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DOTTRINA GIURIDICA

QUESITI AL CTU CORRETTI SIA GIURIDICAMENTE SIA EMPIRICAMENTE SIA MATEMATICAMENTE NELLE CAUSE CON OGGETTO CONTRATTI DI FINANZIAMENTI RATEALI

SANZIONE EX OFFICIO EX ART. 96, COMMA 3, C.P.C.

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI

L’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE DEL SISTEMA “FRANCESE”​

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

ANALISI TECNICA COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO)

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (LEASING)

L’AGENZIA DELL’ENTRATE-RISCOSSIONE UTILIZZA NELLE RATEIZZAZIONI L’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE

L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA

NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

Truffa Contrattuale

I REQUISITI E I CRITERI DI IDONEITÀ DEI BANCARI LATU SENSU PROVANO IL DOLO NEI REATI CONSEGUENTI ALL’IMPIEGO DEL SISTEMA FRANCESE

IL PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA È ILLECITO CIVILMENTE E PENALMENTE

TASSO CORRISPETTIVO: IL REATO-MEZZO DI TRUFFA AGGRAVATO EX ART. 61, COMMA 1, N. 2, C.P. DALLA CONNESSIONE CON IL REATO-FINE DI USURA NEI CONTRATTI DI FINANZIAMENTO RATEALE

L’INCASSO AMPLIFICATO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DI INTERESSI CORRISPETTIVI PER EFFETTO DI ARTIFICI CONTABILI TRUFFALDINI NEL REGIME COMPOSTO

IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008

TENTATA TRUFFA DEL TASSO CORRISPETTIVO E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE

TRUFFA CONSUMATA DEL TASSO CORRISPETTIVO E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE

LA TRUFFA NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE QUANDO IL PARAMETRO ASSUME VALORE NEGATIVO

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

SISTEMA “FRANCESE”: IL CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA E DI USURA DEI BANCARI LATU SENSU DELLA BANCA D’ITALIA

IL PRINCIPIO DI EQUITÀ CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN T_0 DEL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE COINCIDE CON LE FORMULE SIA DEL TEG SIA DEL TAEG-ISC

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLO FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO

LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI

Reato di Autoriciclaggio con la responsabilità penale dell’intermediario ex D.lgs. n. 231/2001

IL SISTEMA FRANCESE DETERMINA IL REATO DI AUTORICICLAGGIO CON LA RESPONSABILITÀ PENALE DELL’INTERMEDIARIO EX D.LGS 231/2001

Reato di Estorsione

Il Sistema FRANCESE determina il reato di ESTORSIONE nella fase patologica

I reati di Cassa Depositi e Prestiti

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

Polizze abbinate ai finanziamenti rateali

POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: A) LE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE NELLA LORO VENDITA

POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: B) LA LORO RILEVANZA AI FINI DELL’USURARIETÀ DEL CONTRATTO

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

MUTUI EDILIZI A STATO AVANZAMENTO LAVORI (SAL): AI FINI DELLA VERIFICA DELL’USURARIETÀ SONO DA CONSIDERARE “ALTRI FINANZIAMENTI (CAT. 10 B.I.)” O “MUTUI CON GARANZIA REALE (CAT. 7 B.I.)”?

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

VERIFICA DELL’USURARIETÀ: I DECRETI MINISTERIALI SONO CONOSCIBILI DAL GIUDICE DEL MERITO?

Gli atti e le circolari della Banca d’Italia che non rispettano le norme di legge (costituzionale e ordinaria) devono essere disapplicati dal giudice

GLI ATTI E LE CIRCOLARI DELLA BANCA D’ITALIA CHE NON RISPETTANO LE NORME DI LEGGE (COSTITUZIONALE E ORDINARIA) DEVONO ESSERE DISAPPLICATI DAL GIUDICE

Provvedimenti AGCOM

AGCOM: POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI COMPASS

AGCM: PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, 11 MILIONI DI MULTE A UNICREDIT, INTESA SANPAOLO E BNL PER ANATOCISMO BANCARIO

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, 11 MILIONI DI MULTE A TRE ISTITUTI DI CREDITO PER ANATOCISMO BANCARIO

AGCOM: CRITERI CORRETTI PER IL CALCOLO DEL PREAMMORTAMENTO TECNICO E PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI RIPENSAMENTO NEI 7 GIORNI LEGALI

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

IL DIRITTO DEL CLIENTE DI OTTENERE GRATUITAMENTE NELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO (MA ANCHE DOPO) IL PIANO DI AMMORTAMENTO COMPLETO DI TUTTI I DATI

Dottrina Giuridica Varia

UNIQLEGAL NASCE PER ARGINARE LA VALANGA?

EURIBOR: L’UNICA QUOTAZIONE UFFICIALE È QUELLA BASE 360

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

TROPPI ERRORI NELLE PERIZIE CHE DECIDONO LE SENTENZE

LE CONTESTAZIONI DEGLI INTERMEDIARI NEGLI ATTI GIUDIZIARI DEVONO ESSERE PUNTUALI E DETTAGLIATE E NON GENERICHE APODITTICHE

QUESITI AL CTU CORRETTI SIA GIURIDICAMENTE SIA EMPIRICAMENTE SIA MATEMATICAMENTE NELLE CAUSE CON OGGETTO CONTRATTI DI FINANZIAMENTI RATEALI

NORMATIVA IN GENERALE

AUTORICICLAGGIO NORMATIVA

TRUFFA / USURA / ESTORSIONE NORMATIVA

SANZIONI CIVILI NORMATIVA

I REQUISITI E I CRITERI DI IDONEITÀ DEI BANCARI LATU SENSU PROVANO IL DOLO NEI REATI CONSEGUENTI ALL’IMPIEGO DEL SISTEMA FRANCESE

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

NORMATIVA TESTO UNICO BANCARIO SUL RIMBORSO ANTICIPATO DI UN FINANZIAMENTO RATEALE

PROTEZIONE DEI CONSUMATORI: LA COMMISSIONE RIVEDE LE NORME DELL’UE SUL CREDITO AL CONSUMO

NORMATIVA BANCA D’ITALIA

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA

Erroneità della percentuale dell’ISC/TAEG

ERRONEITÀ DELLA PERCENTUALE DELL’ISC/TAEG CONTRATTUALE NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA

Usura

ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE DEI TASSI EFFETTIVI GLOBALI MEDI E DISPOSIZIONI CORRELATE

CONSULTAZIONE DELLA BANCA D’ITALIA PER MODIFICARE LE ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE DEI TEGM AI SENSI DELLA LEGGE SULL’USURA (APERTA FINO AL 20 LUGLIO 2020)

Estinzione Anticipata dei finanziamenti

DISCIPLINA BANCA D’ITALIA SULL’ESTINZIONE ANTICIPATA DEI FINANZIAMENTI NEL CREDITO AI CONSUMATORI

Normativa Banca d’Italia varia

OPUSCOLO BANCA D’ITALIA SULL’ANATOCISMO

CENTRALE RISCHI: ABBONAMENTO GRATUITO PER LE IMPRESE PER AVERE MENSILMENTE I DATI

LE MORATORIE DEI PAGAMENTI DEI FINANZIAMENTI RATEALI PER COVID-19 NON DEVONO ESSERE SEGNALATE IN CENTRALE RISCHI

DECRETO CURA ITALIA: PRECISAZIONI BANCA D’ITALIA SULLE SEGNALAZIONI ALLA CENTRALE RISCHI DEI MUTUI E DEI LEASING

CREDITO E LIQUIDITÀ PER FAMIGLIE E IMPRESE: DATI DELLA BANCA D’ITALIA AL 06 MAGGIO 2020

MODULO PER ACCEDERE AL FONDO PER LA SOSPENSIONE DEI MUTUI SULLA PRIMA CASA

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DOTTRINA MATEMATICA TEAM ROBYN HODE

IL PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA È ILLECITO CIVILMENTE E PENALMENTE

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE

IL PRINCIPIO DI EQUITÀ CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN T_0 DEL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE COINCIDE CON LE FORMULE SIA DEL TEG SIA DEL TAEG-ISC

IL BULLET È ANATOCISTICO

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 1

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 2

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 3: L’AMMORTAMENTO ITALIANO È DETERMINATO DAGLI INTERMEDIARI NEL REGIME COMPOSTO

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 4 (E CONSEGUENTI INEQUIVOCABILTÀ GIURIDICHE)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

DOTTRINA MATEMATICA STORICA

PROF. FRANCESCO SOAVE (LUGANO 1743 – PAVIA 1806)

PROF. A. CASANO DEL 1800

BONFERRONI 1937, TASSO NOMINALE, TASSI TECNICI, TASSO EFFETTIVO O REALE

BONFERRONI 1937 QUALSIASI PRESTITO GRADUALE PUÒ ESSERE TRASFORMATO IN MANIERA EQUIVALENTE IN UNA SOMMA DI PRESTITI ELEMENTARI

BONFERRONI 1937, PIANO DI AMMORTAMENTO DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m

BONFERRONI 1937 IL PIANO DI AMMORTAMENTO LINEARE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0

BONFERRONI 1937 IL PRINCIPIO DI EQUITÀ E IL PIANO DI AMMORTAMENTO SONO LE 2 FASI MATEMATICHE DELLA STESSA MEDAGLIA

BONFERRONI 1937 IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DETERMINA GLI INTERESSI EFFETTIVI

LEVI 1953 CAPITALIZZAZIONE E SUO SIGNIFICATO

LEVI 1953-1959 VINCOLO EPOCA DI RIFERIMENTO

LEVI 1964 PRINCIPIO DI SCINDIBILITÀ

VAROLI 1983, PIANO DI AMMORTAMENTO DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m

MORICONI 1994 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FRANCESE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME COMPOSTO SI DETERMINA PRIORITARIAMENTE CON “A FIGURATO M AL TASSO I”

RIVISTA ASSOBANK BANCHE&BANCHIERI 2/2015

TESTI MATEMATICI FONDAMENTALI: LINK DOVE REPERIRLI

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DOTTRINA EMPIRICA TEAM ROBYN HODE

ANALISI TECNICA COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO)

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (LEASING)

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

SISTEMA “FRANCESE”: IL CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA E DI USURA DEI BANCARI LATU SENSU DELLA BANCA D’ITALIA

LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

L’AGENZIA DELL’ENTRATE-RISCOSSIONE UTILIZZA NELLE RATEIZZAZIONI L’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709

IL DIRITTO DEL CLIENTE DI OTTENERE GRATUITAMENTE NELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO (MA ANCHE DOPO) IL PIANO DI AMMORTAMENTO COMPLETO DI TUTTI I DATI

DOTTRINA ECONOMICA TEAM ROBYN HODE

EURIBOR: L’UNICA QUOTAZIONE UFFICIALE È QUELLA BASE 360

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

LA TRUFFA NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE QUANDO IL PARAMETRO ASSUME VALORE NEGATIVO

IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008

UNIQLEGAL NASCE PER ARGINARE LA VALANGA?

L’INFLAZIONE AGGRAVA L’ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI

LA TRASPARENZA DEL MAIN REFINANCING OPERATION (MRO) O TASSO BCE RISPETTO ALL’EURIBOR

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Sanzione ex officio ex art. 96, comma 3, c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-09-2020 n. 20018

Omessa pronuncia e Omessa motivazione ex art. 112 c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 11-01-2022 N. 651

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 25-05-2021 N. 14418

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 04-08-2021 N. 22204

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 14-10-2021 N. 28072

L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 19-07-2012 CAUSA C-591-10

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-09-2015 CAUSA C-89-14

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 27-01-1964 N. 191

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 25-10-1972 N. 3224

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 23-11-1974 N. 3797

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TRIBUTARIA, SENTENZA DEL 07-10-2011 N. 20600

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 29-10-2008 N. 113

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 24-09-2009 n. 20543

TRIBUNALE DI LARINO-TERMOLI, SENTENZA DEL 03-05-2012 N. 119

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 23-09-2019 N. 23611

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 06-11-2020 N. 528

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA INTERLOCUTORIA DEL 24-05-2021 N. 14166

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 03-02-2022 N. 170

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

Obbligatorietà del Regime Semplice

GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 22-02-2016 N. 108

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 13-02-2018 N. 1558

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING)

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI VITERBO, SENTENZA DEL 07-06-2021 N. 733

TRIBUNALE DI LARINO, SENTENZA DEL 13-09-2021 N. 359

TRIBUNALE DI PESARO, SENTENZA DEL 16-10-2021 N. 739

TRIBUNALE DI TARANTO, SENTENZA DEL 29-03-2022 N. 796

CORTE D’APPELLO DI NAPOLI DEL 24-04-2022 N. 1724

TRIBUNALE DI VELLETRI, SENTENZA DEL 30-05-2022 N. 1098

TRIBUNALE DI LARINO, SENTENZA DEL 18-07-2022 N. 378

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo in generale

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 27-11-2014 N. 25205

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-03-2018 N. 8028

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 25-06-2019 N. 16907

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 23-09-2019 N. 23611

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 01-06-2019 N. 1599

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 17-06-2020 N. 250

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI UDINE, ORDINANZA DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-01-2021

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI VITERBO, SENTENZA DEL 07-06-2021 N. 733

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 21-06-2021 N. 18275 che richiama CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 21-12-2021 N. 739 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 04-01-2022 N. 96

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

TRIBUNALE DI LARINO, SENTENZA DEL 18-07-2022 N. 378

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Composto

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 23-03-2016

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-05-2018 N. 763

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 16-04-2018 n. 699 (LEASING)

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 01-06-2019 N. 1599

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE D’APPELLO DI GENOVA, SENTENZA DEL 28-04-2020 N. 410

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI FIRENZE, SENTENZA DEL 17-03-2021 N. 704 (LEASING)

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI NOLA, SENTENZA DEL 09-12-2021 EX 281SEXIES CPC

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 10-02-2022 N. 4321

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 19-05-2022 EX 281SEXIES CPC (LEASING)

TRIBUNALE DI VELLETRI, SENTENZA DEL 30-05-2022 N. 1098

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Semplice

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 22-02-2016 N. 108

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 06-11-2020 N. 528

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 03-02-2022 N. 170

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

Sanzione dell’art. 117, comma 7, TUB per l’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 07-07-2017 N. 16859

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 18-06-2020 N. 11876

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 24-12-2020 N. 29576

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2021 N. 12889

Dovere di agire informati dei consiglieri esecutivi e non esecutivi degli intermediari

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 05/02/2013 N. 2737

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 26/02/2019 N. 5606

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 19/04/2022 N. 12436

Reato di Autoriciclaggio con la responsabilità penale dell’intermediario ex D.lgs. n. 231/2001

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 07-06-2018 n. 30401

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 20-12-2019 n. 7860

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 20-01-2020 n. 20493

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 15-09-2020 n. 27228

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE VI, SENTENZA DEL 05-11-2020 n. 14402

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 18-02-2021 n. 24273

Truffa Contrattuale

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-05-2020 N. 8770

VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA CONTRATTUALE

COMMISSIONE ANTITRUST EUROPEA – DIREZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA – DECISIONE C(2013) 8512\1 DEL 04-12-2013 NEL CASO AT39914 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI ANCONA, SENTENZA DEL 18-08-2020 N. 1056 (EURIBOR)

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 20-09-2021 N. 2783 (EURIBOR)

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 30-12-2021 N. 41994 (EURIBOR)

CORTE D’APPELLO DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 08-09-2022 N. 260 (EURIBOR)

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

La funzione equitativa dell’integrazione del contratto ex art. 1374 c.c.

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAV, SENTENZA DEL 08-07-1983 N. 4626

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 13-09-2005 N. 18128

Il metodo del Piano di Ammortamento Francese “Tasso d’Ingresso” è illecito ex art. 1374 c.c.

GIUDICE DI PACE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, SENTENZA DEL 20-01-2015 N. 79

Il debito principale è un’obbligazione unica nonostante vi siano scadenze periodiche

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-02-2004 N. 2301

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-08-2011 N. 17798

Criteri di valutazione all’an debeatur del reato-fine di usura

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 08-06-2018 n. 12830

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-11-2020 N. 24992

Sussistenza del dolo dei bancari latu sensu nel reato di usura

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 23-11-2011 N. 46669

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 11-01-2017 N. 4961

Primazia dell’art. 644 c.p. sulle Istruzioni di Banca d’Italia (non sussiste alcuna esigenza di “omogeneità” tra il metodo di rilievo statistico del TEGM e il metodo di verifica del TEG del singolo rapporto)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 20/06/2018 N. 16303

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 18-01-2019 N. 1464

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19597

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 18-05-2022 N. 16077

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-09-2019 N. 22380

TRIBUNALE CIVILE DI BARI, ORDINANZA DEL 27-08-2019

TRIBUNALE PENALE DI COSENZA, SEZ. GIP-GUP, ORDINANZA DEL 21-12-2018, Dott. Francesco Luigi Branda.

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 24-04-2018 n. 1350

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 03-06-2015 n. 4456

TRIBUNALE CIVILE DELL’AQUILA, SENTENZA DEL 01-12-2020 N. 549

Criteri di valutazione ai fini usura delle polizze assicurative

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 05-04-2017 N. 8806

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 16-04-2018 N. 9298

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-09-2018 N. 22458

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-08-2020 N. 17466

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 06-08-2021 N. 22465

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 26-11-2021 N. 37058

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 01-02-2022 N. 3025

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 11-07-2022 N. 807

Criteri di valutazione delle polizze assicurative a vantaggio del finanziatore o a vantaggio del finanziato

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 28-03-2022 N. 9866

Criteri di valutazione ai fini usura del deposito infruttifero

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-07-2019 N. 19654

Criteri di valutazione ai fini usura della clausola di salvaguardia

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-06-2016 n. 12965

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 27-10-2019 N. 26286

Criteri di valutazione ai fini usura degli Interessi Moratori

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-09-2019 N. 22890

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19597

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 31-01-2022 N. 2812

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 05-05-2022 N. 14214

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 16-05-2022 N. 15505

Criteri di determinazione del Tasso di Mora

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 08-09-2021 N. 24181

Criteri di valutazione ai fini usura della Commissione di Estinzione Anticipata

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA 04-02-2022 N. 58

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 07-03-2022 N. 7352

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-01-2019 N. 2543 (posizione contraria)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2020 N. 8883 (posizione favorevole)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 20-10-2021 N. 29240 (posizione favorevole)

Gli atti e le circolari della Banca d’Italia che non rispettano le norme di legge (costituzionale e ordinaria) devono essere disapplicati dal giudice

CASSAZIONE CIVILE , SENTENZA DEL 09/07/2005 N. 14470

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 20/06/2018 N. 16303

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 07/11/2019 N. 28803

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 28/09/2020 N. 20464

Rilevabilità d’ufficio della nullità conseguente all’indeterminatezza contrattuale e all’usurarietà

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-12-2014 N. 26242

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 26-07-2016 N. 15408

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 17-10-2019 N. 26495

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-08-2020 N. 17466

Confini della consulenza tecnica d’ufficio

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 01-02-2022 N. 3086

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 21-02-2022 N. 5624

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 28-02-2022 N. 6500

Criteri di valutazione dell’ISC/TAEG

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 18-02-2016 N. 1430

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10617

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10620

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10621

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) COLLEGIO DI MILANO, DECISIONE DEL 13-12-2018

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 26-06-2019 N. 1455

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-12-2021 N. 39169

TRIBUNALE DI LECCE, SENTENZA DEL 22-03-2022 N. 787

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

CORTE DI GIUSTIZIA SENTENZA DEL 09/11/2016 CAUSA C-42/15

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 11/03/2020 N. 6975

Il diritto del cliente di ottenere a pagamento copia della documentazione ex art. 119, comma 4, TUB e l’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-10-2020 N. 24181

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 10-11-2020 N. 25158

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 22-06-2021 N. 15404

CORTE D’APPELLO DI FIRENZE, SENTENZA DEL 05-07-2021 N. 1366

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-09-2021 N. 24641

TRIBUNALE DI PISTOIA, SENTENZA DEL 14-09-2021 N. 733

Mutuo Solutorio: revocabilità del mutuo ipotecario stipulato per l’estinzione di un precedente debito chirografario

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-02-2021 N. 4694

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 25-07-2022 N. 23149

Differenze fra Mutuo Ipotecario e Mutuo di Scopo

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 14-04-2021 N. 9838

Nullità per superamento del limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, TUB

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 09-02-2022 N. 4117

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 08-03-2022 N. 7509

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 05-04-2022 N. 1149

Nullità per erogazione contraria all’ordine pubblico e al buon costume

TRIBUNALE DI VICENZA, ORDINANZA DEL 19-05-2022

Invalidità di clausole contrattuali particolari ex art. 1322, comma 2, c.c.

CORTE D’APPELLO DI TRIESTE, SENTENZA DEL 15-04-2021 N. 119 (LEASING)

Le contestazioni degli intermediari negli atti giudiziari devono essere puntuali e dettagliate e non generiche apodittiche

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 18/07/2016 N. 14652

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 19/10/2016 N. 21075

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09/08/2019 N. 21227

Illegittima segnalazione in Centrale Rischi

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 01-07-2020 N. 13264

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-02-2021 N. 3130

Diritti dei consumatori

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-04-2016 CAUSA C-377/14 (SULLA TRASPARENZA BANCARIA)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 22-09-2014 n. 6167 (CASO LEXITOR)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 11-11-2016 n. 10035 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-12-2016 CAUSE RIUNITE C‑154/15, C‑307/15 E C‑308/15 (SULLA TRASPARENZA BANCARIA)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 21-03-2019 n. 8049

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 11-09-2019 CAUSA 383-18 (CASO LEXITOR) e GIURISPRUDENZA ITALIANA

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 22-11-2019 n. 10489 (CASO LEXITOR)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 17-12-2019 n. 26525 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA C-779-18 (CASO MIKROKASA S.A.)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA 66-19 (CASO KREISSPARKASSE SAARLOUIS)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 31-03-2020 n. 5909 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 29-06-2020 n. 4433 (CASO LEXITOR)

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19596

TRIBUNALE DI TORINO, CAUTELARE ANTE CAUSAM, ACCOGLIMENTO PARZIALE DEL 22-09-2020 (CASO LEXITOR)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 09-10-2020 N. 17588 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI MILANO, CAUTELARE ANTE CAUSAM, ACCOGLIMENTO TOTALE DEL 03-11-2020 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI MILANO, SENTENZA DEL 13-04-2021 n. 2969 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 22-04-2021 CAUSA 485-19 (LH / PROFI CREDIT SLOVAKIA)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 05-05-2021 N. 11679 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 10-06-2021 CAUSA 609/19 (CASO BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 10-06-2021 CAUSE RIUNITE DA 776/19 A 782/19 (CASO BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 31-08-2021 N. 23655 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CORTE DI GIUSTIZIA, ORDINANZA DEL 02-09-2021 CAUSA 932/19 (CASO OTP UNGHERIA) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI ROMA, DECISIONE DEL 02-10-2021 N. 20794 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 15-10-2021 N. 21676 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI TORINO, ORDINANZA DEL 02-11-2021 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, ORDINANZA DEL 06-12-2021 CAUSA 670/20 (CASO ERSTE BANK UNGHERIA) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 21-12-2021 N. 739 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 21-06-2021 N. 18275 che richiama CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZE DEL 17-05-2022 CAUSE RIUNITE 693/19 E 831/19 CAUSA 600/19 CAUSA 725/19 CAUSA 869/19 (CLAUSOLE ABUSIVE-PRINCIPI PROCESSUALI)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 08-09-2022 CAUSE RIUNITE 80/21 E 82/21 (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

Obbligo di astensione del magistrato che ha sottoscritto un mutuo

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 05-04-2022 N. 10987

Commento alla giurisprudenza contraria

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 30-05-2019 N. 2676

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 21-05-2020 n. 544

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-05-2020 N. 9237

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 21-09-2020 N. 3225

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 07-07-2021 N. 1404

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 22-02-2022 N. 747

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI BOLOGNA, DECISIONE DEL 02-03-2022 N. 3879

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 28-04-2022 N. 6650

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 03-05-2022 N. 6906

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 10-05-2022 N. 7312

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 11-05-2022 N. 7442

CORTE D’APPELLO DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 08-09-2022 N. 260

TRUFFA CONTRATTUALE (EURIBOR)

Nel rinviare all’articolo l’EURIBOR: L’UNICA QUOTAZIONE UFFICIALE È QUELLA BASE 360 e all’articolo IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008 dove è illustrata la decisione della Commissione Antitrust Europea – Direzione Generale della Concorrenza C(2013) 8512\1 in data 4.12.2013 nel caso AT39914, la sentenza n. 260 del 08 settembre 2022 della Corte di Appello di Cagliari (Pres. Rel. Spanu) ha dichiarato nulla la clausola di interessi del mutuo indicizzato all’Euribor laddove frutto di intesa anticoncorrenziale legata alla Manipolazione dell’Euribor.

Tale profilo di nullità si fonda sulla illegittimità a monte della fissazione del tasso Euribor nel periodo settembre 2005maggio 2008, in quanto oggetto di Manipolazione dell’Euribor da parte di un gruppo di banche all’atto della comunicazione dei dati, come accertato dalla Commissione Antitrust Europea con decisione del 4 dicembre 2013.

Con la sentenza in oggetto, la Corte di Appello di Cagliari  ha affermato il principio secondo cui: “La nullità del tasso Euribor nel periodo settembre 2005/maggio 2008 per violazione dell’art. 101 Trattato Ce e dell’art. 2 legge antitrust è quindi utilmente invocabile da parte del cliente di un finanziamento bancario indicizzato sull’Euriborlegittimato ad ottenere il ripristino delle condizioni legali anche se il soggetto mutuante non abbia preso parte all’intesa vietata. Invero, la nullità dell’intesa antitrust a monte – recepita per determinare il tasso nel contratto a valle – comporta la nullità per violazione di norme imperative ex art. 1418 c.c. della convenzione di interessi e la conseguente applicazione del tasso legale in luogo del tasso contrattuale parametrato all’Euribor.

Con riferimento al caso analizzato, per la Corte di Appello di Cagliari  la contrarietà alla norma imperativa non si è prodotta al momento della stipulazione del contratto (e, quindi, NON RILEVA che il contratto era stato stipulato antecedentemente alla accertata condotta anticoncorrenziale) ma RILEVA il momento in cui la banca ha percepito interessi frutto di un’intesa nulla sopraggiunta che ha reso invalida ex art. 1284, comma 3, c.c. la clausola di determinazione del tasso corrispettivo indipendentemente che la banca avesse preso parte al cartello sanzionato dall’autorità antitrust.

In termini di tutela, la Corte di Appello di Cagliari richiama il noto arresto delle Sezioni Unite della Cassazione (CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 30-12-2021 N. 41994) in materia di fideiussioni omnibus conformi al modello ABI che ha stabilito: 1) che l’intesa vietata può essere fatta non necessariamente in forma contrattuale ma anche mediante atti unilaterali; 2) che si tratta di una nullità derivante dalla violazione di norme di ordine pubblico; 3) che la nullità si trasmette ai contratti a valle quando c’è una connessione; 4) che non è indispensabile che il contratto a valle sia posto in essere dallo stesso soggetto giuridico che ha posto in essere l’intesa “anticoncorrenziale” vietata.

In una simile ipotesi, posto che considerato che la nullità dell’intesa a monte si riverbera sul contratto stipulato a valle, la tutela accordata dall’ordinamento non può quindi limitarsi all’AZIONE RISARCITORIA come ha stabilito la CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 20-09-2021 N. 2783dovendosi invece riconoscere l’AZIONE DI RIPETIZIONE DI INDEBITO fondata sulla nullità della clausola del tasso corrispettivo del contratto medesimo.

La Corte di Appello di Cagliari ha stabilito che gli interessi corrispettivi del mutuo relativi al periodo contestato andranno calcolati sulla base del TASSO LEGALE VIGENTE tempo per tempo vigente ex art. 1284 c.c., cioè la medesima sanzione civile prevista dal TRIBUNALE DI ANCONA, SENTENZA DEL 18-08-2020 N. 1056 e dal TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565 E SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216.

Nel rinviare all’articolo IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008, all’articolo l’EURIBOR: L’UNICA QUOTAZIONE UFFICIALE È QUELLA BASE 360 e all’articolo L’INCASSO AMPLIFICATO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DI INTERESSI CORRISPETTIVI PER EFFETTO DI ARTIFICI CONTABILI TRUFFALDINI NEL REGIME COMPOSTO, la sanzione civile da utilizzare per calcolare gli interessi corrispettivi del mutuo relativi al periodo contestato deve essere valutata ex art. 1374 c.c. perché sussiste l’art. 127 del TUB.

Infatti, l’art. 127 del TUBcomma 4, nella versione in vigore dal 19/09/2010 al 17/12/2010, e comma 2,nelle versioni in vigore dal 18/12/2010 oggi, stabilisce che “Le nullità previste dal presente titolo operano soltanto a vantaggio del cliente e possono essere rilevate d’ufficio dal giudice: per conseguenza, la sussistenza di una nullità c.d. “di protezione” ex Titolo VI del TUB deve obbligare il giudice a decretare la tutela più vantaggiosa per il finanziato se la causa è stata introdotta dopo il 19/09/2010 indipendentemente dalla data di sottoscrizione del contratto perchè l’art. 127 del TUBcomma 4 o comma 2 è una norma di natura processuale e non sostanziale.

Inoltre, la sentenza della Cassazione Civile Sezioni Unite del 13/09/2005 n. 18128, alla luce di una rilettura degli istituti codistici in senso conformativo ai precetti superiori della Carta Costituzionale, ha ammesso una potestà di controllo e d’intervento del giudice all’interno della convenzione attraverso il combinato disposto dell’art. 2 della Costituzione, che sancisce il DOVERE DI SOLIDARIETÀ NEI RAPPORTI INTERSOGGETTIVI, e le norme codicistiche che impongono il comportamento contrattuale secondo BUONA FEDE (artt. 1175, 1337, 1366, 1375 c.c.). Per conseguenza, i principi generali dell’ordinamento giuridico di RAGIONEVOLEZZA e di PROPORZIONALITÀ penetrano nel sistema pattizio attraverso l’EQUITÀ ex art 1374 c.c. nel suo ruolo integrativo rispetto all’autonomia privata: qualsiasi pregiudizio, anche di carattere patrimoniale, deve essere valutato in quest’ottica costituzionalmente orientata. Inoltre, il comma 2, lettera e) dell’art. 2 del Codice del Consumo (CdC) rubricato “Diritto dei Consumatori” certifica la rilevanza dell’EQUITÀ sia nella fase genetica del contratto che nella fase della sua esecuzione: si legge che “2. Ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti: … (…) … e) alla correttezza, alla trasparenza ed all’EQUITÀ nei rapporti contrattuali; … (…) …”.

Dato che NULLA si legge nel Comunicato Stampa del 04/12/2013 rubricato “Antitrust: la Commissione Europea infligge a banche euro 1,71 miliardi per la partecipazione a cartelli nel settore dei derivati sui tassi di interesse” circa gli effetti reali sui valori dell’EURIBOR di questa manipolazione al rialzo delle banche coinvolte, se ex art. 1349 c.c. la manifesta INIQUITÀ dei valori del tasso medio interbancario nel periodo del cartello è inequivocabile perché l’aggiotaggio al rialzo è stato sanzionato con delle multe salatissime, con queste limitate informazioni sussiste la necessità di individuare il valore di un determinato parametro di uno specifico soggetto terzo da aggiungere al valore dello SPREAD per precisare il TASSO ANNUO da utilizzare con il lecito PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE per calcolare il valore della rata . Infatti, dato che i valori delle quotazioni giornaliere dell’EURIBOR BASE 360 sulle diverse durate del periodo tra settembre 2005 e maggio 2008 non possono essere utilizzate perché manipolate, vi è l’esigenza di individuare ex art. 1374 c.c. un parametro equo in sostituzione di quello che gli intermediari hanno utilizzato con l’illecito PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO generando l’incasso di ulteriori INTERESSI CORRISPETTIVI truffaldini.

Per trovare un parametro sostitutivo equo occorre considerare sia che i valori giornalieri dell’EURIBOR BASE 360 sono i tassi medi prevalenti sul mercato interbancario europeo delle riserve delle banche negoziate con maturità da una settimana a 12 mesi sia che la Banca Centrale Europea (BCE) influenza con la propria politica monetaria questi specifici tassi. Infatti, la BCE interviene sul mercato della liquidità sia attraverso le cosiddette operazioni di mercato aperto sia con la definizione di alcuni tassi di riferimento che la stessa Banca Centrale Europea applica ad alcune specifiche operazioni in cui ha come controparte le banche, cioè le STANDING FACILITIES.

Il primo tasso ufficiale di riferimento è il Deposit Facility (DF) o tasso di deposito overnight. Esso si applica ai depositi delle banche di riserve (non obbligatorie) presso la Banca Centrale, cioè si usa per depositi overnight degli eccessi di liquidità giornaliera. Queste operazioni sono attivabili su iniziativa degli intermediari. Il secondo tasso ufficiale di riferimento è il Marginal Lending Facility (MLF) o tasso di finanziamento marginale overnight. Esso si applica ai prestiti overnight della BCE, operazioni attivabili su iniziativa degli intermediari a fronte di idonee garanzie sotto forma di titoli quando gli stessi sono in deficit di liquidità giornaliera. Questi due tassi delle STANDING FACILITIES, in condizioni normali, costituiscono i limiti massimo e minimo (c.d. corridoio) per il tasso di interesse overnight: quest’ultimo costituisce il principale strumento per il controllo della liquidità monetaria dell’area dell’euro. Il tasso interbancario necessariamente oscilla entro questo corridoio poiché, nel caso in cui il Deposit Facility (DF) fosse superiore all’interbancario nessuna banca avrebbe convenienza ad offrire le proprie riserve in eccedenza sul mercato, mentre nel caso i cui il Marginal Lending Facility (MLF) fosse inferiore all’interbancario, nessuna banca avrebbe interesse a prendere a prestito riserve sul mercato e si rivolgerebbe immediatamente alla BCE. Infine, la Banca Centrale Europea determina il Main Refinancing Operations (MRO) o tasso di rifinanziamento principale. Esso si applica alle operazioni di rifinanziamento principale, cioè a quelle operazioni di mercato aperto che si configurano mediante uno scambio “pronti contro termine” attraverso le quali le banche ottengono la liquidità dalla BCE con frequenza settimanale e scadenza normalmente a una settimana. Il suo valore segnala al mercato l’orientamento di politica monetaria in quanto indica le condizioni alle quali l’Istituto Centrale è disposto a effettuare transazioni con il mercato. Infatti, questo indice costituisce un importante segnale relativo al tasso desiderato dalla BCE per la gestione dell’offerta di riserve ed è manovrato dalla Banca Centrale allo scopo di evitare eccessivi scostamenti del tasso interbancario overnight dal tasso di rifinanziamento principale. In altre parole, la BCE influenza il tasso interbancario overnight e le aspettative su di esso attraverso il tasso di rifinanziamento principale.

Alla luce di queste considerazioni, il parametro equo ex artt. 1349 e 1374 c.c. da utilizzare in sostituzione dei valori delle quotazioni giornaliere dell’EURIBOR BASE 360 sulle diverse durate per il periodo tra settembre 2005 e maggio 2008 è il Main Refinancing Operations (MRO). Questo tasso deve essere usato sia nel caso che l’MRO sia evidenziato espressamente nel contratto come alternativa al valore dell’EURIBOR se quest’ultimo per qualsiasi motivo non sia più quotato, sia nel caso che l’MRO non sia previsto espressamente nel regolamento contrattuale perché nello stesso non c’è nessuna alternativa, sia nel caso di sostituzione di un altro parametro collegato a questi dati manipolati.

L’equità del Main Refinancing Operations (MRO) è evidente perché è un tasso ufficiale della Banca Centrale Europea e, quindi, non manipolabile dalle banche, è strettamente collegato all’EURIBOR e spesso è utilizzato dagli intermediari come parametro principale da aggiungere al valore dello SPREAD per precisare il TASSO ANNUO come dà indicazioni espresse della Banca d’Italia nell’ottica della “Trasparenza & Correttezza” contrattuale negli anni 20082009 e 2015 [vedere NOTA 1].

In definitiva, dato che il giudice è obbligato ex art. 127 del TUB a decretare la tutela più vantaggiosa per il finanziato se la causa è stata introdotta dopo il 19/09/2010 indipendentemente dalla data di sottoscrizione del contratto, lo stesso dovrà verificare effettivamente i conteggi scegliendo se applicare il TASSO LEGALE VIGENTE tempo per tempo vigente ex art. 1284 c.c. oppure il tasso MRO in sostituzione.

Ovviamente, per i conteggi, deve essere utilizzato il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” ex artt. 821, comma 3, e 1374 c.c. allo scopo di individuare il valore della rata nei finanziamenti a TASSO VARIABILE utilizzando il DEBITO RESIDUO equo della modalità del PDA LINEARE “NUOVO AD OGNI RATA”.

Quanto alla responsabilità penale per TRUFFA dei BANCARI latu sensu per aver usato con l’illecito PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO i valori dell’EURIBOR manipolati al rialzo da un cartello anticoncorrenziale nel periodo 2005-2008, l’intensità della VOLONTÀ DOLOSA si aggrava certamente per le persone colpevoli delle banche sicuramente coinvolte nell’aggiotaggio (BarclaysDeutsche BankRBS e Société Générale) e probabilmente implicate (Crédit AgricoleHSBC JP Morgan) perché il loro operare è strettamente collegato all’incasso di ulteriori INTERESSI EFFETTIVI CORRISPETTIVI truffaldini. Invece, il dolo intenzionale della TRUFFA dei BANCARI latu sensu degli intermediari non coinvolti direttamente nel cartello anticoncorrenziale non si intensifica per l’utilizzo dei valori dell’EURIBOR manipolati al rialzo solo nel caso che questi soggetti provano di essere all’oscuro dell’aggiotaggio. Ovviamente, dato che sussiste la colpevolezza di aver usato l’illecito PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO, il quantitativo della TRUFFA CONSUMATA che si amplifica per aver beneficiato di un comportamento criminoso altrui, configura il reato di RICETTAZIONE ex art. 648 c.p..

[NOTA 1] La trasparenza del Main Refinancing Operations (MRO) è stata certificata dalle Disposizioni di Vigilanza del 30 dicembre 2008. Mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale. Disposizioni di trasparenza ai sensi del d.l. n. 185/2008 pubblicate in G.U n. 14 del 19/01/2009 dove si legge: “Secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 5 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, in corso di conversione (d’ora in avanti, il “decreto legge”), a partire dal 1° gennaio 2009, le banche che offrono mutui garantiti da ipoteca per l’acquisto dell’abitazione principale (d’ora in avanti, “mutui”) sono tenute ad assicurare alla clientela la possibilità di stipulare tali contratti a un tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca Centrale Europea. Il tasso complessivo applicato in tali contratti deve essere in linea con quello praticato per le altre forme di indicizzazione offerte. Alla Banca d’Italia è affidato il compito di dettare disposizioni volte ad assicurare adeguata pubblicità e trasparenza all’offerta di tali contratti e alle relative condizioni. In relazione a ciò, le banche che offrono mutui sono tenute a predisporre, con riferimento al nuovo contratto indicato in premessa e a decorrere dal 1° gennaio 2009, la documentazione di trasparenza in conformità alle vigenti disposizioni in materia (Titolo VI del Testo unico bancariosezione IV-bis del Titolo III, parte III del Codice del consumodeliberazione del CICR 4 marzo 2003Istruzioni di vigilanza per le banche, Titolo X, Capitolo 1)”. Non solo, la nota (1) nel paragrafo “3. Fogli informativi e Foglio comparativo dei mutui” sia del Provvedimento B.I. del 29 luglio 2009 in vigore dal 01/01/2010 al 30/09/2015 che del Provvedimento B.I. del 15 luglio 2015 in vigore dal 01/10/2015 al 31/10/2016 prevede che “Tra i mutui della specie si richiamano, in particolare, quelli a TASSO VARIABILE indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea, che gli intermediari sono tenuti a offrire alla clientela ai sensi del decreto legge n. 185/2008 convertito, con modificazioni, con legge n. 2/2009”;