TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 24-12-2025 N. 807

Commento alla giurisprudenza contraria

ABSTRACT

In primis, si evidenzia che il Giudice Dott. Domenico Provenzano del Tribunale di Massa nel suo articolo pubblicato nella rivista “Le Controversie Bancarie N. 65/2023” afferma nel paragrafo 7) La ponderazione dei periodi rateali secondo legge (anno civile “corretto”) che dal combinato disposto degli artt. 820 e 821 comma 3 c.c. (in base ai quali gli interessi sono il corrispettivo del godimento del capitale altrui e maturano giorno per giorno), si evince invece che il Codice ha recepito l’anno civile “corretto” (il cui numero di giorni varia a seconda che si tratti o meno di anno bisestile).

Articolo del Dott. Domenico Provenzano pubblicato nella rivista “Le Controversie Bancarie N. 65/2023”

Non solo, il Giudice Dott. Domenico Provenzano del Tribunale di Massa nella sua sentenza del 09-10-2023 N. 588 decreta che “In una prospettiva essenzialmente matematico finanziaria, taluni studiosi hanno mostrato adesione alla soluzione consistente nell’EQUILIBRIO FINANZIARIO AL TEMPO FINALE (TM), altri prediligono quella rappresentata dall’EQUILIBRIO FINANZIARIO AL TEMPO INIZIALE (T0). TALE ULTIMA SOLUZIONE PARE A QUESTO GIUDICANTE QUELLA CUI OCCORRE AVERE RIGUARDO, AI FINI DELLA DECISIONE, IN QUANTO CONFORME ALLA DISCIPLINA CIVILISTICA, dovendo l’interprete accedere, evidentemente, a quella giuridicamente orientata (senza necessità di addentrarsi nel merito analitico involgente la valutazione della maggior coerenza dell’una o dell’altra opzione rispetto ai principi ed alla logica propri della scienza matematico-finanziaria)”.

Ulteriormente, nel rinviare sia all’articolo CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 12-08-2025 N. 1242 sia all’articolo CORTE D’APPELLO DI BARI, SENTENZA DEL 28-01-2026 N. 110 sia all’articolo TRIBUNALE DI SALERNO, SENTENZA DEL 21-11-2025 N. 4708 sia all’articolo TRIBUNALE DI SALERNO, SENTENZA DEL 26-01-2026 N. 439, queste sentenze hanno stabilito, come la CASSAZIONE CIVILE, SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 29-05-2024 N. 15130, che la mancata indicazione nel contratto della formula matematica utilizzata per il calcolo degli interessi non comporta di per sè nullità per INDETERMINATEZZA quando il REGIME COMPOSTO ALLA FRANCESEnon produce effetti patologici sul tasso applicato. Ma nella fattispecie concrete è emerso unadivergenza di fattotra l’aliquota del TASSO NOMINALE CONTRATTUALE (TAN) e l’aliquota del TASSO EFFETTIVAMENTE APPLICATO (TAE) e, quindi, l’assenza diesplicita previsione contrattualedel REGIME DI CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA configura una VIOLAZIONE DELL’ART. 117, comma 4, del TUB, con conseguente applicazione del tasso sostitutivo previsto dal comma 7.

ARTICOLO

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VOLUME I sul portale www.youcanprint.it

In questo VOLUME I di 704 pagine si spiegano i PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, vi è tutta la costruzione matematica INEDITA di DEVIS ABRIANI sulle diverse ponderazioni dei periodi rateali (Anno Civile Corretto (365/365 e 366/366), Anno Civile Non Corretto (365/365 e 366/365), Anno Misto (365/360 e 366/360), Anno Commerciale (360/360) del Montante in Semplice e Composto, della rata costante posticipata (Francese) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m) e della rata variabile posticipata (Italiano) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m)

VOLUME II sul portale www.youcanprint.it 

In questo VOLUME II di 882 pagine si parla delle CONSEGUENZE GIURIDICHE PER IL MANCATO UTILIZZO DEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI NEI FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, si illustra: a) l’obbligo giuridico dell’uso della ponderazione dei periodi rateali dell’anno civile corretto spiegata da Devis Abriani nel VOLUME 1 PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI; b) la prova matematica/empirica che il Regime Composto (“Francese” o “Italiano”) è illecito ex art. 821 c.c.; c) la prova matematica/empirica che unicamente il Regime Semplice con impostazione iniziale in t_0 (“Francese” o “Italiano”) rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; d) la prova matematica/empirica che il Regime Semplice con impostazione finale in t_m (“Francese” o “Italiano”) NON rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; e) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa e della Truffa Consumata; f) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa Attualizzata da utilizzare per la verifica dell’Usurarietà del contratto; g) la prova matematica/empirica dell’impossibilità di determinazione dell’aliquota dell’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo se si usa il Regime Semplice con impostazione finale in t_m a causa dell’asintoto verticale; h) la prova matematica/empirica dei reati di Truffa e Autoriciclaggio di Cassa Depositi Prestiti per i finanziamenti concessi agli Enti locali. 
PARAGRAFO 11 VOLUME II “Tasso corrispettivo: il reato-mezzo di Truffa aggravato ex art. 61, comma 1, n. 2, c.p. dalla connessione con il reato-fine di Usura nei contratti di finanziamento rateale. La problematica conseguenziale del reato societario di Autoriciclaggio e del reato di Estorsione”