TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-02-2024 N. 124

L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

Nel rinviare agli articoli SOLO IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE INIZIALE IN t_0 CON LA PONDERAZIONE DEI PERIODI RATEALI DELL’ANNO CIVILE CORRETTO RISPETTA AD OGNI ISTANTE TEMPORALE L’ART. 821, COMMA 3, CODICE CIVILE del 22 novembre 2022 e EVIDENZIAZIONE MATEMATICA EMPIRICA DEL PERCHÈ IL REGIME SEMPLICE CON IMPOSTAZIONE FINALE IN t_m NON È COERENTE AD OGNI ISTANTE TEMPORALE AL VALORE DEL MONTANTE DEL REGIME SEMPLICE, la sentenza del Tribunale di Massa del 14 febbraio 2024 n. 124, Dott. Massimo Ginesi, “alla luce di giurisprudenza di questo Tribunale che si condivide e che deve intendersi qui integralmente richiamata quanto alle motivazioni” (nella sentenza si richiama espressamente le sentenze del Dott. Domenico Provenzano TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384, TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 25-09-2023 N. 537 e TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 26-10-2023 N. 642), ha stabilito, da una parte, che “Il regime dell’INTERESSE SEMPLICE è l’unico conforme all’art. 821 comma 3 c.c., e rappresenta il modello legale tipico di calcolo degli interessi in combinazione con l’art. 1283 c.c. e con l’art. 1284, comma 1, primo inciso c.c.; dette norme costituiscono il modello legale tipico di calcolo degli interessi e rappresentano la disciplina imperativa in materia” e, dall’altra, che “Ai fini della verifica dell’USURARIETÀ non possono essere adottati i parametri suggeriti da Banca d’Italia ma il calcolo dovrà considerare tutti i costi connessi all’erogazione del denaro, anche meramente ipotetici e potenziali, ad esclusione di imposte e tasse; pertanto ai fini della verifica del superamento del tasso soglia si deve tenere in considerazione l’effetto del regime degli interessi applicato.”

VOLUME I sul portale www.youcanprint.it

In questo VOLUME I di 704 pagine si spiegano i PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, vi è tutta la costruzione matematica INEDITA di DEVIS ABRIANI sulle diverse ponderazioni dei periodi rateali (Anno Civile Corretto (365/365 e 366/366), Anno Civile Non Corretto (365/365 e 366/365), Anno Misto (365/360 e 366/360), Anno Commerciale (360/360) del Montante in Semplice e Composto, della rata costante posticipata (Francese) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m) e della rata variabile posticipata (Italiano) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m)

VOLUME II sul portale www.youcanprint.it 

In questo VOLUME II di 882 pagine si parla delle CONSEGUENZE GIURIDICHE PER IL MANCATO UTILIZZO DEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI NEI FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, si illustra: a) l’obbligo giuridico dell’uso della ponderazione dei periodi rateali dell’anno civile corretto spiegata da Devis Abriani nel VOLUME 1 PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI; b) la prova matematica/empirica che il Regime Composto (“Francese” o “Italiano”) è illecito ex art. 821 c.c.; c) la prova matematica/empirica che unicamente il Regime Semplice con impostazione iniziale in t_0 (“Francese” o “Italiano”) rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; d) la prova matematica/empirica che il Regime Semplice con impostazione finale in t_m (“Francese” o “Italiano”) NON rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; e) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa e della Truffa Consumata; f) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa Attualizzata da utilizzare per la verifica dell’Usurarietà del contratto; g) la prova matematica/empirica dell’impossibilità di determinazione dell’aliquota dell’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo se si usa il Regime Semplice con impostazione finale in t_m a causa dell’asintoto verticale; h) la prova matematica/empirica dei reati di Truffa e Autoriciclaggio di Cassa Depositi Prestiti per i finanziamenti concessi agli Enti locali. 
PARAGRAFO 11 VOLUME II “Tasso corrispettivo: il reato-mezzo di Truffa aggravato ex art. 61, comma 1, n. 2, c.p. dalla connessione con il reato-fine di Usura nei contratti di finanziamento rateale. La problematica conseguenziale del reato societario di Autoriciclaggio e del reato di Estorsione”