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DOTTRINA GIURIDICA

QUESITI AL CTU CORRETTI SIA GIURIDICAMENTE SIA EMPIRICAMENTE SIA MATEMATICAMENTE NELLE CAUSE CON OGGETTO CONTRATTI DI FINANZIAMENTI RATEALI

SANZIONE EX OFFICIO EX ART. 96, COMMA 3, C.P.C.

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI

L’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE DEL SISTEMA “FRANCESE”​

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

ANALISI TECNICA COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO)

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (LEASING)

L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA

NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

Truffa Contrattuale

I REQUISITI E I CRITERI DI IDONEITÀ DEI BANCARI LATU SENSU PROVANO IL DOLO NEI REATI CONSEGUENTI ALL’IMPIEGO DEL SISTEMA FRANCESE

IL PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA È ILLECITO CIVILMENTE E PENALMENTE

TASSO CORRISPETTIVO: IL REATO-MEZZO DI TRUFFA AGGRAVATO EX ART. 61, COMMA 1, N. 2, C.P. DALLA CONNESSIONE CON IL REATO-FINE DI USURA NEI CONTRATTI DI FINANZIAMENTO RATEALE

L’INCASSO AMPLIFICATO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DI INTERESSI CORRISPETTIVI PER EFFETTO DI ARTIFICI CONTABILI TRUFFALDINI NEL REGIME COMPOSTO

IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008

TENTATA TRUFFA DEL TASSO CORRISPETTIVO E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE

TRUFFA CONSUMATA DEL TASSO CORRISPETTIVO E CRITERI DI QUANTIFICAZIONE

LA TRUFFA NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE QUANDO IL PARAMETRO ASSUME VALORE NEGATIVO

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

SISTEMA “FRANCESE”: IL CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA E DI USURA DEI BANCARI LATU SENSU DELLA BANCA D’ITALIA

IL PRINCIPIO DI EQUITÀ CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN T_0 DEL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE COINCIDE CON LE FORMULE SIA DEL TEG SIA DEL TAEG-ISC

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLO FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO

LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI

Reato di Autoriciclaggio con la responsabilità penale dell’intermediario ex D.lgs. n. 231/2001

IL SISTEMA FRANCESE DETERMINA IL REATO DI AUTORICICLAGGIO CON LA RESPONSABILITÀ PENALE DELL’INTERMEDIARIO EX D.LGS 231/2001

Reato di Estorsione

Il Sistema FRANCESE determina il reato di ESTORSIONE nella fase patologica

I reati di Cassa Depositi e Prestiti

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

Polizze abbinate ai finanziamenti rateali

POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: A) LE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE NELLA LORO VENDITA

POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: B) LA LORO RILEVANZA AI FINI DELL’USURARIETÀ DEL CONTRATTO

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

MUTUI EDILIZI A STATO AVANZAMENTO LAVORI (SAL): AI FINI DELLA VERIFICA DELL’USURARIETÀ SONO DA CONSIDERARE “ALTRI FINANZIAMENTI (CAT. 10 B.I.)” O “MUTUI CON GARANZIA REALE (CAT. 7 B.I.)”?

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

VERIFICA DELL’USURARIETÀ: I DECRETI MINISTERIALI SONO CONOSCIBILI DAL GIUDICE DEL MERITO?

Gli atti e le circolari della Banca d’Italia che non rispettano le norme di legge (costituzionale e ordinaria) devono essere disapplicati dal giudice

GLI ATTI E LE CIRCOLARI DELLA BANCA D’ITALIA CHE NON RISPETTANO LE NORME DI LEGGE (COSTITUZIONALE E ORDINARIA) DEVONO ESSERE DISAPPLICATI DAL GIUDICE

Provvedimenti AGCOM

AGCOM: POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI COMPASS

AGCM: PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, 11 MILIONI DI MULTE A UNICREDIT, INTESA SANPAOLO E BNL PER ANATOCISMO BANCARIO

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, 11 MILIONI DI MULTE A TRE ISTITUTI DI CREDITO PER ANATOCISMO BANCARIO

AGCOM: CRITERI CORRETTI PER IL CALCOLO DEL PREAMMORTAMENTO TECNICO E PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI RIPENSAMENTO NEI 7 GIORNI LEGALI

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

IL DIRITTO DEL CLIENTE DI OTTENERE GRATUITAMENTE NELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO (MA ANCHE DOPO) IL PIANO DI AMMORTAMENTO COMPLETO DI TUTTI I DATI

Dottrina Giuridica Varia

UNIQLEGAL NASCE PER ARGINARE LA VALANGA?

EURIBOR: L’UNICA QUOTAZIONE UFFICIALE È QUELLA BASE 360

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

TROPPI ERRORI NELLE PERIZIE CHE DECIDONO LE SENTENZE

LE CONTESTAZIONI DEGLI INTERMEDIARI NEGLI ATTI GIUDIZIARI DEVONO ESSERE PUNTUALI E DETTAGLIATE E NON GENERICHE APODITTICHE

QUESITI AL CTU CORRETTI SIA GIURIDICAMENTE SIA EMPIRICAMENTE SIA MATEMATICAMENTE NELLE CAUSE CON OGGETTO CONTRATTI DI FINANZIAMENTI RATEALI

NORMATIVA IN GENERALE

AUTORICICLAGGIO NORMATIVA

TRUFFA / USURA / ESTORSIONE NORMATIVA

SANZIONI CIVILI NORMATIVA

I REQUISITI E I CRITERI DI IDONEITÀ DEI BANCARI LATU SENSU PROVANO IL DOLO NEI REATI CONSEGUENTI ALL’IMPIEGO DEL SISTEMA FRANCESE

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

NORMATIVA TESTO UNICO BANCARIO SUL RIMBORSO ANTICIPATO DI UN FINANZIAMENTO RATEALE

PROTEZIONE DEI CONSUMATORI: LA COMMISSIONE RIVEDE LE NORME DELL’UE SUL CREDITO AL CONSUMO

NORMATIVA BANCA D’ITALIA

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA

Erroneità della percentuale dell’ISC/TAEG

ERRONEITÀ DELLA PERCENTUALE DELL’ISC/TAEG CONTRATTUALE NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA

Usura

ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE DEI TASSI EFFETTIVI GLOBALI MEDI E DISPOSIZIONI CORRELATE

CONSULTAZIONE DELLA BANCA D’ITALIA PER MODIFICARE LE ISTRUZIONI PER LA RILEVAZIONE DEI TEGM AI SENSI DELLA LEGGE SULL’USURA (APERTA FINO AL 20 LUGLIO 2020)

Estinzione Anticipata dei finanziamenti

DISCIPLINA BANCA D’ITALIA SULL’ESTINZIONE ANTICIPATA DEI FINANZIAMENTI NEL CREDITO AI CONSUMATORI

Normativa Banca d’Italia varia

OPUSCOLO BANCA D’ITALIA SULL’ANATOCISMO

CENTRALE RISCHI: ABBONAMENTO GRATUITO PER LE IMPRESE PER AVERE MENSILMENTE I DATI

LE MORATORIE DEI PAGAMENTI DEI FINANZIAMENTI RATEALI PER COVID-19 NON DEVONO ESSERE SEGNALATE IN CENTRALE RISCHI

DECRETO CURA ITALIA: PRECISAZIONI BANCA D’ITALIA SULLE SEGNALAZIONI ALLA CENTRALE RISCHI DEI MUTUI E DEI LEASING

CREDITO E LIQUIDITÀ PER FAMIGLIE E IMPRESE: DATI DELLA BANCA D’ITALIA AL 06 MAGGIO 2020

MODULO PER ACCEDERE AL FONDO PER LA SOSPENSIONE DEI MUTUI SULLA PRIMA CASA

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DOTTRINA MATEMATICA TEAM ROBYN HODE

IL PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA È ILLECITO CIVILMENTE E PENALMENTE

PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE

IL PRINCIPIO DI EQUITÀ CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN T_0 DEL REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE COINCIDE CON LE FORMULE SIA DEL TEG SIA DEL TAEG-ISC

IL BULLET È ANATOCISTICO

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 1

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 2

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 3: L’AMMORTAMENTO ITALIANO È DETERMINATO DAGLI INTERMEDIARI NEL REGIME COMPOSTO

VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 4 (E CONSEGUENTI INEQUIVOCABILTÀ GIURIDICHE)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

DOTTRINA MATEMATICA STORICA

PROF. FRANCESCO SOAVE (LUGANO 1743 – PAVIA 1806)

PROF. A. CASANO DEL 1800

BONFERRONI 1937, TASSO NOMINALE, TASSI TECNICI, TASSO EFFETTIVO O REALE

BONFERRONI 1937 QUALSIASI PRESTITO GRADUALE PUÒ ESSERE TRASFORMATO IN MANIERA EQUIVALENTE IN UNA SOMMA DI PRESTITI ELEMENTARI

BONFERRONI 1937, PIANO DI AMMORTAMENTO DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m

BONFERRONI 1937 IL PIANO DI AMMORTAMENTO LINEARE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0

BONFERRONI 1937 IL PRINCIPIO DI EQUITÀ E IL PIANO DI AMMORTAMENTO SONO LE 2 FASI MATEMATICHE DELLA STESSA MEDAGLIA

BONFERRONI 1937 IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DETERMINA GLI INTERESSI EFFETTIVI

LEVI 1953 CAPITALIZZAZIONE E SUO SIGNIFICATO

LEVI 1953-1959 VINCOLO EPOCA DI RIFERIMENTO

LEVI 1964 PRINCIPIO DI SCINDIBILITÀ

VAROLI 1983, PIANO DI AMMORTAMENTO DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m

MORICONI 1994 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FRANCESE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME COMPOSTO SI DETERMINA PRIORITARIAMENTE CON “A FIGURATO M AL TASSO I”

RIVISTA ASSOBANK BANCHE&BANCHIERI 2/2015

TESTI MATEMATICI FONDAMENTALI: LINK DOVE REPERIRLI

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DOTTRINA EMPIRICA TEAM ROBYN HODE

ANALISI TECNICA COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO)

ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (LEASING)

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE USANO LE PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI DIVERSE DA QUELLA DELL’ANNO COMMERCIALE

GLI INTERMEDIARI CON IL SISTEMA FRANCESE CONOSCONO PERFETTAMENTE LE REGOLE MATEMATICHE E GIURIDICHE: LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO CON I VARI TASSI PERIODALI NON EQUIVALENTI NEL REGIME COMPOSTO

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI

LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO

SISTEMA “FRANCESE”: IL CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA E DI USURA DEI BANCARI LATU SENSU DELLA BANCA D’ITALIA

LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO)

CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE)

PROVE MATEMATICHE, EMPIRICHE E GIURIDICHE A SOSTEGNO DELL’ILLECITÀ DEL PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI (TASSO FISSO)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709

IL DIRITTO DEL CLIENTE DI OTTENERE GRATUITAMENTE NELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO (MA ANCHE DOPO) IL PIANO DI AMMORTAMENTO COMPLETO DI TUTTI I DATI

DOTTRINA ECONOMICA TEAM ROBYN HODE

EURIBOR: L’UNICA QUOTAZIONE UFFICIALE È QUELLA BASE 360

IL PARAMETRO DELL’IRS NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO

LA TRUFFA NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE QUANDO IL PARAMETRO ASSUME VALORE NEGATIVO

IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008

UNIQLEGAL NASCE PER ARGINARE LA VALANGA?

L’INFLAZIONE AGGRAVA L’ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI

LA TRASPARENZA DEL MAIN REFINANCING OPERATION (MRO) O TASSO BCE RISPETTO ALL’EURIBOR

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Sanzione ex officio ex art. 96, comma 3, c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-09-2020 n. 20018

Omessa pronuncia e Omessa motivazione ex art. 112 c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 11-01-2022 N. 651

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 25-05-2021 N. 14418

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 04-08-2021 N. 22204

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 14-10-2021 N. 28072

L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 19-07-2012 CAUSA C-591-10

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-09-2015 CAUSA C-89-14

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 27-01-1964 N. 191

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE 1, SENTENZA DEL 25-10-1972 N. 3224

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 23-11-1974 N. 3797

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TRIBUTARIA, SENTENZA DEL 07-10-2011 N. 20600

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 29-10-2008 N. 113

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 24-09-2009 n. 20543

TRIBUNALE DI LARINO-TERMOLI, SENTENZA DEL 03-05-2012 N. 119

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 23-09-2019 N. 23611

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 06-11-2020 N. 528

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA INTERLOCUTORIA DEL 24-05-2021 N. 14166

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 03-02-2022 N. 170

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

Obbligatorietà del Regime Semplice

GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 22-02-2016 N. 108

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 13-02-2018 N. 1558

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING)

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI VITERBO, SENTENZA DEL 07-06-2021 N. 733

TRIBUNALE DI LARINO, SENTENZA DEL 13-09-2021 N. 359

TRIBUNALE DI PESARO, SENTENZA DEL 16-10-2021 N. 739

TRIBUNALE DI TARANTO, SENTENZA DEL 29-03-2022 N. 796

CORTE D’APPELLO DI NAPOLI DEL 24-04-2022 N. 1724

TRIBUNALE DI VELLETRI, SENTENZA DEL 30-05-2022 N. 1098

TRIBUNALE DI LARINO, SENTENZA DEL 18-07-2022 N. 378

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo in generale

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 27-11-2014 N. 25205

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-03-2018 N. 8028

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 25-06-2019 N. 16907

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 23-09-2019 N. 23611

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 01-06-2019 N. 1599

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 17-06-2020 N. 250

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI UDINE, ORDINANZA DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-01-2021

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI VITERBO, SENTENZA DEL 07-06-2021 N. 733

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 21-06-2021 N. 18275 che richiama CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 21-12-2021 N. 739 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 04-01-2022 N. 96

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

TRIBUNALE DI LARINO, SENTENZA DEL 18-07-2022 N. 378

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Composto

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 23-03-2016

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-05-2018 N. 763

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 16-04-2018 n. 699 (LEASING)

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 01-06-2019 N. 1599

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE D’APPELLO DI GENOVA, SENTENZA DEL 28-04-2020 N. 410

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 03-11-2020 N. 1890

TRIBUNALE DI FIRENZE, SENTENZA DEL 17-03-2021 N. 704 (LEASING)

TRIBUNALE DI BRINDISI, SENTENZA DEL 21-05-2021 N. 709

TRIBUNALE DI MASSA, ORDINANZA DEL COLLEGIO DI SOSPENSIONE PER OPPOSIZIONE DEL 04-06-2021

TRIBUNALE DI NOLA, SENTENZA DEL 09-12-2021 EX 281SEXIES CPC

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 10-02-2022 N. 4321

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 19-05-2022 EX 281SEXIES CPC (LEASING)

TRIBUNALE DI VELLETRI, SENTENZA DEL 30-05-2022 N. 1098

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Semplice

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 22-02-2016 N. 108

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 06-11-2020 N. 528

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

TRIBUNALE DI VICENZA, SENTENZA DEL 03-02-2022 N. 170

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 18-03-2022 N. 156

Sanzione dell’art. 117, comma 7, TUB per l’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 07-07-2017 N. 16859

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 18-06-2020 N. 11876

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 24-12-2020 N. 29576

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2021 N. 12889

Dovere di agire informati dei consiglieri esecutivi e non esecutivi degli intermediari

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 05/02/2013 N. 2737

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 26/02/2019 N. 5606

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 19/04/2022 N. 12436

Reato di Autoriciclaggio con la responsabilità penale dell’intermediario ex D.lgs. n. 231/2001

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 07-06-2018 n. 30401

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 20-12-2019 n. 7860

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 20-01-2020 n. 20493

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 15-09-2020 n. 27228

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE VI, SENTENZA DEL 05-11-2020 n. 14402

CASSAZIONE PENALE, SEZIONE II, SENTENZA DEL 18-02-2021 n. 24273

Truffa Contrattuale

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-05-2020 N. 8770

VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA CONTRATTUALE

COMMISSIONE ANTITRUST EUROPEA – DIREZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA – DECISIONE C(2013) 8512\1 DEL 04-12-2013 NEL CASO AT39914 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI ANCONA, SENTENZA DEL 18-08-2020 N. 1056 (EURIBOR)

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 20-09-2021 N. 2783 (EURIBOR)

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 30-12-2021 N. 41994 (EURIBOR)

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 12-01-2022 N. 8

La funzione equitativa dell’integrazione del contratto ex art. 1374 c.c.

CASSAZIONE CIVILE SEZ. LAV, SENTENZA DEL 08-07-1983 N. 4626

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 13-09-2005 N. 18128

Il metodo del Piano di Ammortamento Francese “Tasso d’Ingresso” è illecito ex art. 1374 c.c.

GIUDICE DI PACE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, SENTENZA DEL 20-01-2015 N. 79

Il debito principale è un’obbligazione unica nonostante vi siano scadenze periodiche

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-02-2004 N. 2301

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-08-2011 N. 17798

Criteri di valutazione all’an debeatur del reato-fine di usura

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 08-06-2018 n. 12830

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-11-2020 N. 24992

Sussistenza del dolo dei bancari latu sensu nel reato di usura

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 23-11-2011 N. 46669

CASSAZIONE PENALE, SENTENZA DEL 11-01-2017 N. 4961

Primazia dell’art. 644 c.p. sulle Istruzioni di Banca d’Italia (non sussiste alcuna esigenza di “omogeneità” tra il metodo di rilievo statistico del TEGM e il metodo di verifica del TEG del singolo rapporto)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 20/06/2018 N. 16303

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 18-01-2019 N. 1464

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19597

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 18-05-2022 N. 16077

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-09-2019 N. 22380

TRIBUNALE CIVILE DI BARI, ORDINANZA DEL 27-08-2019

TRIBUNALE PENALE DI COSENZA, SEZ. GIP-GUP, ORDINANZA DEL 21-12-2018, Dott. Francesco Luigi Branda.

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 24-04-2018 n. 1350

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 03-06-2015 n. 4456

TRIBUNALE CIVILE DELL’AQUILA, SENTENZA DEL 01-12-2020 N. 549

Criteri di valutazione ai fini usura delle polizze assicurative

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 05-04-2017 N. 8806

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 16-04-2018 N. 9298

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 24-09-2018 N. 22458

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-08-2020 N. 17466

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 06-08-2021 N. 22465

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 26-11-2021 N. 37058

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 01-02-2022 N. 3025

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 11-07-2022 N. 807

Criteri di valutazione delle polizze assicurative a vantaggio del finanziatore o a vantaggio del finanziato

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 28-03-2022 N. 9866

Criteri di valutazione ai fini usura del deposito infruttifero

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-07-2019 N. 19654

Criteri di valutazione ai fini usura della clausola di salvaguardia

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-06-2016 n. 12965

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 27-10-2019 N. 26286

Criteri di valutazione ai fini usura degli Interessi Moratori

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-09-2019 N. 22890

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19597

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 31-01-2022 N. 2812

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 05-05-2022 N. 14214

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 16-05-2022 N. 15505

Criteri di determinazione del Tasso di Mora

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 08-09-2021 N. 24181

Criteri di valutazione ai fini usura della Commissione di Estinzione Anticipata

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA 04-02-2022 N. 58

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 07-03-2022 N. 7352

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-01-2019 N. 2543 (posizione contraria)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2020 N. 8883 (posizione favorevole)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 20-10-2021 N. 29240 (posizione favorevole)

Gli atti e le circolari della Banca d’Italia che non rispettano le norme di legge (costituzionale e ordinaria) devono essere disapplicati dal giudice

CASSAZIONE CIVILE , SENTENZA DEL 09/07/2005 N. 14470

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 20/06/2018 N. 16303

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 07/11/2019 N. 28803

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 28/09/2020 N. 20464

Rilevabilità d’ufficio della nullità conseguente all’indeterminatezza contrattuale e all’usurarietà

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-12-2014 N. 26242

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 26-07-2016 N. 15408

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 17-10-2019 N. 26495

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-08-2020 N. 17466

Confini della consulenza tecnica d’ufficio

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 01-02-2022 N. 3086

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 21-02-2022 N. 5624

CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 28-02-2022 N. 6500

Criteri di valutazione dell’ISC/TAEG

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 18-02-2016 N. 1430

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10617

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10620

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 12-09-2017 N. 10621

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) COLLEGIO DI MILANO, DECISIONE DEL 13-12-2018

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 26-06-2019 N. 1455

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-12-2021 N. 39169

TRIBUNALE DI LECCE, SENTENZA DEL 22-03-2022 N. 787

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

CORTE DI GIUSTIZIA SENTENZA DEL 09/11/2016 CAUSA C-42/15

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 11/03/2020 N. 6975

Il diritto del cliente di ottenere a pagamento copia della documentazione ex art. 119, comma 4, TUB e l’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-10-2020 N. 24181

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 10-11-2020 N. 25158

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 22-06-2021 N. 15404

CORTE D’APPELLO DI FIRENZE, SENTENZA DEL 05-07-2021 N. 1366

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-09-2021 N. 24641

TRIBUNALE DI PISTOIA, SENTENZA DEL 14-09-2021 N. 733

Mutuo Solutorio: revocabilità del mutuo ipotecario stipulato per l’estinzione di un precedente debito chirografario

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 22-02-2021 N. 4694

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 25-07-2022 N. 23149

Differenze fra Mutuo Ipotecario e Mutuo di Scopo

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 14-04-2021 N. 9838

Nullità per superamento del limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, TUB

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 09-02-2022 N. 4117

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 08-03-2022 N. 7509

CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 05-04-2022 N. 1149

Nullità per erogazione contraria all’ordine pubblico e al buon costume

TRIBUNALE DI VICENZA, ORDINANZA DEL 19-05-2022

Invalidità di clausole contrattuali particolari ex art. 1322, comma 2, c.c.

CORTE D’APPELLO DI TRIESTE, SENTENZA DEL 15-04-2021 N. 119 (LEASING)

Le contestazioni degli intermediari negli atti giudiziari devono essere puntuali e dettagliate e non generiche apodittiche

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 18/07/2016 N. 14652

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 19/10/2016 N. 21075

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09/08/2019 N. 21227

Illegittima segnalazione in Centrale Rischi

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 01-07-2020 N. 13264

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 09-02-2021 N. 3130

Diritti dei consumatori

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-04-2016 CAUSA C-377/14 (SULLA TRASPARENZA BANCARIA)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 22-09-2014 n. 6167 (CASO LEXITOR)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 11-11-2016 n. 10035 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-12-2016 CAUSE RIUNITE C‑154/15, C‑307/15 E C‑308/15 (SULLA TRASPARENZA BANCARIA)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI COORDINAMENTO, DECISIONE DEL 21-03-2019 n. 8049

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 11-09-2019 CAUSA 383-18 (CASO LEXITOR) e GIURISPRUDENZA ITALIANA

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 22-11-2019 n. 10489 (CASO LEXITOR)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 17-12-2019 n. 26525 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA C-779-18 (CASO MIKROKASA S.A.)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA 66-19 (CASO KREISSPARKASSE SAARLOUIS)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 31-03-2020 n. 5909 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 29-06-2020 n. 4433 (CASO LEXITOR)

CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 18-09-2020 N. 19596

TRIBUNALE DI TORINO, CAUTELARE ANTE CAUSAM, ACCOGLIMENTO PARZIALE DEL 22-09-2020 (CASO LEXITOR)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 09-10-2020 N. 17588 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI MILANO, CAUTELARE ANTE CAUSAM, ACCOGLIMENTO TOTALE DEL 03-11-2020 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI MILANO, SENTENZA DEL 13-04-2021 n. 2969 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 22-04-2021 CAUSA 485-19 (LH / PROFI CREDIT SLOVAKIA)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 05-05-2021 N. 11679 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 10-06-2021 CAUSA 609/19 (CASO BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 10-06-2021 CAUSE RIUNITE DA 776/19 A 782/19 (CASO BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 31-08-2021 N. 23655 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CORTE DI GIUSTIZIA, ORDINANZA DEL 02-09-2021 CAUSA 932/19 (CASO OTP UNGHERIA) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI ROMA, DECISIONE DEL 02-10-2021 N. 20794 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

COLLEGIO DI COORDINAMENTO ABF, DECISIONE DEL 15-10-2021 N. 21676 (CASO LEXITOR)

TRIBUNALE DI TORINO, ORDINANZA DEL 02-11-2021 (CASO LEXITOR)

CORTE DI GIUSTIZIA, ORDINANZA DEL 06-12-2021 CAUSA 670/20 (CASO ERSTE BANK UNGHERIA) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE – MUTUO DENOMINATO IN VALUTA ESTERA)

TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 21-12-2021 N. 739 (MUTUI IN FRANCHI SVIZZERI)

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 21-06-2021 N. 18275 che richiama CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH) (POTERI GIUDICE NAZIONALE SU CLAUSOLE ABUSIVE O NULLE)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZE DEL 17-05-2022 CAUSE RIUNITE 693/19 E 831/19 CAUSA 600/19 CAUSA 725/19 CAUSA 869/19 (CLAUSOLE ABUSIVE-PRINCIPI PROCESSUALI)

Obbligo di astensione del magistrato che ha sottoscritto un mutuo

CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 05-04-2022 N. 10987

Commento alla giurisprudenza contraria

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 30-05-2019 N. 2676

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 21-05-2020 n. 544

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 20-05-2020 N. 9237

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 21-09-2020 N. 3225

CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 07-07-2021 N. 1404

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 22-02-2022 N. 747

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI BOLOGNA, DECISIONE DEL 02-03-2022 N. 3879

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 28-04-2022 N. 6650

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 03-05-2022 N. 6906

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 10-05-2022 N. 7312

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI MILANO, DECISIONE DEL 11-05-2022 N. 7442

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 25-07-2022 N. 23149

Mutuo Solutorio: revocabilità del mutuo ipotecario stipulato per l’estinzione di un precedente debito chirografario

Si legge nelle motivazioni della sentenza che “Muovendo dal presupposto che il contratto di mutuo può avere come unica causa la “erogazione di liquidità”, deducono che erroneamente la Corte d’appello ha ritenuto valido un contratto di mutuo che, essendo servito ad assolvere una funzione di garanzia, doveva ritenersi nullo.

2.1. Il motivo è infondato.

Il mutuo stipulato per ripianare un debito pregresso del mutuatario verso il mutuante non è nullo. Esso infatti non è contrario né a norme di legge (vanamente se ne cercherebbero in tal senso, a meno di assai fantasiose interpretazioni), né all’ordine pubblico, posto che il pagare i propri debiti è – esso sì – principio di ordine pubblico.

Non può escludersi in astratto che la concessione d’un mutuo c.d. “solutorio” possa nel singolo caso celare un atto in frode dei creditori o un mezzo anomalo di pagamento: ma in tali casi l’atto sarà nullo o revocabile per questa ragione, e non perché sia stato concesso allo scopo di saldare un debito pregresso. E nel presente giudizio gli opponenti non hanno mai fatto questione né di revocatoria, né di ammissione ad un passivo fallimentare.

Del resto, che mutui e finanziamenti persino agevolati od erogati dallo Stato possano essere utilizzati per estinguere debiti pregressi, anche verso lo Stato stesso, è previsto in alcuni casi dalla legge (L. 8 agosto 1977, n. 546, art. 2; D.L. 18 novembre 1966, n. 976, art. 43 (convertito dalla L. 23 dicembre 1966, n. 1142); R.D.L. 15 aprile 1926, n. 765, art. 16), sicché appare arduo predicare la nullità d’una operazione consentita dalla legge.

2.2. Questi princìpi sono pacifici e risalenti nella giurisprudenza di questa Corte. Pacifico è, in particolare, che:

-) il mutuo solutorio non è nullo, perché “il ripianamento della passività costituisce in definitiva una possibile modalità di impiego dell’importo mutuato” (Sez. 3 – , Ordinanza n. 37654 del 30/11/2021, Rv. 663324 – 01);

-) deve ritenersi “superato il precedente indirizzo” secondo cui il mutuo solutorio è un contratto simulato oppure illecito; “il ricorso al credito come mezzo di ristrutturazione del debito è previsto dalla stessa normativa vigente, che a mezzo degli artt. 182-bis e 182-quater della legge fall.” (Sez. 1 – , Ordinanza n. 4694 del 22/02/2021, Rv. 660570 – 01);

-) il negozio lesivo dei diritti o delle aspettative dei creditori non può considerarsi di per sé illecito dal momento che, a tutela di chi risulti danneggiato da tale atto negoziale, l’ordinamento appresta rimedi speciali e la sanzione dell’inefficacia (cfr. Cass., Sez. III, 31/10/2014, n. 23158; Cass., Sez. II, 11/10/2013, n. 23158; Cass., Sez. I, 4/10/2010, n. 20576);

-) la violazione di una norma imperativa non dà luogo necessariamente alla nullità del contratto (Sez. 1 – , Ordinanza n. 4694 del 22/02/2021, Rv. 660570 – 01);

-) il perfezionamento del contratto di mutuo, con la consequenziale nascita dell’obbligo di restituzione a carico del mutuatario, si verifica nel momento in cui la somma mutuata, ancorché non consegnata materialmente, sia posta nella disponibilità del mutuatario medesimo, non rilevando, a detto fine, che il contratto abbia le caratteristiche del MUTUO CD. DI SCOPO (si rinvia all’articolo CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 14-04-2021 N. 9838), nel quale sia previsto l’obbligo di utilizzare quella somma ad estinzione di altra posizione debitoria verso il mutuante. (Sez. 1, Sentenza n. 1945 del 08/03/1999, Rv. 523924 – 01).

2.3. Negli ultimi anni, in verità, è affiorata nella giurisprudenza di questa Corte l’isolata opinione secondo cui, quando l’intero mutuo sia destinato a ripianare un debito pregresso, tale operazione andrebbe qualificata non come un contratto autonomo, ma come una mera dilazione del termine di pagamento del debito preesistente, o pactum de non petendo che dir si voglia (così Sez. 1 – , Ordinanza n. 20896 del 05/08/2019, Rv. 655022 – 01 e Sez. 1 – , Sentenza n. 1517 del 25/01/2021, Rv. 660370 – 01, ambedue dovute al medesimo estensore): con la conseguenza – comunque non invocata dai ricorrenti nel presente giudizio – che il titolo esecutivo rappresentato dal mutuo solutorio in realtà non sarebbe tale, poiché il credito scaturirebbe dal contratto pregresso, non dal mutuo stipulato per estinguerlo (che, come detto, costituirebbe una pura dilazione di pagamento.

2.4. Per quanto la suddetta questione non venga strettamente in rilievo nel presente giudizio, reputa doveroso il Collegio prendere le distanze da tale orientamento.

Esso infatti si fonda su un (unico) assunto così riassumibile: il mutuo solutorio costituisce un pactum de non petendo perché in esso “non vi è spostamento di denaro” dal patrimonio del mutuante a quello del mutuatario.

Affermazione, questa, non sostenibile per molte ragioni, tanto evidenti quanto inoppugnabili.

2.5. In primo luogo, è principio ricevuto nella giurisprudenza di questa Corte che nel contratto di mutuo la datio rei deve essere giuridica e non fisica, con la conseguenza che anche l’accredito in conto corrente basta a tal fine (ex permultis, Sez. 3 – , Ordinanza n. 37654 del 30/11/2021, Rv. 663324 – 01; Sez. 1, Sentenza n. 1945 del 08/03/1999, Rv. 523924 – 01).

2.6. In secondo luogo, il “patrimonio” di ogni persona si compone di beni materiali, beni immateriali e crediti. E chi usa il denaro ricevuto a mutuo per estinguere un debito verso il mutuante purga il proprio patrimonio d’una posta negativa: dunque la consistenza del patrimonio del mutuatario cambia, e se cambia è arduo sostenere che non vi è stato “spostamento di denaro”.

2.7. In terzo luogo, il pagamento di una somma di euro 285.000 euro (tale era l’importo del mutuo erogato a Gi.Ev.) non può oggi, e non poteva all’epoca in cui venne erogato (31.1.2008), avvenire in contanti, ma solo per accredito in conto corrente (D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, art. 49, comma 1 che all’epoca fissava in Euro 5.000 il tetto dei pagamenti consentiti in contante). Negare, quindi, che si sia al cospetto d’un mutuo quando l’accredito al mutuante avvenga in via contabile significa sostenere un’interpretazione contrastante con le norme sull’uso del contante.

2.8. In quarto luogo, sostenere che il mutuo solutorio esuli dalla “natura tipologica” del contratto di mutuo perché si ridurrebbe ad una “partita contabile” è affermazione che prova troppo: in epoca di moneta elettronica, infatti, qualsiasi solutio si riduce ad una “partita contabile”. Anche il pagamento eseguito con carta di credito, carta di debito, carta revolving o PayPal, a ben riflettere, altro non è che una “annotazione” contabile o una delegatio solvendi, “attesa la progressiva dematerializzazione dei valori mobiliari e la loro sostituzione con annotazioni contabili e tenuto altresì conto che sia la normativa antiriciclaggio che le misure normative tese a limitare l’uso di contante nelle transazioni commerciali hanno accentuato l’utilizzo di strumenti alternativi ad trasferimento di danaro” (sono parole di Sez. 1, Sentenza n. 38331 del 3.12.2021).

2.9. In quinto luogo, la tesi del pactum de non petendo svela la sua fragilità quando il credito estinto e il mutuo concesso per estinguerlo fossero soggetti a regole diverse quanto a interessi, accessori e garanzie (anche personali).

2.10. Da ultimo, ma è quel che più rileva, la tesi del pactum non petendo mortifica la libertà negoziale delle parti, negando loro la facoltà di stipulare accordi di ristrutturazione atipici. La novazione oggettiva o la dilazione del pagamento, infatti, sono istituti previsti dall’ordinamento cui le parti potrebbero tranquillamente ricorrere. Se non lo fanno, e preferiscono ricorrere ad un mutuo solutorio, tale scelta costituisce un esercizio di libertà negoziale da tutelare, non un atto da sopprimere sol perché non gradito alle personali convinzioni giuridiche o, peggio, sociologiche o addirittura politiche dell’interprete.

Dinanzi ad un mutuo solutorio, in conclusione, il mutuatario resta libero di invocare un vizio del consenso, un approfittamento dello stato di bisogno o un accordo simulatorio: ma se non vi riesce, ebbene ch’egli si rassegni al principio pacta sunt servanda.”