CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-04-2016 CAUSA C-377/14

Diritti dei consumatori – Trasparenza Bancaria

Nel rinviare all’articolo CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 21-12-2016 CAUSE RIUNITE C‑154/15, C‑307/15 E C‑308/15, sentenza della Corte UE che ha sancito la nozione di TRASPARENZA BANCARIA in SENSO ECONOMICO stabilendo che “la stessa ha assunto lo stesso rango di norma di ordine pubblico, la cui imperatività di fatto sostituisce all’equilibrio formale, che il contratto determina fra i diritti e gli obblighi delle parti contraenti, un equilibro reale, finalizzato a ristabilire l’eguaglianza tra queste ultime”, nella sentenza del 21/04/2016, emessa dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nella causa C-377/14, è stato affermato il principio per cui il Giudice nazionale investito di una controversia relativa a crediti derivanti da contratti di credito ai consumatori (di cui alla richiamata Direttiva 2008/48/CE) ha l’obbligo di esaminare d’ufficio il rispetto, da parte degli operatori professionali del mercato del credito, delle norme del diritto dell’Unione in materia di tutela dei consumatori, in particolare di verificare se le informazioni relative al credito che devono essere menzionate siano effettivamente riportate in modo chiaro e conciso; essendo lo stesso Giudice tenuto a “trarre le conseguenze che, secondo il diritto nazionale, derivano dalla violazione di tale obbligo, a condizione che le sanzioni soddisfino i requisiti di cui all’articolo 23 della predetta direttiva”.