CREDITO AI CONSUMATORI

Normativa Banca d’Italia varia

OPUSCOLO BANCA D’ITALIA SULL’ANATOCISMO

CENTRALE RISCHI: ABBONAMENTO GRATUITO PER LE IMPRESE PER AVERE MENSILMENTE I DATI

LE MORATORIE DEI PAGAMENTI DEI FINANZIAMENTI RATEALI PER COVID-19 NON DEVONO ESSERE SEGNALATE IN CENTRALE RISCHI

DECRETO CURA ITALIA: PRECISAZIONI BANCA D’ITALIA SULLE SEGNALAZIONI ALLA CENTRALE RISCHI DEI MUTUI E DEI LEASING

CREDITO E LIQUIDITÀ PER FAMIGLIE E IMPRESE: DATI DELLA BANCA D’ITALIA AL 06 MAGGIO 2020

MODULO PER ACCEDERE AL FONDO PER LA SOSPENSIONE DEI MUTUI SULLA PRIMA CASA

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DOTTRINA MATEMATICA TEAM ROBYN HODE

INTERVENTO DI PAOLO BERNASCONI ALLA LEZIONE DEL PROF. CARLO MARI ALL’UNIVERSITÀ TUSCIA DI VITERBO

SOLO IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0 CON LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO RISPETTA AD OGNI ISTANTE TEMPORALE L’ART. 821, COMMA 3, CODICE CIVILE

LA COMPONENTE CAPITALE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO SIA DEL REGIME COMPOSTO SIA DEL REGIME SEMPLICE È UNA MISCELA DI INTERESSI E CAPITALE

EVIDENZIAZIONE MATEMATICA EMPIRICA DEL PERCHÈ IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m NON È COERENTE AD OGNI ISTANTE TEMPORALE AL VALORE DEL MONTANTE DEL REGIME SEMPLICE

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE

IL PRINCIPIO DI EQUITÀ CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN T_0 DEL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE COINCIDE CON LE FORMULE SIA DEL TEG SIA DEL TAEG-ISC

IL BULLET È ANATOCISTICO

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI SUL REGIME COMPOSTO

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI SULLA QUALIFICAZIONE MATEMATICA DI UN AMMORTAMENTO GRADUALE

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI: L’AMMORTAMENTO ITALIANO È DETERMINATO DAGLI INTERMEDIARI NEL REGIME COMPOSTO

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI SUL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE E DEL SISTEMA ITALIANO E CONSEGUENTI INEQUIVOCABILTÀ GIURIDICHE

COMMISSIONE A.M.A.S.E.S SULL’ANATOCISMO: LA MISTIFICAZIONE DELLA VERITÀ MATEMATICA UTILIZZANDO LA NORMATIVA

COMMISSIONE A.M.A.S.E.S SULL’ANATOCISMO: LA MISTIFICAZIONE DELLA VERITÀ MATEMATICA UTILIZZANDO LA NORMATIVA DELL’EX PROF. CACCIAFESTA

MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585)

IL PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA È ILLECITO CIVILMENTE E PENALMENTE

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI

LE MISTIFICAZIONI DELLA VERITÀ GIURIDICA E MATEMATICA DELLA CHAGPT DATATE 13-05-2023

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e del TAEG/ISC) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: BANCA IFIS USA IL TASSO PERIODALE EQUIVALENTE DEL REGIME COMPOSTO SIA NEL PREAMMORTAMENTO FINANZIARIO SIA NELL’AMMORTAMENTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, della TRUFFA CONSUMATA, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO MISTO (SIA FISSO SIA VARIABILE) EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

LO STATO ITALIANO ATTRAVERSO L’INPS EROGA E SURROGA I MUTUI NELL’ILLECITO EX ART. 821, COMMA 3, C.C. REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

LO STATO ITALIANO ATTRAVERSO L’INPS EROGA E SURROGA I MUTUI INPDAP NELL’ILLECITO EX ART. 821, COMMA 3, C.C. REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

L’AGENZIA DELL’ENTRATE-RISCOSSIONE UTILIZZA NELLE RATEIZZAZIONI L’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (con prove empiriche di dimostrazione della TENTATA TRUFFA)

GIUDICE DI PACE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, SENTENZA DEL 20-01-2015 N. 79 (divieto nei MUTUI A TASSO VARIABILE del PDA “TASSO D’INGRESSO)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 13-02-2018 N. 1558 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, della TRUFFA CONSUMATA, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158 (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464 (con prove empiriche della manipolazione matematica nei MUTUI A TASSO VARIABILE)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709 (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 13-01-2023 N. 28 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

DOTTRINA MATEMATICA STORICA

FRA LUCA BARTOLOMEO DE PACIOLI (BORGO SANSEPOLCRO 1445 CIRCA – BORGO SANSEPOLCRO 1517)

PROF. FRANCESCO SOAVE (LUGANO 1743 – PAVIA 1806)

CASANO 1845 LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE E DEL SISTEMA ITALIANO È NEL REGIME COMPOSTO

BONFERRONI 1925 LA COMPONENTE CAPITALE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO SIA DEL REGIME COMPOSTO SIA DEL REGIME SEMPLICE È UNA MISCELA DI INTERESSI E CAPITALE

BONFERRONI 1937, TASSO NOMINALE, TASSI TECNICI, TASSO EFFETTIVO O REALE

BONFERRONI 1937 QUALSIASI PRESTITO GRADUALE PUÒ ESSERE TRASFORMATO IN MANIERA EQUIVALENTE IN UNA SOMMA DI PRESTITI ELEMENTARI

BONFERRONI 1937, PIANO DI AMMORTAMENTO DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m

BONFERRONI 1937 IL PIANO DI AMMORTAMENTO LINEARE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0

BONFERRONI 1937 IL PRINCIPIO DI EQUITÀ E IL PIANO DI AMMORTAMENTO SONO LE 2 FASI MATEMATICHE DELLA STESSA MEDAGLIA

BONFERRONI 1937 IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DETERMINA GLI INTERESSI EFFETTIVI

LEVI 1953 CAPITALIZZAZIONE E SUO SIGNIFICATO

LEVI 1953-1959 VINCOLO EPOCA DI RIFERIMENTO

LEVI 1964 PRINCIPIO DI SCINDIBILITÀ

VAROLI 1983, PIANO DI AMMORTAMENTO DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m

OTTAVIANI 1988 LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE E DEL SISTEMA ITALIANO È NEL REGIME COMPOSTO

MORICONI 1994 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FRANCESE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME COMPOSTO SI DETERMINA PRIORITARIAMENTE CON “A FIGURATO M AL TASSO I”

RIVISTA ASSOBANK BANCHE&BANCHIERI 2/2015

TESTI MATEMATICI FONDAMENTALI: LINK DOVE REPERIRLI

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DOTTRINA EMPIRICA TEAM ROBYN HODE

INTERVENTO DI PAOLO BERNASCONI ALLA LEZIONE DEL PROF. CARLO MARI ALL’UNIVERSITÀ TUSCIA DI VITERBO

SOLO IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0 CON LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO RISPETTA AD OGNI ISTANTE TEMPORALE L’ART. 821, COMMA 3, CODICE CIVILE

LA COMPONENTE CAPITALE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO SIA DEL REGIME COMPOSTO SIA DEL REGIME SEMPLICE È UNA MISCELA DI INTERESSI E CAPITALE

EVIDENZIAZIONE MATEMATICA EMPIRICA DEL PERCHÈ IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m NON È COERENTE AD OGNI ISTANTE TEMPORALE AL VALORE DEL MONTANTE DEL REGIME SEMPLICE

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

SISTEMA “FRANCESE”: IL CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA E DI USURA DEI BANCARI LATU SENSU DELLA BANCA D’ITALIA

LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI

COMMISSIONE A.M.A.S.E.S SULL’ANATOCISMO: LA MISTIFICAZIONE DELLA VERITÀ MATEMATICA UTILIZZANDO LA NORMATIVA

IL REATO DI USURA NELLA FORMA IN CONCRETO UTILIZZANDO IL PARAMETRO DELLA RESCISSIONE PER LESIONE

IL DIRITTO DEL CLIENTE DI OTTENERE GRATUITAMENTE NELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO (MA ANCHE DOPO) IL PIANO DI AMMORTAMENTO COMPLETO DI TUTTI I DATI

ANALISI TECNICA COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, della TRUFFA CONSUMATA, dell’USURA, dell’erroneità del TAEG/ISC e delle relative SANZIONI CIVILI)

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE) 

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (LEASING) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della SANZIONE CIVILE) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e del TAEG/ISC) 

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: BANCA IFIS USA IL TASSO PERIODALE EQUIVALENTE DEL REGIME COMPOSTO SIA NEL PREAMMORTAMENTO FINANZIARIO SIA NELL’AMMORTAMENTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, della TRUFFA CONSUMATA, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE, dell’USURA e delle relative SANZIONI CIVILI)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO MISTO (SIA FISSO SIA VARIABILE) EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE) (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

LO STATO ITALIANO ATTRAVERSO L’INPS EROGA E SURROGA I MUTUI NELL’ILLECITO EX ART. 821, COMMA 3, C.C. REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

LO STATO ITALIANO ATTRAVERSO L’INPS EROGA E SURROGA I MUTUI INPDAP NELL’ILLECITO EX ART. 821, COMMA 3, C.C. REGIME COMPOSTO (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

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TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709 (con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 13-01-2023 N. 28 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 11-04-2023 N. 243 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI TERAMO, SENTENZA DEL 14-04-2023 N. 364 (MUTUO CHIROGRAFARIO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 06-05-2024 N. 610 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della SANZIONE 117 TUB)

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CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-09-2020 n. 20018

Omessa pronuncia e Omessa motivazione ex art. 112 c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 11-01-2022 N. 651

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 25-05-2021 N. 14418

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 04-08-2021 N. 22204

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 14-10-2021 N. 28072

Diligenza del Bonus Argentarius

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-01-2006 n. 1865

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L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 19-07-2012 CAUSA C-591-10

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CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TRIBUTARIA, SENTENZA DEL 07-10-2011 N. 20600

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 29-10-2008 N. 113

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TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158 (PRESTITO PERSONALE con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

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CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

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TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

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TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

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TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-02-2024 N. 124

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 24-04-2024 N. 918

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo in generale

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-02-2003 N. 2593

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 04-06-2008 N. 14760 (LEASING)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 27-11-2014 N. 25205

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-03-2018 N. 8028

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 25-06-2019 N. 16907

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 23-09-2019 N. 23611

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 01-06-2019 N. 1599

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 17-06-2020 N. 250

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI UDINE, ORDINANZA DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-01-2021

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI VITERBO, SENTENZA DEL 07-06-2021 N. 733

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 21-06-2021 N. 18275 che richiama CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 21-12-2021 N. 739 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 04-01-2022 N. 96

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

TRIBUNALE DI LARINO, SENTENZA DEL 18-07-2022 N. 378

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 15-11-2022 N. 10148

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 13-01-2023 N. 28 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 11-04-2023 N. 243 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 22-05-2023 N. 14000 (INTETERMINATEZZA CONTRATTUALE PER MANCANZA DEL DOCUMENTO DI SINTESI; SUPERAMENTO LIMITE DI FINANZIABILITÀ; ERRONEITÀ DELL’ISC)

TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585 (MUTUO A TASSO FISSO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

PROVVEDIMENTO PRIMA PRESIDENTE DEL 06-09-2023 SU ORDINANZA DI RINVIO PREGIUDIZIALE DEL 19-07-2023 DEL TRIBUNALE DI SALERNO

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 25-09-2023 N. 537

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 09-10-2023 N. 588

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 26-10-2023 N. 642

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 17-10-2023 N. 28824 (LEASING)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 13-02-2024 N. 3930 (LEASING)

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 24-04-2024 N. 918

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 06-05-2024 N. 610 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della SANZIONE 117 TUB)

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Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Composto

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-02-2003 N. 2593

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 04-06-2008 N. 14760 (LEASING)

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 23-03-2016

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-05-2018 N. 763

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 16-04-2018 n. 699 (LEASING)

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287 (MUTUI con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 01-06-2019 N. 1599

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE D’APPELLO DI GENOVA, SENTENZA DEL 28-04-2020 N. 410

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI FIRENZE, SENTENZA DEL 17-03-2021 N. 704 (LEASING)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2021 N. 12889 (LEASING)

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI NOLA, SENTENZA DEL 09-12-2021 EX 281SEXIES CPC

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 10-02-2022 N. 4321

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 19-05-2022 EX 281SEXIES CPC (LEASING con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI VELLETRI, SENTENZA DEL 30-05-2022 N. 1098

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 13-01-2023 N. 28 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI BERGAMO, SENTENZA DEL 21-03-2023 EX 281SEXIES CPC

TRIBUNALE DI TERAMO, SENTENZA DEL 14-04-2023 N. 364 (MUTUO CHIROGRAFARIO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

PROVVEDIMENTO PRIMA PRESIDENTE DEL 06-09-2023 SU ORDINANZA DI RINVIO PREGIUDIZIALE DEL 19-07-2023 DEL TRIBUNALE DI SALERNO

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 25-09-2023 N. 537

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 09-10-2023 N. 588

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 26-10-2023 N. 642

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 24-04-2024 N. 918

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 29-05-2024 N. 15130 (MUTUO A TASSO FISSO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Semplice

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 22-02-2016 N. 108

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 06-11-2020 N. 528

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 03-02-2022 N. 170

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

TRIBUNALE DI TERAMO, SENTENZA DEL 14-04-2023 N. 364 (MUTUO CHIROGRAFARIO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

PROVVEDIMENTO PRIMA PRESIDENTE DEL 06-09-2023 SU ORDINANZA DI RINVIO PREGIUDIZIALE DEL 19-07-2023 DEL TRIBUNALE DI SALERNO

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 25-09-2023 N. 537

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 09-10-2023 N. 588

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 26-10-2023 N. 642

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 29-05-2024 N. 15130 (MUTUO A TASSO FISSO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

Sanzione dell’art. 117, comma 7, TUB per l’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 07-07-2017 N. 16859

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 18-06-2020 N. 11876

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 24-12-2020 N. 29576

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2021 N. 12889

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-11-2022 N. 34600

Dovere di agire informati dei consiglieri esecutivi e non esecutivi degli intermediari

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 05/02/2013 N. 2737

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 26/02/2019 N. 5606

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 19/04/2022 N. 12436

Reato di Autoriciclaggio con la responsabilità penale dell’intermediario ex D.lgs. n. 231/2001

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 07-06-2018 n. 30401

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 20-12-2019 n. 7860

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 20-01-2020 n. 20493

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 15-09-2020 n. 27228

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE VI, SENTENZA DEL 05-11-2020 n. 14402

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 18-02-2021 n. 24273

Truffa Contrattuale

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-05-2020 N. 8770

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLO FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO (CON VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONSUMAZIONE, DI COMPETENZA TERRITORIALE E DI PRESCRIZIONE DEI REATI DI TRUFFA E DI USURA CONTRATTUALE)

VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA CONTRATTUALE

COMMISSIONE ANTITRUST EUROPEA – DIREZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA – DECISIONE C(2013) 8512\1 DEL 04-12-2013 NEL CASO AT39914 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI ANCONA, SENTENZA DEL 18-08-2020 N. 1056 (EURIBOR)

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 20-09-2021 N. 2783 (EURIBOR)

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 30-12-2021 N. 41994 (EURIBOR)

CORTE D’APPELLO DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 08-09-2022 N. 260 (EURIBOR)

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 06-09-2022 N. 2836 (CLAUSOLA FLOOR VESSATORIA)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 13-12-2023 N. 34889 (EURIBOR)

Usura Contrattuale

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLO FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO (CON VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONSUMAZIONE, DI COMPETENZA TERRITORIALE E DI PRESCRIZIONE DEI REATI DI TRUFFA E DI USURA CONTRATTUALE)

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

PROCURA DELLA REPUBBLICA TRIBUNALE DI VASTO DEL 29 MARZO 2022

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 17-11-2022 N. 33964

TRIBUNALE PENALE ROMA, ORDINANZA GIP DEL 04-01-2023

TRIBUNALE DI LATINA, SENTENZA DEL 19-01-2023 N. 118

TRIBUNALE PENALE DI PISTOIA, ORDINANZA 410BIS C.P.P. DEL 01-03-2023

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 26-10-2023 N. 642

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-02-2024 N. 124

Il reato di Usura nella forma in concreto utilizzando il parametro della Rescissione per Lesione

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 15-02-2007 N. 3388

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-03-2007 N. 5133

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-02-2009 N. 3646

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 04-11-2009 N. 114

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 19-08-2010 N. 32362

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 25-03-2014 N. 18778

La funzione equitativa dell’integrazione del contratto ex art. 1374 c.c.

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAV, SENTENZA DEL 08-07-1983 N. 4626

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 13-09-2005 N. 18128

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 23-02-2023 N. 5657 (LEASING CLAUSOLA RISCHIO CAMBIO)

Il metodo del Piano di Ammortamento Francese “Tasso d’Ingresso” è illecito ex art. 1374 c.c.

GIUDICE DI PACE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, SENTENZA DEL 20-01-2015 N. 79

Il debito principale è un’obbligazione unica nonostante vi siano scadenze periodiche

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-02-2004 N. 2301

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-08-2011 N. 17798

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 10-02-2023 N. 4232

Gli interessi non si trasformano in capitale

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-02-2003 N. 2593

Criteri di valutazione all’an debeatur del reato-fine di usura

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 08-06-2018 n. 12830

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-11-2020 N. 24992

Sussistenza del dolo dei bancari latu sensu nel reato di usura

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 23-11-2011 N. 46669

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 11-01-2017 N. 4961

Primazia dell’art. 644 c.p. sulle Istruzioni di Banca d’Italia (non sussiste alcuna esigenza di “omogeneità” tra il metodo di rilievo statistico del TEGM e il metodo di verifica del TEG del singolo rapporto)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 20/06/2018 N. 16303

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 18-01-2019 N. 1464

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19597

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 18-05-2022 N. 16077

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-09-2019 N. 22380

TRIBUNALE CIVILE DI BARI, ORDINANZA DEL 27-08-2019

TRIBUNALE PENALE DI COSENZA, SEZ. GIP-GUP, ORDINANZA DEL 21-12-2018, Dott. Francesco Luigi Branda.

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 24-04-2018 n. 1350

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 03-06-2015 n. 4456

TRIBUNALE CIVILE DELL’AQUILA, SENTENZA DEL 01-12-2020 N. 549

Criteri di valutazione ai fini usura delle polizze assicurative

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 05-04-2017 N. 8806

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 16-04-2018 N. 9298

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-09-2018 N. 22458

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-08-2020 N. 17466

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 06-08-2021 N. 22465

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 26-11-2021 N. 37058

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 01-02-2022 N. 3025

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 11-07-2022 N. 807

CORTE D’APPELLO DI ANCONA, SENTENZA DEL 06-10-2022 N. 1255

Criteri di valutazione delle polizze assicurative a vantaggio del finanziatore o a vantaggio del finanziato

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 28-03-2022 N. 9866

Criteri di valutazione ai fini usura del deposito infruttifero

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-07-2019 N. 19654

Criteri di valutazione ai fini usura della clausola di salvaguardia

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-06-2016 n. 12965

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 27-10-2019 N. 26286

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 15-05-2023 N. 13144

Criteri di valutazione ai fini usura degli Interessi Moratori

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-09-2019 N. 22890

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19597

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 31-01-2022 N. 2812

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 05-05-2022 N. 14214

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 16-05-2022 N. 15505

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 04-01-2023 N. 145

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 13-02-2024 N. 3930 (LEASING)

Criteri di determinazione del Tasso di Mora e dell’Importo della Mora ex art. 1224 c.c.

CASSAZIONE CIVILE SEZIONE LAVORO, SENTENZA DEL 24-05-1986 N. 3500

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-12-2002 N. 17813

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-02-2003 N. 2593

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 19-05-2008 N. 12639

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19597

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 08-09-2021 N. 24181

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 03-01-2023 N. 61

Interessi legali maggiorati ai sensi dell’art. 1284, comma 4, c.c. (c.d. Interesse Commerciale ex D.lgs. 231/2002)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 07-11-2018 N. 28409

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 23-04-2020 N. 8128

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-05-2022 N. 14512

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 14-12-2022 N. 36595

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 03-01-2023 N. 61

CORTE DI APPELLO DI VENEZIA, SENTENZA DEL 01-02-2023 N. 232

CORTE DI APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 19-04-2023 N. 1283

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 04-08-2023 N. 23846

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 28-03-2024 N. 8402

Criteri di valutazione ai fini usura della Commissione di Estinzione Anticipata

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA 04-02-2022 N. 58

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 07-03-2022 N. 7352

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-01-2019 N. 2543 (posizione contraria)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2020 N. 8883 (posizione favorevole)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 20-10-2021 N. 29240 (posizione favorevole)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 29-11-2022 N. 35102 (posizione favorevole)

Gli atti e le circolari della Banca d’Italia che non rispettano le norme di legge (costituzionale e ordinaria) devono essere disapplicati dal giudice

CASSAZIONE CIVILE , SENTENZA DEL 09/07/2005 N. 14470

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 20/06/2018 N. 16303

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 07/11/2019 N. 28803

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 28/09/2020 N. 20464

Rilevabilità d’ufficio della nullità conseguente all’indeterminatezza contrattuale e all’usurarietà

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-12-2014 N. 26242

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 26-07-2016 N. 15408

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 17-10-2019 N. 26495

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-08-2020 N. 17466

Confini della consulenza tecnica d’ufficio

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 01-02-2022 N. 3086

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 21-02-2022 N. 5624

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 28-02-2022 N. 6500

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 01-09-2022 N. 25823

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 21-02-2023 N. 5370

Criteri di valutazione dell’ISC/TAEG

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 18-02-2016 N. 1430

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10617

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10620

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10621

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) COLLEGIO DI MILANO, DECISIONE DEL 13-12-2018

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 26-06-2019 N. 1455

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-12-2021 N. 39169

TRIBUNALE DI LECCE, SENTENZA DEL 22-03-2022 N. 787

TRIBUNALE DI MARSALA, SENTENZA DEL 27-09-2022 N. 714

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 22-05-2023 N. 14000 (INTETERMINATEZZA CONTRATTUALE PER MANCANZA DEL DOCUMENTO DI SINTESI; SUPERAMENTO LIMITE DI FINANZIABILITÀ; ERRONEITÀ DELL’ISC)

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

CORTE DI GIUSTIZIA SENTENZA DEL 09/11/2016 CAUSA C-42/15

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 11/03/2020 N. 6975

Il diritto del cliente di ottenere a pagamento copia della documentazione ex art. 119, comma 4, TUB e l’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-10-2020 N. 24181

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 10-11-2020 N. 25158

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 22-06-2021 N. 15404

CORTE D’APPELLO DI FIRENZE, SENTENZA DEL 05-07-2021 N. 1366

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-09-2021 N. 24641

TRIBUNALE DI PISTOIA, SENTENZA DEL 14-09-2021 N. 733

Mutuo Solutorio: revocabilità del mutuo ipotecario stipulato per l’estinzione di un precedente debito chirografario

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-02-2021 N. 4694

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 25-07-2022 N. 23149

Differenze fra Mutuo Ipotecario e Mutuo di Scopo

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 14-04-2021 N. 9838

Nullità per superamento del limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, TUB

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 09-02-2022 N. 4117

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 08-03-2022 N. 7509

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 05-04-2022 N. 1149

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 16-11-2022 N. 33719

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 22-05-2023 N. 14000 (INTETERMINATEZZA CONTRATTUALE PER MANCANZA DEL DOCUMENTO DI SINTESI; SUPERAMENTO LIMITE DI FINANZIABILITÀ; ERRONEITÀ DELL’ISC)

Nullità per erogazione contraria all’ordine pubblico e al buon costume

TRIBUNALE DI VICENZA, ORDINANZA DEL 19-05-2022

Invalidità di clausole contrattuali particolari ex art. 1322, comma 2, c.c.

CORTE D’APPELLO DI TRIESTE, SENTENZA DEL 15-04-2021 N. 119 (LEASING)

Le contestazioni degli intermediari negli atti giudiziari devono essere puntuali e dettagliate e non generiche apodittiche

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 18/07/2016 N. 14652

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 19/10/2016 N. 21075

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09/08/2019 N. 21227

Illegittima segnalazione in Centrale Rischi

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 01-07-2020 N. 13264

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-02-2021 N. 3130

Onere della prova della cartolarizzazione

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 22-02-2022 N. 5857

TRIBUNALE DI TRANI, ORDINANZA DEL 11-11-2023

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 06-02-2024 N. 3505

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 29-02-2024 N. 5478

Disciplina applicabile nel Leasing

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 04-06-2008 N. 14760 (LEASING)

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 16-04-2018 n. 699 (LEASING INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

TRIBUNALE DI FIRENZE, SENTENZA DEL 17-03-2021 N. 704 (LEASING INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2021 N. 12889 (LEASING INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 19-05-2022 EX 281SEXIES CPC (LEASING con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 28-01-2021 N. 2061 (LEASING DISCIPLINA APPLICABILE)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 17-10-2023 N. 28824 (LEASING INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 13-02-2024 N. 3930 (LEASING INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

Diritti dei Consumatori

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-04-2016 CAUSA C-377/14 (SULLA TRASPARENZA BANCARIA)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 22-09-2014 n. 6167 (CASO LEXITOR)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 11-11-2016 n. 10035 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-12-2016 CAUSE RIUNITE C‑154/15, C‑307/15 E C‑308/15 (SULLA TRASPARENZA BANCARIA)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 21-03-2019 n. 8049

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 11-09-2019 CAUSA 383-18 (CASO LEXITOR) e GIURISPRUDENZA ITALIANA

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 22-11-2019 n. 10489 (CASO LEXITOR)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 17-12-2019 n. 26525 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA C-779-18 (CASO MIKROKASA S.A.)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA 66-19 (CASO KREISSPARKASSE SAARLOUIS)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 31-03-2020 n. 5909 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 29-06-2020 n. 4433 (CASO LEXITOR)

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19596

TRIBUNALE DI TORINO, CAUTELARE ANTE CAUSAM, ACCOGLIMENTO PARZIALE DEL 22-09-2020 (CASO LEXITOR)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 09-10-2020 N. 17588 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI MILANO, CAUTELARE ANTE CAUSAM, ACCOGLIMENTO TOTALE DEL 03-11-2020 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI MILANO, SENTENZA DEL 13-04-2021 n. 2969 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 22-04-2021 CAUSA 485-19 (LH / PROFI CREDIT SLOVAKIA)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 05-05-2021 N. 11679 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 10-06-2021 CAUSA 609/19 (CASO BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 10-06-2021 CAUSE RIUNITE DA 776/19 A 782/19 (CASO BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 31-08-2021 N. 23655 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CORTE DI GIUSTIZIA, ORDINANZA DEL 02-09-2021 CAUSA 932/19 (CASO OTP UNGHERIA) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI ROMA, DECISIONE DEL 02-10-2021 N. 20794 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 15-10-2021 N. 21676 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI TORINO, ORDINANZA DEL 02-11-2021 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, ORDINANZA DEL 06-12-2021 CAUSA 670/20 (CASO ERSTE BANK UNGHERIA) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 21-12-2021 N. 739 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 21-06-2021 N. 18275 che richiama CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZE DEL 17-05-2022 CAUSE RIUNITE 693/19 E 831/19 CAUSA 600/19 CAUSA 725/19 CAUSA 869/19 (CLAUSOLE ABUSIVE-PRINCIPI PROCESSUALI)

CORTE DI APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 06-09-2022 N. 2836 (LA CLUSOLA FLOOR É UNA CLUSOLA ABUSIVA)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 08-09-2022 CAUSE RIUNITE 80/21 E 82/21 (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA DEL 22-12-2022 N. 263 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 09-02-2023 CAUSA 555/21 (CRITERI PER IL RIMBORSO ANTICIPATO CREDITO IMMOBILIARE DEL CONSUMATORE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 08-03-2023 CAUSA 177/22 (CRITERI PER LA QUALIFICAZIONE DELLO STATUS DI CONSUMATORE)

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 06-04-2023 N. 9479 (CLAUSOLE ABUSIVE-PRINCIPI PROCESSUALI)

CORTE DI GIUSTIZIA UE SULLE CLAUSOLE ABUSIVE DEI MUTUI IPOTECARI DEI CONSUMATORI

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 15-06-2023 CAUSA 520/21 (CLAUSOLE ABUSIVE DEI MUTUI IPOTECARI DEI CONSUMATORI)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 18-01-2024 CAUSA 531-22 (CASO GETIN NOBLE BANK) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

Obbligo di astensione del magistrato che ha sottoscritto un mutuo

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 05-04-2022 N. 10987

Valore giurisdizionale delle decisioni dell’ABF

CORTE COSTITUZIONALE, ORDINANZA DEL 21-07-2011 N. 218

Tentativo di mediazione obbligatoria

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 02-12-2022 N. 35476

Commento alla giurisprudenza contraria

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 30-05-2019 N. 2676

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464 (MUTUO A TASSO VARIABILE con prove empiriche della manipolazione matematica)

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 21-05-2020 n. 544

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-05-2020 N. 9237

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CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA INTERLOCUTORIA DEL 24-05-2021 N. 14166

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 07-07-2021 N. 1404

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 22-02-2022 N. 747

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI BOLOGNA, DECISIONE DEL 02-03-2022 N. 3879

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 28-04-2022 N. 6650

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 03-05-2022 N. 6906

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 10-05-2022 N. 7312

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 11-05-2022 N. 7442

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-11-2022 N. 34677

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 30-05-2023 N. 1770 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e della TENTATA TRUFFA)

CORTE D’APPELLO DI BRESCIA, SENTENZA DEL 17-07-2023 N. 1190 (MUTUO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE e dell’USURA)

CASSAZIONE CIVILE SEZIONE TRIBUTARIA, ORDINANZA DEL 02-10-2023 N. 27823

MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585)

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 29-05-2024 N. 15130 (MUTUO A TASSO FISSO con prove empiriche di dimostrazione dell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE)

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 29-05-2024 N. 15130

Come scrive il nostro padre costituente Calamandrei in Elogio di un giudice scritto da un avvocato, laverità storicaè spesso diversa dallaverità processuale.

Purtroppo, la sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 conferma che laverità storica (nel nostro caso,matematica) è diversa da quella che il Dott. D’ASCOLA Pasquale (Presidente Aggiunto), il Dott. MANNA Felice (Presidente di Sezione), Dott. CIRILLO Ettore (Presidente di Sezione), il Dott. SCOTTI Umberto Luigi Cesare G. (Consigliere), il Dott. GIUSTI Alberto (Consigliere), il Dott. RUBINO Lina (Consigliere) il Dott. MANCINO Rossana (Consigliere), il Dott. PAGETTA Antonella (Consigliere) e il Dott. LAMORGESE Antonio Pietro (Consigliere Relatore) hanno decretato nellemotivazionidel provvedimento.

Scopo dell’articolo è evidenziare sia lamanipolazione della verità matematicasia le conseguentiincongruenti interpretazioni giuridicheespresse nellemotivazionidella sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130.

ABSTRACT

Le incongruenti interpretazioni giuridiche delle Sezioni Unite: la sussistenza dell’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo in generale

In primis, si evidenzia che “Il valore complessivo dei MUTUI per l’acquisto di abitazioni, ammontava, a fine marzo 2024, a 423,4 miliardi di euro. Sul totale di 423,4 miliardi erogati, circa un terzo, cioè 144 miliardi, sono a TASSO VARIABILE, e i restanti 279 miliardi, sono a TASSO FISSO (Fonte, Il Sole 24 Ore 25 Maggio 2024)”

Visti i dati di fine marzo 2024 del Il Sole 24 Ore 25 Maggio 2024, il principio di diritto della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 ha un impatto rilevante in merito all’INDETERMINATEZZA IN GENERALE della clausola del TASSO CORRISPETTIVO: “In tema di mutuo bancario, a TASSO FISSO, con rimborso rateale del prestito regolato da un piano di ammortamento “ALLA FRANCESE” di TIPO STANDARDIZZATO TRADIZIONALE, NON è causa di nullità parziale del contratto la mancata indicazione della modalità di ammortamento e del regime di capitalizzazione “composto” degli interessi debitori, per INDETERMINATEZZA O INDETERMINABILITÀ DELL’OGGETTO DEL CONTRATTO, né per VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA IN TEMA DI TRASPARENZA delle condizioni contrattuali e dei rapporti tra gli istituti di credito e i clienti” (si ricorda che nell’atto di mutuo a TASSO FISSO del 20 dicembre 2007 di BNL vi è la mancata esplicitazione espressa o che si applica il “SISTEMA ALLA FRANCESE” o che si applica il “REGIME COMPOSTO DEGLI INTERESSI”).

Si evidenzia che gli ermellini nella sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 hanno precisato che “… (…) … 8. – Si premette che queste Sezioni Unite NON sono chiamate a pronunciarsi con riferimento ai piani di ammortamento relativi ai contratti di MUTUO a TASSO VARIABILE né sul tema … (…) … dell’ANTICIPATA ESTINZIONE del rapporto di MUTUO per scelta volontaria del mutuatario … (…) … neppure sono chiamate a pronunciarsi sul tema relativo alle eventuali conseguenze della mancata allegazione o inserzione del PIANO DI AMMORTAMENTO nel contratto … (…) …” (si ricorda che nell’atto di mutuo a TASSO FISSO del 20 dicembre 2007 di BNL è espressamente allegato il PIANO DI AMMORTAMENTO).

Nel rinviare all’articolo TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585, si evidenzia che nell’atto di mutuo a TASSO FISSO del 20 dicembre 2007 di BNL vi sonoaltrecerte indeterminatezze contrattuali del tasso corrispettivo in GENERALE: 1) vi è la mancata esplicitazione espressa del “criterio di calcolo” dell’aliquota del TASSO PERIODALE collegato al TASSO ANNUO CORRISPETTIVO sia dell’AMMORTAMENTO sia del PREAMMORTAMENTO; 2) nel regolamento pattizio NON è indicata espressamente sia la percentuale del tasso annuo (TAN) del solo PREAMMORTAMENTO sia la percentuale del TASSO EFFETTIVO RAPPORTATO SU BASE ANNUA” del solo PREAMMORTAMENTO sia l’importo degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO da pagarsi anticipatamente il 04 gennaio 2008, giorno di svincolo della somma erogata, per il periodo dal 04 gennaio 2008 al 31 gennaio 2008 (il contratto prevede DUE TASSI ANNUI per gli INTERESSI CORRISPETTIVI, quello del PREAMMORTAMENTO implicito del5,59999968%e quello espresso dell’AMMORTAMENTO del5,40%ma solo quest’ultimo è palesemente indicato:); 3) vi è la MANCATA indicazione nell’allegato PIANO DI AMMORTAMENTO di informazioni essenziali ai sensi della normativa di trasparenza (l’allegato PIANO DI AMMORTAMENTO avrebbe dovuto indicare181rimborsi e non180e avrebbe dovuto anche indicare o la percentuale del tasso annuo (TAN) del solo PREAMMORTAMENTO del5,59999968%con il tasso NON equivalente mensile dello0,46666664%o la percentuale del TASSO EFFETTIVO RAPPORTATO SU BASE ANNUA” del solo PREAMMORTAMENTO calcolata nel REGIME COMPOSTO del5,745994191%con il tasso effettivo mensile dello0,46666664%in analogia a quanto BNL ha fatto con l’indicata aliquota del TASSO EFFETTIVO RAPPORTATO SU BASE ANNUA” del periodo di AMMORTAMENTO calcolata nel REGIME COMPOSTO del5,535675%).

Quanto alle indeterminatezze contrattuali del tasso corrispettivo in GENERALENON accertatedal principio di diritto della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130, si ribadisce che in tutti i testi della dottrina matematica il SISTEMA ALLA FRANCESE” presuppone l’applicazione della sola formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO: conseguentemente, il nomen iuris della norma del regolamento contrattuale del SISTEMA ALLA FRANCESE” NON presente nel patto avrebbe provato esplicitamente l’inequivocabile volontà dolosa dei bancari latu sensu di BNL di violare la norma imperativa dell’art. 821, comma 3, c.c. che obbliga il REGIME SEMPLICE e, quindi, avrebbe provato inequivocabilmente l’intenzione dolosa di applicare l’illecito REGIME COMPOSTO “al di là di ogni ragionevole dubbio” ex art. 533 c.p.p..

Pertanto, la volontà dolosa dei bancari latu sensu di BNL di violare la norma imperativa dell’art. 821, comma 3, c.c. applicando il REGIME COMPOSTO nel periodo di AMMORTAMENTO lo si desume implicitamente dal combinato disposto delle norme del regolamento contrattuale che stabiliscono sia la somma erogata di euro80.000,00sia il numero di rate mensili di180da pagarsi dal 29 febbraio 2008 al 31 gennaio 2023 sia il tasso annuo (TAN) del solo AMMORTAMENTO del5,40 sia la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO “COMMERCIALE” (360/360) sia il tasso annuo effettivo (TAE) del solo AMMORTAMENTO del5,535675%calcolato nel REGIME COMPOSTO (dato presente nell’allegato PDA e nell’allegato Documento di Sintesi) sia del tasso periodale del solo AMMORTAMENTO dello0,450000%(dato presente nell’allegato PDA) sia del valore della rata costante posticipata di euro649,43(dato presente nell’allegato PDA).

Alla luce di queste considerazioni matematiche, empiriche e giuridiche, dinessun pregioè il principio di diritto della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 riferito all’atto di mutuo a TASSO FISSO del 20 dicembre 2007 di BNL e, quindi, vi è certa INDETERMINATEZZA IN GENERALE della clausola del TASSO CORRISPETTIVO perchè vi è la mancata esplicitazione espressa o che si applica il “SISTEMA ALLA FRANCESE” o che si applica il “REGIME COMPOSTO DEGLI INTERESSI”. Infatti, la mancata esplicitazione espressa del “criterio di calcolo” previsto dalla sentenza della Cassazione del 27/11/2014 n. 25205 deve essere riferito anche al TIPO di REGIME DEGLI INTERESSI applicato collegato al TASSO ANNUO CORRISPETTIVO, menzione necessaria ai fini dell’osservanza della forma scritta prevista sia della norma generale dell’art. 1284comma 3, c.c. sia della norma speciale dell’art. 117comma 1 e 4, del TUB.

In altre parole, la presenza dell’allegato PIANO DI AMMORTAMENTO (PDA) nella fattispecie concreta dell’atto di mutuo a TASSO FISSO del 20 dicembre 2007 di BNL NON è sufficiente ad evitare l’INDETERMINATEZZA IN GENERALE della clausola del TASSO CORRISPETTIVO perchè vi è la mancata esplicitazione espressa del “criterio di calcolo” (o che si applica il “SISTEMA ALLA FRANCESE” o che si applica il “REGIME COMPOSTO DEGLI INTERESSI”) previsto dalla sentenza della Cassazione del 27/11/2014 n. 25205.

Tanto chiarito, i giudici di legittimità della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 hanno escluso che l’omessa indicazione sia del REGIME DI CAPITALIZZAZIONE COMPOSTO sia delle modalità di AMMORTAMENTO “ALLA FRANCESE” comporti l’INDETERMINATEZZA IN GENERALE dell’oggetto della convenzione allorché “15 … (…) … il contratto di mutuo contenga le indicazioni proprie del tipo legale (art. 1813 ss. c.c.), cioè la chiara e inequivoca indicazione dell’IMPORTO EROGATO, della DURATA DEL PRESTITO, della PERIODICITÀ DEL RIMBORSO e del TASSO DI INTERESSE predeterminato. Nel PIANO DI AMMORTAMENTO allegato al contratto nel caso che ha dato luogo al rinvio pregiudiziale erano indicati anche il NUMERO e la COMPOSIZIONE delle rate costanti di rimborso con la ripartizione delle QUOTE PER CAPITALE e PER INTERESSI; quindi era soddisfatta la possibilità per il mutuatario di ricavare agevolmente l’importo totale del rimborso con una semplice sommatoria … (…) …” . Non porta ad una diversa conclusione per i giudici di legittimità della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 la tesi della presenza di un “COSTO OCCULTO”, che renderebbe l’AMMORTAMENTO “ALLA FRANCESE” maggiormente oneroso rispetto ad altri piani. Infatti, “15 … (…) … a) La doglianza concernente la mancata esplicitazione nel contratto del MAGGIOR COSTO del prestito come effetto del SISTEMA “COMPOSTO” DI CAPITALIZZAZIONE DEGLI INTERESSI non evidenzia un problema di determinatezza o indeterminatezza dell’oggetto del contratto ma, in ipotesi, di eventuale mancanza di un elemento tipizzante del contratto, previsto dall’art. 117, comma 4, T.u.b. (“I contratti indicano il tasso di interesse e ogni altro prezzo e condizioni praticati”), che darebbe luogo, semmai, a NULLITÀ TESTUALE per la mancata indicazione di un “prezzo” o costo aggiuntivo del prestito e all’applicazione del tasso sostitutivo (comma 7). b) L’indagine sulla determinatezza o indeterminatezza dell’oggetto del contratto non va compiuta con riferimento alla convenienza del contratto e delle sue clausole che è profilo non rilevante ai fini del giudizio sulla validità del contratto con riguardo sia alla sua struttura (artt. 1325 e 1346 c.c.) e alla integrità del consenso negoziale (cfr., in tema di intermediazione finanziaria, Cass. n. 13446/2023, 18039/2012), sia al controllo di meritevolezza del contratto (cfr., in tema di leasing traslativo, Cass. SU n. 5657/2023). Pertanto la doglianza, facendo leva sulla MAGGIORE ONEROSITÀ e, quindi, sulla MINORE CONVENIENZA del (regime finanziario del) prestito per il mutuatario rispetto ad altri possibili piani di ammortamento (tuttavia) non concordati dalle parti (sulla natura negoziale dei suddetti piani cfr. Cass. n. 5703/2002), non è pertinente rispetto alla censura di indeterminatezza dell’oggetto del contratto … (…) …”

Alla luce delle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130, l’omessa indicazione o del REGIME DI CAPITALIZZAZIONE COMPOSTO o delle modalità di AMMORTAMENTO “ALLA FRANCESE”, se non integra nullità per INDETERMINATEZZA IN GENERALE dell’oggetto della convenzione (perché nell’interpretazione delle Sezioni Unite l’oggetto è il QUANTITATIVO COMPLESSIVO di INTERESSI, che nel caso concreto è evincibile dal PIANO DI AMMORTAMENTO allegato) né nullità per violazione dell’art. 117, commi 1 e 4, TUB (perché il REGIME DEGLI INTERESSI non è condizione di applicazione del tasso, ma “elemento tipizzante del contratto” ex art. 117, comma 4, TUB, per cui la sua omessa menzione “darebbe luogo, semmai, a NULLITÀ TESTUALE per mancata indicazione di un prezzo o costo aggiuntivo del prestito”), nondimeno determina nullità ex art. 1284, comma 3 c.c., definita espressamente dalla Cassazione norma imperativa. Conseguentemente, l’omessa indicazione o del REGIME DI CAPITALIZZAZIONE COMPOSTO o delle modalità di AMMORTAMENTO “ALLA FRANCESE” è sempre una NULLITÀ TESTUALE, se ci si riferisce all’art. 117, comma 4, TUB, o una nullità per violazione del REQUISITO FORMALE previsto dalla disciplina di diritto comune, se ci si riferisce all’art. 1284, comma 3, c.c. e, quindi, alla nullità ci si arriva lo stesso. Nel primo caso, si applica il rimedio del TASSO BOT SOSTITUTIVO ex art. 117, comma 7, TUB tempo per tempo vigente, nel secondo caso, si applica il rimedio del TASSO LEGALE ex art. 1284 c.c. tempo per tempo vigente e, la scelta tra le due opzioni, va fatta dal giudice di merito secondo il criterio della miglior tutela prevista dall’art. 127 TUB (l’art. 127 del TUBcomma 4, nella versione in vigore dal 19/09/2010 al 17/12/2010, e comma 2,nelle versioni in vigore dal 18/12/2010 oggi, stabilisce che “Le nullità previste dal presente titolo operano soltanto a vantaggio del cliente e possono essere rilevate d’ufficio dal giudice: per conseguenza, la sussistenza di una nullità c.d. “di protezione” ex Titolo VI del TUB deve obbligare il giudice a decretare la tutela più vantaggiosa per il finanziato se la causa è stata introdotta dopo il 19/09/2010 indipendentemente dalla data di sottoscrizione del contratto perchè l’art. 127 del TUBcomma 4 o comma 2 è una norma di natura processuale e non sostanziale. Dato che normalmente da un punto di vista empirico la SANZIONE del tasso nominale minimo dei BUONI ORDINARI DEL TESORO ANNUALI dell’art. 117, comma 7 del TUB è più vantaggiosa rispetto alla SANZIONE del TASSO LEGALE VIGENTE ex art. 1284comma 3c.c., il giudice scegliendo la SANZIONE CIVILE del TUB non preclude al finanziato la più ampia ed incisiva tutela di natura sanzionatoria).

ARTICOLO

La manipolazione della verità matematica delle motivazioni delle Sezioni Unite

Nel rinviare all’articolo MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585), si legge nelle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 in merito al “SISTEMA ALLA FRANCESE” che “9. … (…) … I matematici finanziari hanno chiarito che il piano di ammortamento in questione si sviluppa a partire dal calcolo della QUOTA INTERESSI e deducendo per differenza la QUOTA CAPITALE e non viceversa … (…) …”.

Nel rinviare all’articolo MORICONI 1994 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FRANCESE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME COMPOSTO SI DETERMINA PRIORITARIAMENTE CON “A FIGURATO M AL TASSO I”, si evidenzia che l’impianto teorico di base della matematica finanziaria sancisce che l’imposizione del vincolo matematico del DEBITO RESIDUO equo nel REGIME COMPOSTO determina prioritariamente nel PDA FRANCESE la sequenza di QUOTE CAPITALE e, quindi, conseguentemente, la sequenza di QUOTE INTERESSE è prioritariamente stabilita dall’equazione RATA meno QUOTA CAPITALE.

È pertanto evidente che, da un punto di vista matematico, nel REGIME COMPOSTO NON sussiste la necessità di effettuare alcuna moltiplicazione fra il precedente DEBITO RESIDUO e il tasso annuo o il tasso equivalente periodale nel caso di rimborsi infrannuali. La moltiplicazione, possibile nel sistema FRANCESE, è una proprietà matematica del REGIME COMPOSTO che, in maniera alternativa, ridistribuisce nel piano di ammortamento degli INTERESSI EFFETTIVI COMPLESSIVI ANATOCISTICI individuati precedentemente nella 1° FASE con la formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME ESPONENZIALE che determina il valore della rata costante posticipata.

Di conseguenza, questa moltiplicazione NON può trasformare delle singole QUOTE INTERESSE precisate nel REGIME COMPOSTO in singole QUOTE INTERESSE calcolate nel REGIME SEMPLICE.

Non solo, questa moltiplicazione del sistema FRANCESE NON può trasformare algebricamente il piano di ammortamento in un “separato conteggio” nel REGIME SEMPLICE perché, è indubitabile, che la sequenza di singole QUOTE CAPITALE dipende esclusivamente dalla formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO che ha determinato nella 1° FASE espressamente gli INTERESSI EFFETTIVI COMPLESSIVI ANATOCISTICI. Infatti, l’applicazione nella 1° FASE del processo matematico dell’equazione del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0, evidenzia in maniera lampante che gli INTERESSI EFFETTIVI COMPLESSIVI ANATOCISTICI GENETICI sono dati dalla sommatoria di OGNI DIFFERENZA FRA IL VALORE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA E I SINGOLI VALORI DI CIASCUNA RATA ATTUALIZZATA.

Ulteriormente, anche seguendo l’erronea indicazione matematica sancita dalle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130, nel rinviare agli articoli CASANO 1845 LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE E DEL SISTEMA ITALIANO È NEL REGIME COMPOSTO , LEVI 1953 CAPITALIZZAZIONE E SUO SIGNIFICATO e OTTAVIANI 1988 LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE E DEL SISTEMA ITALIANO È NEL REGIME COMPOSTO, si ricorda che l’impianto teorico di base della matematica finanziaria, così come espresso nei manuali sia del Prof. ALESSANDRO CASANO (Elementi di Algebra, Palermo, 1845) sia del Prof. EUGENIO LEVI (Corso di Matematica Finanziaria, La Goliardica Milano,1953) sia del Prof. GIUSEPPE OTTAVIANI (Lezioni di Matematica Finanziaria, Veschi, Milano, 1988), afferma che se gli interessi che maturano in ogni singolo periodo sono calcolati moltiplicando il tasso effettivo annuo (o il tasso periodale effettivo o tasso periodale NON equivalente perché semplicemente determinato dividendo il TAN per il tipo di periodicità adottato) per il DEBITO RESIDUO non ancora rimborsato del PDA “FRANCESE” o del PDA “ITALIANO“, questa assunzione implica che è il regime dell’INTERESSE COMPOSTO a regolare il contratto.

Si allega la slide del Prof. CARLO MARI denominata la MATEMATICA VIOLATA” pubblicata sul sito della Cassazione del Convegno 31 gennaio 2024 : Mutuo bancario con ammortamento alla francese che analizza compiutamente l’impianto teorico di base della matematica finanziaria così come espresso nei manuali sia del Prof. ALESSANDRO CASANO (Elementi di Algebra, Palermo, 1845) sia del Prof. GIUSEPPE OTTAVIANI (Lezioni di Matematica Finanziaria, Veschi, Milano, 1988) contestando apertamente la conclusione più rilevante di tutto il rapporto AMASES di pagina 21 che afferma che “se vale la regola di calcolo degli interessi su espressa (formalizzata nella Reg. 1 del rapporto a pagina 17)una sequenza input di quote capitale tutte positive (o almeno non negative) è garanzia di assenza di interessi su interessi in ogni stadio del PAST“.

In altre parole, la slide del Prof. CARLO MARI dimostra la balla matematica che i c.d. “PAST AMASES” a rata costante (AMMORTAMENTO FRANCESE) e i c.d. “PAST AMASES” con quote di capitale costanti (AMMORTAMENTO ITALIANO) soddisfano la condizione di non negatività delle QUOTE DI CAPITALE e, quindi, il Prof. CARLO MARI dimostra matematicamente che sussiste nei c.d. “PAST AMASES” l’ANATOCISMO o COMPOSIZIONE DEGLI INTERESSI SUGLI INTERESSI.

Nel rinviare all’articolo MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585), si legge nelle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 in merito al “SISTEMA ALLA FRANCESE” che “9. … (…) … Il rimborso delle FRAZIONI DI CAPITALE conglobate nella rata in scadenza produce l’abbattimento del CAPITALE (DEBITO) RESIDUO e la riduzione del MONTANTE sul quale sono calcolati gli INTERESSI (maturati nell’anno), determinando così la progressiva diminuzione della quota (della rata successiva) ascrivibile agli interessi e il corrispondente aumento della quota ascrivibile a capitale e così via … (…) …“. Gli ermellini decretano, dunque, che nel “SISTEMA ALLA FRANCESE” gli INTERESSI CORRISPETTIVI sono calcolati sul DEBITO RESIDUO, che ha natura di MONTANTE e che, quindi, contiene CAPITALE e INTERESSI.

Conseguentemente, sono false tutte le successive affermazioni matematiche dei giudici di via Nazionale sull’assenza di ANATOCISMO o di COMPOSIZIONE DEGLI INTERESSI SUGLI INTERESSI, come quelle che decretano che “… (…) … 13. – Deve escludersi che la QUOTA DI INTERESSI in ciascuna rata sia il risultato di un calcolo che li determini sugli interessi relativi al periodo precedente o che generi a sua volta la produzione di interessi nel periodo successivo … (…) … Il METODO ALLA FRANCESE è, piuttosto, costruito in modo tale che ad ogni rata il DEBITO PER INTERESSI si estingue a condizione ovviamente che il pagamento sia avvenuto nel termine prestabilito. È, perciò, anche solo astrattamente inipotizzabile che siffatto ammortamento sia fondato su un meccanismo che trasforma l’obbligazione per INTERESSI in base di calcolo di successivi ulteriori INTERESSI … (…) ….

Infatti, come delucidato sopra, la moltiplicazione fra il tasso effettivo annuo (o il tasso periodale effettivo o tasso periodale NON equivalente perché semplicemente determinato dividendo il TAN per il tipo di periodicità adottato) per il DEBITO RESIDUO non ancora rimborsato del PDA “FRANCESE” o del PDA “ITALIANO“, implica che è il regime dell’INTERESSE COMPOSTO a regolare il contratto. Si evidenzia che a pag. 31 nel paragrafo I,1,6 Capitalizzazione e suo significato” del manuale di Eugenio Levi, Corso di Matematica Finanziaria, La Goliardica Milano, edizione del 1953, che “Le leggi e i regimi di interesse si dicono anche leggi e regimi di capitalizzazione. Originalmente capitalizzazione significa capitalizzazione degli interessi, e cioè trasformazione degli interessi in capitale, e cioè il fatto per cui contrattualmente si stabilisce (nelle operazioni a lunga scadenza) che periodicamente gli interessi si aggiungono al capitale, e da quel punto in poi l’interesse si calcola sul montante (con la formula prestabilita). È questo il concetto elementare di interesse composto (o anatocismo, vedi I,3). In questo senso ci possono essere leggi di interesse senza capitalizzazione e leggi con capitalizzazione. Si è però diffusa l’abitudine di usare il termine capitalizzazione per intendere variazione dell’entità del capitale con il passare del tempo, cioè andamento del montante nel tempo. In questo senso ogni legge di interesse è una legge di capitalizzazione.” Pertanto, anche nel 1953, la dottrina matematica evidenziava che il concetto di capitalizzazione non è strettamente collegato alla trasformazione degli interessi in capitale e, quindi, la legge dell’INTERESSE COMPOSTO genera sempre ANATOCISMO anche quando questo è di tipo GENETICO come nella determinazione della rata costante posticipata tramite la semplice applicazione della formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO del sistema FRANCESE

Ovviamente, nel rinviare all’articolo LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO, è possibile matematicamente determinare il corretto quantitativo di INTERESSI CORRISPETTIVI coerenti alla norma imperativa dell’art. 821, comma 3, c.c. che impone il REGIME SEMPLICE con il metodo di conteggio dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (365/365 e 366/366) proibendo l’ANATOCISMO di tipo “GENETICO“: si allega, nel rispetto delle regole matematiche del RIMBORSO GRADUALE del sistema “LINEARE” con l’impostazione iniziale in t_0, un esempio empirico di 8 pagamenti annuali4 rate iniziali di PREAMMORTAMENTO e 4 rate successive di AMMORTAMENTO calcolate con il metodo di conteggio dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (365/365 e 366/366) che dimostra, da una parte, la sussistenza dell’OBBLIGAZIONE UNICA sia da un punto di vista giuridico (Cassazione Civile, sentenza del 06-02-2004 n. 2301, Cassazione Civile, sentenza del 30-08-2011 n. 17798, Cassazione Civile, sentenza del 10-02-2023 n. 4232) sia da un punto di vista matematico perché il valore numerico della rata costante posticipata di AMMORTAMENTO tiene conto che le 4 rate di PREAMMORTAMENTO di INTERESSI CORRISPETTIVI non sono un separato conteggio e, dall’altra, dimostra che se si calcola il valore finanziario dell’operazione ad ogni pagamento annuale del sistema “LINEARE” con l’impostazione iniziale in t_0 confrontandolo con il valore finanziario del MONTANTE del REGIME SEMPLICE, tutti gli 8 pagamenti non solo sono inequivocabilmente nel REGIME SEMPLICE ma sono anche rispettosi dell’art. 821, comma 3, c.c..

Quanto al DEBITO RESIDUO, che anche per le motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 ha natura di MONTANTE, nel rinviare sia alle pubblicazioni sotto evidenziate per una ESAUSTIVA spiegazione matematicaempirica e giuridica sia all’articolo SOLO IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0 CON LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO RISPETTA AD OGNI ISTANTE TEMPORALE L’ART. 821, COMMA 3, CODICE CIVILE del 22 novembre 2022 sia all’articolo EVIDENZIAZIONE MATEMATICA EMPIRICA DEL PERCHÈ IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m NON È COERENTE AD OGNI ISTANTE TEMPORALE AL VALORE DEL MONTANTE DEL REGIME SEMPLICE del 06 febbraio 2023, si può dimostrare empiricamente che sia nel REGIME COMPOSTO sia nel REGIME SEMPLICE la componente capitale del piano di ammortamento è matematicamente una miscela di INTERESSI e CAPITALE e, quindi, l’ulteriore questione sollevata dall’AMASES delle QUOTE CAPITALI “negative” è un FALSO PROBLEMA MATEMATICO. Ulteriormente, si può dimostrare empiricamente che anche nel REGIME COMPOSTO sussistono nel piano di ammortamento QUOTE CAPITALI “negative” (si rinvia all’articolo LA COMPONENTE CAPITALE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO SIA DEL REGIME COMPOSTO SIA DEL REGIME SEMPLICE È UNA MISCELA DI INTERESSI E CAPITALE del 20 gennaio 2023).

A corollario, si evidenzia quanto scritto dal Prof. Carlo Mari e dal Dott. Graziano Aretusi nell’articolo Sulla modellizzazione dei prestiti: errori, nonsense e mistificazioni nello scritto di F. Cacciafesta in risposta all’articolo del PASDARAN del PRESIDENTE COMMISSIONE SULL’ANATOCISMO A.M.A.S.E.S PRESSACCO FLAVIO, cioè l’EX professore FABRIZIO CACCIAFESTA, rubricato Prestiti reali e loro modellizzazioni: a proposito di due articoli di C. Mari e G. Aretusi“Una questione, sopra tutte, merita di essere approfondita da subito. Riguarda la definizione che abbiamo dato di debito residuo come ‘miscela’ di capitale e interessi per significare che il debito residuo ha un contenuto sia di interessi sia di capitale, proprio come ogni grandezza montante della Matematica Finanziaria. L’Autore modifica il termine ‘miscela’ in ‘miscuglio’, forse in senso dispregiativo. Miscela ci sembra più appropriato di ‘miscuglio’, anche perché miscuglio dà l’idea di confusione, di qualcosa di non ben determinato, invece della miscela di capitale e interessi di cui parliamo noi (Mari e Aretusi, 2019) si conosce esattamente sia il contenuto di interessi sia il contenuto di capitale: le proporzioni sono ben definite dal regime finanziario adottato. A confermare l’impressione di una lettura parziale e faziosa, l’Autore parla nell’Introduzione di «miscuglio tipico delle operazioni svolgentisi in interesse composto». FACCIAMO NOTARE CHE IL DEBITO RESIDUO È UNA MISCELA DI CAPITALE E INTERESSI NON SOLO NEL REGIME DELL’INTERESSE COMPOSTO MA IN QUALUNQUE ALTRO REGIME, ANCHE IN INTERESSE SEMPLICE. E ci preme sottolineare che non si tratta di un risultato nuovo e a noi totalmente ascrivibile. Nel 2015 Olivieri e la coautrice Fersini avevano dimostrato che gli interessi corrisposti con il pagamento delle rate non coincidono con gli interessi maturati (Fersini e Olivieri, 2015). Gli interessi maturati e non corrisposti restano all’interno del debito residuo a comporre quella miscela di capitale e interessi che l’Autore vuole a tutti i costi mettere in discussione. Fersini e Olivieri lo hanno provato nel regime degli interessi composti attraverso un’elegante decomposizione di un prestito in una combinazione di prestiti elementari, cioè prestiti a rimborso unico, denominati, nello scritto che stiamo commentando, prestiti di tipo ZCB (Zero Coupon Bond, cioè titoli a cedola nulla). Tuttavia, essi hanno fornito un metodo quello, appunto, della decomposizione in prestiti elementari per provarlo in qualunque altro regime. Noi abbiamo seguito una via alternativa, facendo discender la dimostrazione dai principi primi della Matematica Finanziaria ed ottenendo, ovviamente, lo stesso risultato. È questo un punto cruciale della trattazione perché consente di dimostrare agevolmente la presenza di interessi generati da interessi negli ammortamenti in regime composto. L’Autore sembra non conoscere il lavoro di Fersini e Olivieri”.

Nel rinviare all’articolo MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585), si legge nelle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 in merito al “SISTEMA ALLA FRANCESE” che “13. … (…) … La CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA è quindi, nel caso di specie, del tutto eterogenea rispetto all’ANATOCISMO ed è solo un modo per calcolare la somma dovuta da una parte all’altra in esecuzione del contratto concluso tra loro; è, in altre parole, una forma di quantificazione di una prestazione o una modalità di espressione del tasso di interesse applicabile a un capitale dato (Cass. n. 27823/2023 in materia fiscale) … (…) …”.

Si evidenzia che il Consigliere Relatore Dott. MACAGNO GIAN PAOLO dell’ordinanza della Cassazione Civile Sezione Tributaria del 02/10/2023 n. 27283, già Giudice relatore in CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 21-05-2020 n. 544, ha riproposto la tesi interpretativa dell’art. 821, comma 3, c.c. del foro piemontese alimentata dal Giudice ASTUNI ENRICO (TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 30-05-2019 N. 2676TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 21-09-2020 N. 3225) contraria ai criteri ermeneutici di interpretazione delle norme sanciti dall’art. 12 delle PRELEGGI correttamente applicati dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 27-01-1964 N. 191, dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 25-10-1972 N. 3224, dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 23-11-1974 N. 3797, dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TRIBUTARIA, SENTENZA DEL 07-10-2011 N. 20600 e ribaditi anche dalla CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-09-2015 CAUSA C-89-14 (si rinvia all’articolo È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA del 21 marzo 2020).

In altre parole, il Consigliere Relatore Dott. MACAGNO GIAN PAOLO dell’ordinanza della Cassazione Civile Sezione Tributaria del 02/10/2023 n. 27283 ha fatto COPIA/INCOLLA delle motivazioni presenti in CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 21-05-2020 n. 544 dove lui era Consigliere Relatore.

Ulteriormente, nel rinviare all’articolo L’AGENZIA DELL’ENTRATE-RISCOSSIONE UTILIZZA NELLE RATEIZZAZIONI L’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE del 20 agosto 2022, si rileva che l’ordinanza della Cassazione Civile Sezione Tributaria del 02/10/2023 n. 27283 ha determinato il principio di diritto richiamato dalle Sezioni Unite in merito alla TRASPARENZA delle RATEIZZAZIONI dei DEBITI DI NATURA FISCALE e NON in merito alla TRASPARENZA dei CONTRATTI DI FINANZIAMENTO RATEALE che hanno una più complessa disciplina giuridica come illustrato, ad esempio, nell’articolo TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585 del 31 luglio 2023.

Nel rinviare all’articolo MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585), si legge nelle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 in merito al “SISTEMA ALLA FRANCESE” che “13. … (…) … Non potrebbe escludersi in astratto che l’operazione di finanziamento si realizzi mediante la PRODUZIONE DI INTERESSI SU INTERESSI per effetto della quale il TASSO EFFETTIVO risulti maggiore di QUELLO NOMINALE e sfugga alla rilevazione nel TAEG, ma tale evenienza sarebbe unapatologiada affrontare caso per caso, nel quadro delle domande ed eccezioni delle parti, attraverso indagini contabili volte a verificare se nella singola fattispecie siano pretesi o siano stati pagati interessi superiori a quelli pattuiti(è coerente l’affermazione per cui stabilire in concreto se vi sia, o no, PRODUZIONE DI INTERESSI SU INTERESSI, è questione di fatto incensurabile in sede di legittimità, cfr. Cass. n. 9237/2020, n. 8382/2022, n. 13144/2023 cit.). Pertanto, al principio che si chiede di enunciare, nel senso di dichiararein generalela invalidità dei PIANI DI AMMORTAMENTO “ALLA FRANCESE”, può rispondersi avendo riguardo ai piani standardizzati tradizionali, rispetto ai quali deve escludersi che si verifichi lasituazione patologica poc’anzi descritta … (…) …”.

Dato che la slide del Prof. CARLO MARI allegata dimostra la balla matematica che i c.d. “PAST AMASES” a rata costante (AMMORTAMENTO FRANCESE) e i c.d. “PAST AMASES” con quote di capitale costanti (AMMORTAMENTO ITALIANO) soddisfano la condizione di non negatività delle QUOTE DI CAPITALE e, quindi, dato che il Prof. CARLO MARI dimostra matematicamente che sussistein generalenei c.d. “PAST AMASES” l’ANATOCISMO o COMPOSIZIONE DEGLI INTERESSI SUGLI INTERESSI, dinessun pregioè la tesi dei giudici delle Sezioni Unite che decretano che l’ANATOCISMO di tipo “GENETICO” vietato dalla norma imperativa dell’art. 821, comma 3, c.c. si realizza eventualmente solo in una situazione patologica.

L’unico riflesso positivo di questaastrusatesi dellasituazione patologica è che i giudici delle Sezioni Unite NON escludono che sia il FINANZIATO, attraverso una Consulenza Tecnica di Parte, sia il GIUDICE DI MERITO, attraverso una Consulenza Tecnica d’Ufficio, possano dimostrare nel caso concreto il MECCANISMO SECONDARIO dell’ANATOCISMO di tipo “GENETICO” dell’uso nel REGIME COMPOSTO del tasso periodale NON equivalente o tasso convertibile vietato sia dalla norma imperativa dell’art. 821, comma 3, c.c. sia dalla Banca d’Italia nel PROTOTIPO FOGLIO INFORMATIVO MUTUI in vigore dal 10/09/2009 al 31/10/2016 e, quindi, accertino in concreto “la PRODUZIONE DI INTERESSI SU INTERESSI per effetto della quale il TASSO EFFETTIVO risulti maggiore di QUELLO NOMINALE.

Le incongruenti interpretazioni giuridiche delle Sezioni Unite: è inequivocabile che l’art. 821 c.c. prescrive l’utilizzo della formula del principio di equità del regime semplice con impostazione iniziale in t_0 per la determinazione della rata costante posticipata

Nel rinviare all’articolo MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585), si legge nelle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 in merito al “SISTEMA ALLA FRANCESE” che “14. … (…) … Il mutuatario acquista la proprietà della somma mutuata (e il vantaggio della liquidità) ed è tenuto al pagamento degli interessi “compensativi” anche se si sia trovato, per causa di forza maggiore, nella condizione di non potere concretamente usare la somma mutuata (Cass. n. 199/1962) … (…) …”.

Si evidenzia che i giudici delle Sezioni Unite utilizzano nelle motivazioni la MASSIMA di una sentenza del 01/02/1962, cioè i principi di diritto sanciti 62 anni fa. Conseguentemente, non possono essere messi in discussione i principi di diritto datati sanciti dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 27-01-1964 N. 191, dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 25-10-1972 N. 3224, dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 23-11-1974 N. 3797, dalla CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TRIBUTARIA, SENTENZA DEL 07-10-2011 N. 20600 e dalla CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-09-2015 CAUSA C-89-14.

In particolare, non possono essere messi in discussione i principi di diritto della Cassazione Civile, Sezioni Unite del 23/11/1974 n. 3797 che ha precisato che “trova applicazione il principio generale in base al quale, ove occorra determinare, sulla base di un saggio di interesse stabilito in ragione di anno, l’importo degli interessi per un periodo inferiore, bisogna dividere l’ammontare degli interessi annuali per il numero di giorni che compongono l’anno e moltiplicare il quoziente per il numero dei giorni da considerare (art 821 terzo comma cod civ) richiamando la sentenza della Cassazione Civile del 27/01/1964 n. 191 che ha stabilito che “In tema di maturazione degli interessi il periodo normale preso a base per il calcolo di essi è il giorno. A norma dell’art. 821 cod. civ., i frutti civili (tra i quali sono compresi gli interessi dei capitali) si acquistano giorno per giorno. Pertanto, poiché l’art. 1284 cod. civ. stabilisce che il saggio degli interessi legali è il cinque per cento in ragione di anno, ove occorra determinare l’importo degli interessi per un periodo inferiore all’anno bisogna dividere l’importo degli interessi annuali per il numero dei giorni che compongono l’anno e moltiplicare il quoziente per il numero dei giorni da considerare.

È importante osservare che la giurisprudenza consolidata della Cassazione si riferisce all’IMPORTO degli interessi annuali e non al TASSO D’INTERESSE, il che rende inequivocabile che l’art. 821, comma 3, c.c. impone la maturazione degli INTERESSI CORRISPETTIVI con il REGIME SEMPLICE e prescrive la modalità di conteggio dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (365/365 e 366/366) perché considera esattamente tutti i giorni dell’anno. Conseguentemente, non solo il semplice utilizzo della formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO allo scopo di determinare la rata costante posticipata viola l’art. 821, comma 3, c.c., non solo il semplice impiego della ponderazione dei periodi rateali diversa da quella dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (365/365 e 366/366) viola l’art. 821, comma 3, c.c., ma anche l’utilizzazione di qualsiasi MECCANISMO SECONDARIO di ANATOCISMO di tipo “GENETICO“, come ad esempio quello dell’uso nel REGIME COMPOSTO del tasso periodale NON equivalente o tasso convertibile, comporta una violazione dell’art. 821, comma 3, c.c. perché genera un incremento dell’importo degli INTERESSI CORRISPETTIVI da restituire da parte del finanziato.

Si evidenzia che le motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130NON hanno recepitole indicazioni dei Sostituti Procuratori Generali Anna Maria Soldi e Stanislao De Matteis che hanno affermato nella MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 che “le parti sono libere di stabilire convenzionalmente la MATURAZIONE (diversa da quanto dice l’art. 821 c.c., che non appare norma imperativa) e l’ESIGIBILITÀ … (…) … Il divieto di ANATOCISMO ricorre esclusivamente nei casi in cui il debitore si obblighi, al momento della sottoscrizione del contratto, al pagamento di interessi maturati su un montante composto sia da capitale che da interessi già SCADUTI. Tale ipotesi, tuttavia, non ricorre nel caso in esame. L’ammortamento alla FRANCESE prevede che l’obbligazione per interessi sia calcolata sin da subito sull’intero capitale erogato benché quest’ultimo non sia ancora integralmente esigibile, ma non prevede che sugli interessi scaduti maturino altri interessi.”

Conseguentemente, i giudici delle Sezioni Unite del 2024 NON hanno fatto unrevirement giurisprudenzialerispetto ai principi di diritto sanciti dalle Sezioni Unite del 1974.

Nel rinviare all’articolo È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA, in questa sede si delucida il perché le parti contrattuali NON sono libere di stabilire convenzionalmente la MATURAZIONE diversa da quanto dice l’art. 821 c.c., che è una norma imperativa.

In primis, si rileva che per ANATOCISMO s’intende qualsiasi tipo di meccanismo di applicazione degli interessi sugli interessi. Da un punto di vista matematico, esistono due modalità di calcolo anatocistiche nella prassi operativa degli intermediari:

  1. L’ANATOCISMO di tipo “GENETICO” che si concreta con la composizione degli interessi sugli interessi al momento della conclusione del contratto e, per i prestiti rateali a TASSO VARIABILE, anche nella fase di esecuzione dello stessosenza che vi sia la presenza di un interesse giuridicamente definibile come scaduto;
  2. L’ANATOCISMO di tipo “SCADUTO” che si rende concreto con la composizione degli interessi sugli interessi in un momento successivo alla conclusione del contratto quando vi è la presenza di un interesse giuridicamente definibile come scaduto.

L’ANATOCISMO di tipo “GENETICO” è sussistente nei FINANZIAMENTI CON PIANO DI RIMBORSO RATEALE. Infatti, per questi tipi di prestiti, il MECCANISMO PRIMARIO di composizione degli INTERESSI CORRISPETTIVI sugli INTERESSI CORRISPETTIVI è la semplice applicazione nell’ammortamento FRANCESE dell’illecita formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO in quanto, questo anatocismo, si concreta su degli INTERESSI CORRISPETTIVI che non sono matematicamente scaduti perché da rimborsare effettivamente in un preciso momento temporale e, di conseguenza, la composizione degli interessi sugli interessi si attua su degli INTERESSI CORRISPETTIVI che non sono  giuridicamente scaduti.”

L’ANATOCISMO di tipo “SCADUTO” è, invece, possibile in QUALSIASI TIPO DI PRESTITO, compresi i FINANZIAMENTI CON PIANO DI RIMBORSO RATEALE. Infatti, costituiscono tipici esempi di calcolo anatocistico quelli previsti dalla Delibera del CICR del 09 febbraio 2000 n. 224000 in vigore dal 22/04/2000 al 30/09/2015:

1) il conteggio degli INTERESSI DI MORA sulle QUOTE INTERESSE CORRISPETTIVO “NON PAGATE” e, quindi, matematicamente scadute per effetto della rata non rimborsata di un contratto di FINANZIAMENTO RATEALE in essere, cioè il calcolo della MORA su quelle QUOTE INTERESSE CORRISPETTIVO “NON PAGATE” degli INTERESSI CORRISPETTIVI complessivi ridistribuiti nel PDA FRANCESE che la Delibera CICR del 2000 considera giuridicamente scadute e esigibili alla scadenza di ciascuna rata;

2) la composizione degli INTERESSI CORRISPETTIVI sugli INTERESSI CORRISPETTIVI “NON PAGATI” di TUTTI QUEI PRESTITI che nella prassi operativa delle banche e delle finanziarie generano periodicamente a date prefissate degli INTERESSI CORRISPETTIVI matematicamente scaduti perché da rimborsare effettivamente in quel preciso istante temporale, momento a cui la Delibera CICR del 2000 attribuisce valore sia di scadenza che di esigibilità giuridica consentendo l’ANATOCISMO sugli stessi, dopo la loro tramutazione di fatto in sorte capitale, qualora questi INTERESSI CORRISPETTIVI matematicamente scaduti non sono stati corrisposti all’intermediario come, ad esempio, avviene nelle APERTURE DI CREDITO in conto corrente.

Da un punto di vista giuridico, quando i frutti civili sono gli INTERESSI dei CAPITALI, nel nostro ordinamento sono previste due norme imperative PRIMARIE GENERALI che regolano l’ANATOCISMO sugli INTERESSI CORRISPETTIVI, l’art. 821, comma 3, c.c. che stabilisce il divieto di applicazione del REGIME COMPOSTO che presuppone la COMPOSIZIONE degli interessi sugli interessi e, quindi, impone implicitamente in via generale il divieto di ANATOCISMO prevedendo che “I frutti civili si acquistano giorno per giorno, in ragione della durata del diritto” e l’art. 1283 c.c. che dispone in via particolare delle specifiche deroghe al divieto di ANATOCISMO stabilendo che “In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”.

Quando i frutti civili sono gli INTERESSI dei CAPITALI, l’art. 821, comma 3, c.c., vietando l’utilizzo del REGIME COMPOSTO come da interpretazione letterale ex art. 12 delle Preleggi del Codice Civilevieta implicitamente in via generale l’ANATOCISMO sugli INTERESSI CORRISPETTIVI, sia quello di tipo “GENETICO” che quello di tipo “SCADUTO”, perché la norma sancisce che l’obbligazione che assume ad oggetto gli interessi su somme di denaro matura giorno per giorno (REGIME SEMPLICE) e non giorno su giorno (REGIME COMPOSTO).

A conferma di questa interpretazione letterale, si ricorda che nella “Relazione del Ministro Guardasigilli Grandi al Codice Civile del 1942” si legge che “Nel definire i frutti civili (art. 820, ultimo comma), sostituendo la formula del codice anteriore (art. 444, terzo comma), che definiva tali i frutti che si ottengono “per occasione della cosa”, ho posto in luce il rapporto giuridico di cui la cosa è oggetto, come quello attraverso il quale la cosa diviene fonte di reddito economico. Nell’acquisto dei frutti naturali si distingue l’ipotesi che essi spettino al proprietario della cosa che li produce o ad altri: il momento della separazione è decisivo per l’acquisto da parte dell’avente diritto che sia diverso dal proprietario (art. 821, primo comma). Naturalmente questa distinzione non ha riscontro per i frutti civili, dove la nozione del frutto è soltanto metaforica e il diritto alla prestazione è fondato sul rapporto giuridico che costituisce l’obbligo: perciò l’art. 821, ultimo comma, riproducendo l’art. 481 del codice del 1865, afferma che essi si acquistano giorno per giorno in ragione della durata del diritto”. Conseguentemente, dalla Relazione Ministeriale si desume che la novità introdotta nell’art. 821, 3° comma, c.c. stabilisce che è lasciata ai contraenti la decisione del MOMENTO TEMPORALE in cui i frutti civili debbano essere effettivamente incassati, MOMENTO TEMPORALE che deve essere indicato nel “rapporto giuridico che costituisce l’obbligo” (NB: MOMENTO TEMPORALE = ESIGIBILITÀ richiamata dai Sostituti Procuratori Generali Anna Maria Soldi e Stanislao De Matteis). Non solo, la Relazione Ministeriale evidenzia che l’art. 821, 3° comma, c.c., come “l’art. 481 del codice del 1865”, continua ad imporre la medesima MODALITÀ DI ACQUISTO dei frutti civili, cioè quella del “giorno per giorno” che, per gli INTERESSI dei CAPITALI, letteralmente significa utilizzo del REGIME SEMPLICE: pertanto la volontà delle parti non può derogare la MODALITÀ DI ACQUISTO del REGIME SEMPLICE degli interessi applicando il REGIME COMPOSTO (NB: MODALITÀ DI ACQUISTO = MATURAZIONE richiamata dai Sostituti Procuratori Generali Anna Maria Soldi e Stanislao De Matteis).

In definitiva, la normativa SPECIALE e quella SECONDARIA ITALIANA non ha mai derogato al divieto di utilizzo del REGIME COMPOSTO ex art. 821, comma 3, c.c. e, quindi, non ha mai derogato all’implicito divieto di ANATOCISMO di tipo GENETICO: in altre parole, non è mai stata prevista una norma espressa che abbia autorizzato l’impiego del REGIME COMPOSTO per le forme tecniche che matematicamente prevedono una composizione degli INTERESSI CORRISPETTIVI sugli INTERESSI CORRISPETTIVI senza che vi sia la presenza di un interesse giuridicamente definibile come scaduto.

Nel rinviare all’articolo MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024 (SU RINVIO PREGIUDIZIALE DI SALERNO DEL 19-07-2023 N. 9585), avendo le motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 stabilito in sintesi che nel “SISTEMA ALLA FRANCESE” “13. … (…) … la capitalizzazione avviene in REGIME “COMPOSTO” che è una espressione descrittiva del fenomeno per cui la QUOTA CAPITALE è incrementata con gli INTERESSI generati, però, non (necessariamente) su ALTRI INTERESSI ma sul CAPITALE (DEBITO) RESIDUO, né destinati (necessariamente) a generare a loro volta (diventando parte della somma fruttifera di) ulteriori interessi nel periodo successivo (quantomeno nel regime di AMMORTAMENTO “ALLA FRANCESE” STANDARD e nella dinamica fisiologica del rapporto) … (…) … il che esclude l’ANATOCISMO (Cass. n. 34677/2022) e, quindi, “… (…) … La CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA è … (…) … del tutto eterogenea rispetto all’ANATOCISMO … (…) … (Cass. n. 27823/2023 in materia fiscale) … (…) …”, nelParagrafo 14gli ermellini delle Sezioni Unite decretano che il “SISTEMA ALLA FRANCESE” è rispettoso dell’art. 821, comma 3, c.c. sotto il profilo ” … (…) … che il debito da (cioè una certa quantità di) INTERESSI diventaesigibile primache diventiesigibileil CAPITALE cui è correlato e per una misura superiore alla QUOTA DI CAPITALE nel contempo divenuto esigibile … (…) …”.

Nel rinviare all’articolo LA COMPONENTE CAPITALE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO SIA DEL REGIME COMPOSTO SIA DEL REGIME SEMPLICE È UNA MISCELA DI INTERESSI E CAPITALE del 20 gennaio 2023 e alle spiegazioni in precedenza illustrate in questo articolo, si evidenzia che da un punto di vista matematico anche con la rata costante posticipata precisata con la formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 si determina l’identico fenomeno dell’esigibilità descritto nelParagrafo 14delle motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130. Conseguentemente, le argomentazioni dei giudici delle Sezioni Unite sonofallaciperchè sono riferite ad un QUANTITATIVOsuperioredi INTERESSI da pagare perchè calcolato con la formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO del “SISTEMA ALLA FRANCESE” che NON è coerente con l’art. 821, comma 3, c.c., norma che impone la maturazione degli INTERESSI CORRISPETTIVI con il REGIME SEMPLICE e prescrive la modalità di conteggio dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (365/365 e 366/366) perché considera esattamente tutti i giorni dell’anno.

Questione diversa è quella illustrata nell’articolo NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE.

Le incongruenti interpretazioni giuridiche delle Sezioni Unite: la sussistenza dell’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Composto

In primis, si evidenzia che GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: BANCA IFIS USA IL TASSO PERIODALE EQUIVALENTE DEL REGIME COMPOSTO SIA NEL PREAMMORTAMENTO FINANZIARIO SIA NELL’AMMORTAMENTO.

Nel rinviare all’articolo TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585, si ribadisce che i bancari latu sensu di BNL hanno indicato nel patto il tasso annuo effettivo (TAE) del solo AMMORTAMENTO del5,535675%(dato presente nell’allegato PDA e nell’allegato Documento di Sintesi) dimostrando inequivocabilmente di SAPERE che se si determina la rata costante posticipata con la formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO con il tasso periodale NON equivalente individuato con la formula PRINCIPIO DI EQUIVALENZA del REGIME SEMPLICE, per non incorrere nell’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE della clausola pattizia relativa al tasso annuo corrispettivo occorre indicare nella convenzione anche il TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO o il TAN REALE FINANZIAMENTO, qualora vi siano INTERESSI CORRISPETTIVI del PREAMMORTAMENTO, calcolato correttamente con le regole matematiche del REGIME ANATOCISTICO.

Con questa premessa, si evidenzia che gli ermellini nella sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 hanno “finto” di prendere lucciole per lanterne perchè hanno confusodeliberatamente l’aliquota del tasso annuo effettivo (TAE) del solo AMMORTAMENTO del5,535675%(dato presente nell’allegato PDA e nell’allegato Documento di Sintesi) calcolato nel REGIME COMPOSTO con la percentuale del TAEG/ISC del5,56%(dato presente nell’allegato PDA e nell’allegato Documento di Sintesi) calcolata nel REGIME COMPOSTO in quanto hanno decretato, da una parte, che “15. – … (…) … nell’ordinanza di rinvio (pag.2) era indicato nel contratto anche il (maggior) tasso annuo effettivo globale (TAEG) ma ciò, diversamente da quanto affermato, NON rileva (necessariamente) la capitalizzazione infrannuale degli interessi debitori nel significato (recepito dal Tribunale) di produzione di INTERESSI su INTERESSI, potendo essere il TAEG più alto del TAN perchè comprensivo di spese e costi aggiuntivi … (…) …” e, d’altra, che “… (…) … In mancanza di un fenomeno di produzione di INTERESSI su INTERESSI, la tipologia di ammortamento adottato NON incide di per sè sul tasso annuo (TAN) che dev’essere (ed è stato) esplicitato nel contratto nè sul tasso annuo effettivo globale (TAEG) anch’esso esplicitato … (…) … . Infatti, nell’ordinanza di rinvio di Salerno alla pagina 2 il giudice di prime cure si riferisce espressamente alla sola aliquota del tasso annuo effettivo (TAE) del solo AMMORTAMENTO del5,535675%: “… (…) … recando il contratto di mutuo l’indicazione del numero di rate da restituire, del loro ammontare, del T.A.N., del T.A.E. (maggiore del T.A.N., così rivelando la capitalizzazione infrannuale degli interessi debitori) … (…) …”.

In altre parole, tenendo conto sia del quantitativo degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO sia dell’attualizzazione alla data di erogazione della somma erogata dell’atto di mutuo a TASSO FISSO del 20 dicembre 2007, è inequivocabile che sussiste una divergenza nel REGIME COMPOSTO degli interessi (intesa come non identica percentuale da calcolarsi con la modalità di ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” ex art. 821comma 3c.c.) sia tra l’aliquota del tasso annuo effettivo (TAE) del solo AMMORTAMENTO del 5,535675% (dato presente nell’allegato PDA e nell’allegato Documento di Sintesi) e quella globale effettivamente applicata del 5,542244271313% sia tra l’aliquota del tasso annuo (TAN) del solo AMMORTAMENTO del 5,40% (dato presente in contratto) e quella globale effettivamente applicata del 5,542244271313%.

Infatti, nel rinviare sia all’articolo SOLO IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0 CON LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO RISPETTA AD OGNI ISTANTE TEMPORALE L’ART. 821, COMMA 3, CODICE CIVILE del 22 novembre 2022 sia all’articolo EVIDENZIAZIONE MATEMATICA EMPIRICA DEL PERCHÈ IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m NON È COERENTE AD OGNI ISTANTE TEMPORALE AL VALORE DEL MONTANTE DEL REGIME SEMPLICE del 06 febbraio 2023, la percentuale del TAN REALE FINANZIAMENTO che tiene conto sia del quantitativo degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO sia dell’attualizzazione alla data di erogazione della somma erogata, determinata con la formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME SEMPLICE con i tassi equivalenti periodali con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (365/365 e 366/366), è pari al 6,962016813771%.

Pertanto, è inequivocabile che l’aliquota del tasso annuo effettivo (TAE) del solo AMMORTAMENTO del 5,535675% (dato presente nell’allegato PDA e nell’allegato Documento di Sintesi) sia stata calcolata nel REGIME COMPOSTO dai Bancari latu sensu di BNL e, ladifferenza percentualecon l’aliquota del tasso annuo (TAN) del solo AMMORTAMENTO del 5,40% (dato presente in contratto) rileva (necessariamente) la capitalizzazione infrannuale degli interessi debitori nel significato (recepito dal Tribunale) di produzione di INTERESSI su INTERESSI” del REGIME COMPOSTO (da un punto di vista matematico, ladifferenza percentualeevidenzia il MECCANISMO SECONDARIO dell’ANATOCISMO di tipo “GENETICO” dell’uso nel REGIME COMPOSTO del tasso periodale NON equivalente o tasso convertibile).

A seguire i prospetti del TASSO ANNUO EFFETTIVO DEL FINANZIAMENTO sia in COMPOSTO sia in SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 determinabili solo con la nostra PIATTAFORMA DI VALUTAZIONE E CALCOLO IN LOCALE MUTUI.

TASSO ANNUO EFFETTIVO DEL FINANZIAMENTO IN COMPOSTO
TASSO ANNUO EFFETTIVO DEL FINANZIAMENTO IN SEMPLICE t_0

In definitiva, alla luce di queste considerazioni matematiche, empiriche e giuridiche, dinessun pregiosono le motivazioni della sentenza della Cassazione Civile, Sezioni Unite, del 29/05/2024 n. 15130 espresse nei punti 15 e 16 riferite all’atto di mutuo a TASSO FISSO del 20 dicembre 2007 di BNL perchè gli ermellini NON hanno considerato che l’obbligo di usare la formula del PRINCIPIO DI EQUIVALENZA del REGIME COMPOSTO è stata sancita dalla Banca d’Italia nel PROTOTIPO FOGLIO INFORMATIVO MUTUI in vigore dal 10/09/2009 al 31/10/2016 con la norma “(5) Se nel piano di ammortamento si applica il regime di capitalizzazione composta degli interessi, la conversione del tasso di interesse annuale i1 nel corrispondente tasso di interesse infrannuale i2 (e viceversa) segue la seguente formula di equivalenza intertemporale i2 = (1+i1)t1/t2 – 1” e, quindi, se i bancari latu sensu di BNL avessero impiegato nel periodo di AMMORTAMENTO la formula del PRINCIPIO DI EQUIVALENZA del REGIME COMPOSTO

gli stessi avrebbero determinato nel REGIME ANATOCISTICO del SISTEMA FRANCESE, a parità di condizioni matematiche, l’illecita ex art. 821, comma 3, c.c. rata costante posticipata di importo inferiore di euro 643,98 rispetto a quella indicata nel piano di ammortamento contrattuale di euro649,43.

In altre parole, ecco provato ulteriormente da un punto di vista matematico il perchè i bancari latu sensu di BNL hanno indicato nel patto il tasso annuo effettivo (TAE) del solo AMMORTAMENTO del5,535675%(dato presente nell’allegato PDA e nell’allegato Documento di Sintesi) calcolato nel REGIME ANATOCISTICO: infatti, ladifferenza numericafra la rata costante posticipata di importo inferiore di euro 643,98 e la rata costante posticipata indicata nel piano di ammortamento contrattuale di euro649,43rileva (necessariamente) la capitalizzazione infrannuale degli interessi debitori nel significato (recepito dal Tribunale) di produzione di INTERESSI su INTERESSI” del REGIME COMPOSTO (da un punto di vista matematico, ladifferenza numericaevidenzia il MECCANISMO SECONDARIO dell’ANATOCISMO di tipo “GENETICO” dell’uso nel REGIME COMPOSTO del tasso periodale NON equivalente o tasso convertibile).

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 29-05-2024 N. 15130

MEMORIA EX ART. 378 C.P.C. DEL PUBBLICO MINISTERO DELLA CASSAZIONE DEL 06-02-2024

TRIBUNALE DI SALERNO, DECRETO DI RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CASSAZIONE DEL 19-07-2023 N. 9585

ATTO DI MUTUO A TASSO FISSO DEL 20 DICEMBRE 2007 SOTTOSCRITTO DAL MUTUATARIO CON LA BANCA NAZIONALE DEL LAVORO (BNL)

VOLUME I sul portale www.youcanprint.it

In questo VOLUME I di 704 pagine si spiegano i PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, vi è tutta la costruzione matematica INEDITA di DEVIS ABRIANI sulle diverse ponderazioni dei periodi rateali (Anno Civile Corretto (365/365 e 366/366), Anno Civile Non Corretto (365/365 e 366/365), Anno Misto (365/360 e 366/360), Anno Commerciale (360/360) del Montante in Semplice e Composto, della rata costante posticipata (Francese) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m) e della rata variabile posticipata (Italiano) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m)

VOLUME II sul portale www.youcanprint.it 

In questo VOLUME II di 882 pagine si parla delle CONSEGUENZE GIURIDICHE PER IL MANCATO UTILIZZO DEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI NEI FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, si illustra: a) l’obbligo giuridico dell’uso della ponderazione dei periodi rateali dell’anno civile corretto spiegata da Devis Abriani nel VOLUME 1 PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI; b) la prova matematica/empirica che il Regime Composto (“Francese” o “Italiano”) è illecito ex art. 821 c.c.; c) la prova matematica/empirica che unicamente il Regime Semplice con impostazione iniziale in t_0 (“Francese” o “Italiano”) rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; d) la prova matematica/empirica che il Regime Semplice con impostazione finale in t_m (“Francese” o “Italiano”) NON rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; e) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa e della Truffa Consumata; f) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa Attualizzata da utilizzare per la verifica dell’Usurarietà del contratto; g) la prova matematica/empirica dell’impossibilità di determinazione dell’aliquota dell’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo se si usa il Regime Semplice con impostazione finale in t_m a causa dell’asintoto verticale; h) la prova matematica/empirica dei reati di Truffa e Autoriciclaggio di Cassa Depositi Prestiti per i finanziamenti concessi agli Enti locali. 
PARAGRAFO 11 VOLUME II “Tasso corrispettivo: il reato-mezzo di Truffa aggravato ex art. 61, comma 1, n. 2, c.p. dalla connessione con il reato-fine di Usura nei contratti di finanziamento rateale. La problematica conseguenziale del reato societario di Autoriciclaggio e del reato di Estorsione”