CASSAZIONE CIVILE, ORDINANZA DEL 20-10-2021 N. 29240

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

Secondo le motivazioni dell’ordinanza della Corte di Cassazione del 20-10-2021 n. 29240 i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito.

Si legge nelle motivazioni dell’ordinanza che “I ricorrenti si dolgono che la Corte territoriale abbia dichiarato l’inammissibilità della produzione in appello dei decreti attuativi relativi alla determinazione del tasso-soglia per l’accertamento degli interessi usurari di cui alla L. n. 108 del 1996, poiché tardiva.

Al riguardo, è stato affermato che le prescrizioni dei decreti ministeriali sulla fissazione del tasso soglia rilevante ai fini dell’individuazione dell’usurarietà degli interessi concernenti i rapporti bancari hanno, nella fase dei giudizi di merito, natura integrativa della legge penale e civile e, pertanto, devono esser conosciute dal giudice ed applicate alla fattispecie, indipendentemente dall’attività probatoria delle parti che le abbiano invocate, essendo delle disposizioni di carattere secondario, continuamente aggiornate, che completano il precetto normativo. Detto giudice, quindi, a prescindere dalla mancata produzione dei menzionati decreti, può acquisirne conoscenza o attraverso la sua scienza personale o con la collaborazione delle parti o con la richiesta di informazioni alla P.A. o con una CTU contabile; tale attività, al contrario, è preclusa in sede di legittimità, ove è inammissibile l’ingresso di documentazione non prodotta nei precedenti gradi e non può trovare spazio, con riferimento ai menzionati decreti, il principio iura novit curia, trattandosi di atti amministrativi (Cass., n. 8883/2020; Cass. n. 2661/20, su una questione analoga in tema di conoscenza delle norme dei piani regolatori e regolamenti comunali in ordine alle distanze edilizie quali prescrizioni integrative delle norme del c.c.).

Al riguardo, giova osservare che la giurisprudenza di legittimità richiamata dalla Corte d’appello riguarda fattispecie afferenti a decreti di contenuto differente da quelli inerenti alla L. n. 108 del 1996 in tema di accertamento del carattere usurario degli interessi relativi ai rapporti bancari”.