ANALISI CONTABILE COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO

Cosa sappiamo fare: esempio di contenuto sia dell’ANALISI CONTABILE COMPLETA sia dell’ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE relativa ad un Mutuo che attesta matematicamente, empiricamente e giuridicamente la possibilità di effettuare la contestazione della nullità parziale delle clausole convenzionali in relazione a: ● Indeterminatezze contrattuali in generale; ● Indeterminatezza contrattuale nel Regime Composto degli interessi; ● Indeterminatezza contrattuale nel Regime Semplice degli interessi;● Tentata Truffa contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Truffa Consumata contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Usura contrattuale degli interessi corrispettivi per applicazione del Regime Composto degli interessi; ●  Usura contrattuale degli interessi moratori per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Erroneità della percentuale del TAEG/ISC contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi.

Ci siamo già occupati di questo specifico mutuo nell’articolo ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO).

Si tratta di un mutuo a TASSO VARIABILE erogato il 16 dicembre 2003 di euro 4.500.000,00. Nell’atto notarile si legge sia che la durata del finanziamento rateale è di 174 rate mensili posticipate sia che la rata alla data del contratto è di euro 35.120,43. Inoltre, si legge nella convenzione che il TASSO ANNUO NOMINALE impiegato per la determinazione della rata mensile posticipata alla data del rogito è del 4,44%. Nel regolamento contrattuale non viene né evidenziato numericamente né delucidato espressamente come è calcolato il TASSO MENSILE nel REGIME COMPOSTO discendente dal TASSO ANNUO NOMINALE del 4,44% utilizzato per precisare la rata di euro 35.120,43. Ancora, nella convenzione pattizia non è indicato né il TASSO EFFETTIVO ANNUALE né l’INDICATORE SINTETICO DI COSTO.

VICENDE CONTRATTUALI

Con il pagamento della 109 rata di ammortamento del 15/07/2013 sono state concesse 12 rate di sospensione del pagamento della quota capitale.
Dopo il pagamento del 15/10/2014 della 112 rata del piano di ammortamento originario e, quindi, con 62 rate residue, è stata concessa una rinegoziazione con aggiunta di altre 60 rate (il nuovo piano di ammortamento era di 122 rate).
Dopo il pagamento della 33 rata del nuovo piano di ammortamento del 15/07/2017, è stata effettuata un’estinzione totale il 28/07/2017.

EVIDENZIAZIONE DELL’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE DELLA CLAUSOLA DEL TASSO CORRISPETTIVO

Indeterminatezza contrattuale in Generale: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 1.131.222,32 + Differenza Debito Residuo 189.453,10 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.789,06 = Totale 1.324.464,48 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Composto: Differenza Quote Interessi 884.088,51 + Differenza Debito Residuo 147.447,57 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.948,95 = TOT 1.034.485,03 euro da restituire;

Indeterminatezza contrattuale nel Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 1.131.222,32 + Differenza Debito Residuo 189.453,10 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.789,06 = TOT 1.324.464,48 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Composto: Differenza Quote Interessi 884.088,51 + Differenza Debito Residuo 147.447,57 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.948,95 = TOT 1.034.485,03 euro da restituire;

Indeterminatezza contrattuale nel Regime Semplice degli interessi: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 1.154.446,96 + Differenza Debito Residuo 189.281,86 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.785,64 = TOT 1.347.514,46 euro da restituire;

Sanzione corretta 117 TUB in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.211.577,69 + Differenza Debito Residuo 206.863,02 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 4.137,26 = TOT 1.422.577,97 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 931.555,17 + Differenza Debito Residuo 148.159,08 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.963,18 = TOT 1.082.677,43 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.033.541,13 + Differenza Debito Residuo 179.964,61 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.599,30 = TOT 1.217.105,04 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLA FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO

Usura contrattuale degli interessi corrispettivi per applicazione del Regime Composto degli interessi:

1) SUSSISTENTE NELLA FORMA CONCRETA considerando la truffa della rata in Semplice in t_m

2) SUSSISTENTE NELLA FORMA CONCRETA considerando la truffa della rata in Semplice in t_0.

Sanzione dell’usura contrattuale ex art. 1815 c.c.:

Pagamenti 4.737.755,99 + Debito Residuo 1.448.083,35 = TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 euro;

TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 – Somma Erogata 4.500.000,00 = TOT Quote Interessi 1.685.839,34 euro;

TOT Quote Interessi 1.685.839,34 + Commissione Estinzione Anticipata 29.949,34 = TOT 1.715.788,68 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLA FASE PATOLOGICA DEL CONTRATTO

Usura contrattuale degli interessi moratori: SUSSISTENTE NELLA FORMA PRESUNTA perché il tasso di mora al momento del contratto (6,94%) è superiore a TSU (6,225%) ma vi è la presenza di una Clausola di Salvaguardia relativa ai soli interessi di mora.

Usura contrattuale degli interessi moratori per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE NELLA FORMA PRESUNTA con rata in Semplice sia in t_0 che in t_m ma vi è la presenza di una Clausola di Salvaguardia relativa ai soli interessi di mora.

Sanzione dell’usura contrattuale ex art. 1815 c.c.:

Pagamenti 4.737.755,99 + Debito Residuo 1.448.083,35 = TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 euro;

TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 – Somma Erogata 4.500.000,00 = TOT Quote Interessi 1.685.839,34 euro;

TOT Quote Interessi 1.685.839,34 + Commissione Estinzione Anticipata 29.949,34 = TOT 1.715.788,68 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELLA TRUFFA CONSUMATA PER VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 821, COMMA 3 E 1374 C.C..

Truffa Consumata contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE

Con TASSI EQUI (Euribor 1M360+T.Legale) con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 554.381,76 + Differenza Debito Residuo 67.279,83 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 1.345,60 = TOT 623.007,19 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M360+T.Legale) con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 756.352,89 + Differenza Debito Residuo 133.583,46 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.671,67 = TOT 892.608,02 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M365+T.Legale) con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 550.440,80 + Differenza Debito Residuo 66.681,78 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 1.333,64 = TOT 618.456,22 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M365+T.Legale) con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 753.944,96 + Differenza Debito Residuo 133.405,81 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.668,12 = TOT 890.018,89 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M360 con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 260.932,92 + Differenza Debito Residuo 13.954,89 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 279,10 = TOT 275.166,91 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M360 con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 604.215,80 + Differenza Debito Residuo 119.010,91+ Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.380,22 = TOT 725.606,93 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M365 con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 252.633,83 + Differenza Debito Residuo 12.545,91 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 250,92 = TOT 265.430,66 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M365 con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 600.004,56 + Differenza Debito Residuo 118.706,49 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.374,13 = TOT 721.085,18 euro da restituire;

Con TASSI BANCA con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 196.062,80 + Differenza Debito Residuo -1.037,60 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata -20,75 = TOT 195.004,45 euro da restituire;

Con TASSI BANCA con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 558.629,62 + Differenza Debito Residuo 111.991,27 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.239,83 = TOT 672.860,12 euro da restituire.

ASSENZA DELLA CLAUSOLA CONTRATTUALE DELL’ISC

Erroneità della percentuale dell’ISC contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE in quanto manca l’indicatore in contratto. Essendo il cliente NON un CONSUMATORE e, quindi, è inapplicabile l’art. 124 TUB, sussiste una problematica su come quantificare la violazione della normativa di Trasparenza della Banca d’Italia. L’interprete può avere, comunque, un riferimento numerico usando l’art. 124 TUB.

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 983.415,35 + Differenza Debito Residuo 144.930,88 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.898,62 = TOT 1.131.244,85 euro;

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 1.016.142,35 + Differenza Debito Residuo 145.289,49 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.905,79 = TOT 1.164.337,63 euro;

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.083.569,30 + Differenza Debito Residuo 171.185,24 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.423,71 = TOT 1.258.178,25 euro.

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L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZE ARTICOLO 821, COMMA 3, C.C..

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 29-10-2008 N. 113

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 24-09-2009 n. 20543

TRIBUNALE DI LARINO-TERMOLI, SENTENZA DEL 03-05-2012 N. 119

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 19-07-2012 CAUSA C-591-10

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 23-09-2019 N. 23611

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Obbligatorietà del Regime Semplice

GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 13-02-2018 N. 1558

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING)

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo in generale

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 27-11-2014 N. 25205

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 17-06-2020 N. 250

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Composto

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-05-2018 N. 763

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Semplice

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 11/03/2020 N. 6975

CORTE DI GIUSTIZIA SENTENZA DEL 09/11/2016 CAUSA C-42/15

Truffa Contrattuale

CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-05-2020 N. 8770

VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA CONTRATTUALE

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216 (EURIBOR)

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 06-09-2019 N. 22380

TRIBUNALE CIVILE DI BARI, ORDINANZA DEL 27-08-2019

TRIBUNALE PENALE DI COSENZA, SEZ. GIP-GUP, ORDINANZA DEL 21-12-2018, Dott. Francesco Luigi Branda.

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 24-04-2018 n. 1350

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 03-06-2015 n. 4456

Criteri di valutazione ai fini usura delle polizze assicurative

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CORTE DI CASSAZIONE, ORDINANZA DEL 24-09-2018 N. 22458

CORTE DI CASSAZIONE, ORDINANZA DEL 16-04-2018 N. 9298

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 05-04-2017 N. 8806

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293

Criteri di valutazione ai fini usura del deposito infruttifero

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 22-07-2019 N. 19654

Criteri di valutazione ai fini usura della clausola di salvaguardia

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 22-06-2016 n. 12965

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 27-10-2019 N. 26286

Criteri di valutazione ai fini usura degli interessi moratori

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 13-09-2019 N. 22890

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-01-2019 N. 2543 (posizione contraria)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2020 N. 8883 (posizione favorevole)

ISC/TAEG

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 26-06-2019 N. 1455

Diritti dei consumatori

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA C-779/18 (CASO MIKROKASA S.A.)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA 66-19 (CASO KREISSPARKASSE SAARLOUIS)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 11-09-2019 CAUSA 383-18 (CASO LEXITOR) e GIURISPRUDENZA ITALIANA

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH)

Commento alla giurisprudenza contraria

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 30-05-2019 N. 2676

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 21-05-2020 n. 544

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 20-05-2020 N. 9237

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

Criteri di valutazione della natura usuraria delle polizze assicurative

Si legge nella motivazione che “La giurisprudenza di legittimità ha affrontato, anche se non nello specifico, la questione della validità del conteggio degli oneri assicurativi nell’ambito dei contratti di finanziamento mediante cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Ha cioè esaminato il problema nel diverso caso di un contratto di finanziamento con oneri assicurativi facoltativi (per i quali le istruzioni della Banca d’Italia ante 2009 non prevedevano espressamente l’esclusione dai conteggi).

In quell’occasione, la Corte ha affermato che la “centralità sistematica” di tale norma in punto di definizione della fattispecie usuraria rilevante non può non valere pure per “l’intero arco normativo che risulta regolare il fenomeno dell’usura e quindi anche per le disposizioni regolamentari ed esecutive e per le istruzioni emanate dalla Banca d’Italia”. Infatti, “se è manifesta l’esigenza di una lettura a sistema di queste varie serie normative, pure appare chiaro che al centro di tale sistema si pone la definizione di fattispecie usuraria tracciata dall’art. 644, alla quale si uniformano, e con la quale si raccordano, le diverse altre disposizioni che intervengono in materia.” (Cass. civ. Sez. 1, 05-042017, n. 8806).

La sentenza impugnata appare conforme a tale ultimo orientamento. C’è da aggiungere, inoltre, che la contestualità tra credito e assicurazione – quale espressione indicativa e presuntiva del collegamento tra questi elementi che è richiesto dall’art. 644, comma 5, si pone, prima di ogni altra cosa come manifestazione tipica di un’offerta sul mercato che si modella sull’articolazione di prodotti predisposti in modo unitario e preassemblati (ovvero a pacchetto)“.

Si rinvia all’articolo POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: B) LA LORO RILEVANZA AI FINI DELL’USURARIETÀ DEL CONTRATTO dove è illustrata dettagliatamente la normativa tempo per tempo vigente che permette di utilizzare gli importi delle polizze assicurative di vario genere ai fini della verifica del TEG FINANZIAMENTO.

Inoltre si rinvia all’articolo CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293.

CORTE DI CASSAZIONE, ORDINANZA DEL 24-09-2018 N. 22458

Criteri di valutazione della natura usuraria delle polizze assicurative

Si legge nella decisione che anche una polizza assicurativa obbligatoria ex D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, art. 54 ESPRESSAMENTE ESCLUSA dalla Banca d’Italia nelle ISTRUZIONI USURA vigenti all’epoca dell’erogazione del contratto di finanziamento deve essere utilizzata per il calcolo del TEG FINANZIAMENTO.

Si rinvia all’articolo POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: B) LA LORO RILEVANZA AI FINI DELL’USURARIETÀ DEL CONTRATTO dove è illustrata dettagliatamente la normativa tempo per tempo vigente che permette di utilizzare gli importi delle polizze assicurative di vario genere ai fini della verifica del TEG FINANZIAMENTO.

Inoltre si rinvia all’articolo CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293.