TRIBUNALE DI PESARO, SENTENZA DEL 16-10-2021 N. 739

Obbligatorietà del Regime Semplice

Nel rinviare all’articolo È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA, la sentenza del Tribunale di Pesaro del 16-10-2021 n. 739, Dottoressa Flavia Mazzini, stabilisce che il “noto metodo di ammortamento c.d. ALLA FRANCESE” è “incardinato sul REGIME di CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA degli interessi” e, quindi, sussiste “un effetto implicito ed occulto di anatocismo in violazione dell’art. 1283 c.c.. La CTU per annullare gli effetti della CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA, a modifica del predetto criterio di imputazione, ha applicato un REGIME di CAPITALIZZAZIONE SEMPLICE, rielaborando il piano di ammortamento”.

Non solo, la sentenza del Tribunale di Pesaro del 16-10-2021 n. 739, Dottoressa Flavia Mazzini, ha decretato una violazione dell’articolo 117, comma 4, del TUB perché nel contratto di mutuo vi è “la mancata indicazione del TAEG (pag. 17 elaborato peritale). La CTU ha pertanto rielaborato il piano di ammortamento del mutuo secondo quanto disposto dall’art. 117, comma 7 TUB”.