GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO FISSO MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE DEL REGIME COMPOSTO PER INCASSARE MAGGIORI INTERESSI

Nel rinviare all’articolo MORICONI 1994 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FRANCESE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME COMPOSTO SI DETERMINA PRIORITARIAMENTE CON “A FIGURATO M AL TASSO I”, all’articolo LA MOLTIPLICAZIONE FRA IL TASSO E IL DEBITO RESIDUO DEL SISTEMA FRANCESE È NEL REGIME COMPOSTO ANCHE NEL PREAMMORTAMENTO DOVE LE QUOTE CAPITALI SONO PARI A ZERO, all’articolo È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA, all’articolo NEI PRESTITI GRADUALI DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA GLI INTERESSI NON SONO ESIGIBILI (PAGATI) PRIMA DELLA LORO MATURAZIONE, all’articolo IL PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA È ILLECITO CIVILMENTE E PENALMENTE, all’articolo PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI e all’articolo INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO NEL REGIME COMPOSTO NORMATIVA, si evidenziano i dati di un mutuo a TASSO FISSO dove un intermediario (BANCA NAZIONALE DEL LAVORO) si è inventato un regolamento contrattuale per incassare MAGGIORI INTERESSI CORRISPETTIVI nell’illecito REGIME COMPOSTO.

La manipolazione delle regole matematiche del REGIME COMPOSTO dei mutui a TASSO VARIABILE sono già state evidenziate nell’articolo GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI, nell’articolo GIUDICE DI PACE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE, SENTENZA DEL 20-01-2015 N. 79 e nell’articolo CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464.

In particolare, si evidenzia che la decisione della CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464 ha riguardato un mutuo a TASSO VARIABILE di UNICREDIT dove non solo nel contratto è stata prevista espressamente dai Bancari latu sensu l’illecita ex art. 1374 c.c. metodologia di calcolo del c.d. PIANO DI AMMORTAMENTO “TASSO D’INGRESSO” al posto della lecita ex art. 1374 c.c. metodologia di calcolo del c.d. PIANO DI AMMORTAMENTO “NUOVO AD OGNI RATA” ma dove anche, SENZA averlo stabilito espressamente nel regolamento pattizio, sono state calcolate dai Bancari latu sensu le QUOTE CAPITALI e i conseguenziali DEBITI RESIDUI del piano di ammortamento allegato in atto utilizzando il TASSO ANNUO del 5,50% al posto del TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 2,40% impiegando il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con il tasso mensile NON equivalente con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE. Conseguentemente, la manipolazione con la metodologia di calcolo del c.d. PIANO DI AMMORTAMENTO “TASSO D’INGRESSO” della regola matematica del REGIME COMPOSTO di moltiplicazione fra il precedente DEBITO RESIDUO e il TASSO ANNUO o PERIODALE allo scopo di determinare la QUOTA INTERESSE, non solo utilizza il meccanismo secondario di anatocismo del tasso mensile NON equivalente discendente dai vari TASSI ANNUI VARIABILI ma tali tassi periodali sono applicati su una sequenza di QUOTE CAPITALI e di conseguenziali DEBITI RESIDUI che comportano il pagamento, a parità di condizioni, di MAGGIORI INTERESSI CORRISPETTIVI (al momento del contratto sussiste una TENTATA TRUFFA ulteriore di euro 7.471,94). Infatti, se i Bancari latu sensu di UNICREDIT avessero utilizzando il TASSO ANNUO del 2,40% espressamente previsto nel regolamento contrattuale impiegando il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con il tasso mensile NON equivalente con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE , gli stessi avrebbero determinato una sequenza di QUOTE CAPITALI e di conseguenziali DEBITI RESIDUI del sistema “FRANCESE” che avrebbero comportato una maggiore restituzione di componente capitale e, quindi, dei valori minori dei DEBITI RESIDUI su cui applicare i TASSI ANNUI VARIABILI vigenti. 

In primis, si evidenzia che i Bancari latu sensu della BANCA NAZIONALE DEL LAVORO hanno utilizzato sicuramente il regolamento contrattuale “AFFITTO PIÙ A TASSO FISSO” dal 2007 al 2015 e, quindi, tutti gli artifici contabili presenti nell’atto di mutuo che si illustreranno a seguire provano aldilà di ogni ragionevole dubbio ex art. 533, comma 1, c.p.p. il loro dolo sia del reato di TRUFFA, sia del reato di USURA sia del reato di AUTORICICLAGGIO.

Inoltre, il PIANO DI AMMORTAMENTO pattizio ideato dai Bancari latu sensu della BANCA NAZIONALE DEL LAVORO, PDA inedito in quanto non presente in alcun testo accademico, accentua la manipolazione della regola matematica del REGIME COMPOSTO di moltiplicazione fra il precedente DEBITO RESIDUO e il TASSO ANNUO o PERIODALE allo scopo di determinare la QUOTA INTERESSE perché determina un quantitativo certo di MAGGIORI INTERESSI CORRISPETTIVI direttamente quantificabile alla data del contratto. In altre parole, sin da quando i finanziati si recano dal notaio è convenzionalmente stabilito un PIANO DI AMMORTAMENTO inedito da un punto di vista matematico che determina un quantitativo certo ulteriore di TRUFFA CONSUMATA rispetto a quello derivante dalla prassi illecita ex art. 821, comma 3, c.c. di applicazione del noto sistema “FRANCESE” della rata costante posticipata.

Non solo, il PROSPETTO INFORMATIVO BNL “AFFITTO PIÙ A TASSO FISSO” del 23/03/2015magnifica” questa “invenzione contrattuale” dei Bancari latu sensu di un PIANO DI AMMORTAMENTO inedito rispetto al noto sistema “FRANCESE” della rata costante posticipata presente nei testi dottrinali matematici in quanto è allegata l’affermazione che si tratta di “un mutuo ipotecario a tasso fisso e a rate predeterminate crescenti ogni cinque anni, pensato per chi – soprattutto giovani e giovani coppie – non possiede un reddito attuale elevato e conta su maggiori disponibilità future; oppure per chi desidera rate iniziali più “comode” in concomitanza di altri impegni finanziari e vuole pianificare un rimborso più impegnativo con il passare del tempo, soggetto ad incrementi ogni 5 anni in misura prefissata e determinati in contratto”: la realtà matematica-empirica conseguente all’applicazione alle norme pattizie “smaschera” aldilà di ogni ragionevole dubbio ex art. 533, comma 1, c.p.p. il loro doloso obbiettivo di incassare ULTERIORI INTERESSI CORRISPETTIVI nell’illecito REGIME COMPOSTO ex art. 821, comma 3, c.c. rispetto a quelli dell’illecito sistema “FRANCESE” della rata costante posticipata.

ATTO DI MUTUO BNL “AFFITTO PIÙ A TASSO FISSO” DEL 11/12/2007

PROSPETTO INFORMATIVO BNL “AFFITTO PIÙ A TASSO FISSO” DEL 23/03/2015

A seguire, i principali artifici contabili presenti nel regolamento contrattuale del mutuo del 11/12/2007 sono:

  1. Con il TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 5,630% NON è previsto espressamente l’applicazione del REGIME SEMPLICE degli interessi per la determinazione delle 6 rate contrattuali (il realtà le rate sono 7 perché il valore numerico della 360esima del PIANO DI AMMORTAMENTO inedito è ulteriormente diverso). Infatti, se l’atto di mutuo avesse previsto effettivamente il lecito REGIME SEMPLICE, nel regolamento contrattuale sarebbe stato necessariamente stabilito anche che il valore della rata costante posticipata si doveva determinare con il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0, cioè al momento della conclusione del contratto, o con il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione finale in t_m, cioè al momento del termine del contratto: solo con la presenza del vincolo di un’epoca di riferimento le parti sanno esattamente quale deve essere l’importo della rata corretto che rispetta la volontà pattizia. Pertanto, vi è INDETERMINATEZZA IN GENERALE del TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 5,630% perché il finanziato non sa né come sono state calcolate le 7 rate contrattuali né come sono state determinate le QUOTE CAPITALI e i conseguenziali DEBITI RESIDUI; inoltre, il mutuatario non può nemmeno ricorrere alle informazioni dei testi accademici matematici dove si illustra nel REGIME SEMPLICE il sistema “LINEARE” della rata costante posticipata perché tale sistema non è stato richiamato nemmeno genericamente dall’atto di mutuo;
  2. Con il TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 5,630% NON è previsto espressamente l’applicazione del REGIME COMPOSTO degli interessi per la determinazione delle 6 rate contrattuali (il realtà le rate sono 7 perché il valore numerico della 360esima del PIANO DI AMMORTAMENTO inedito è ulteriormente diverso): pertanto, vi è INDETERMINATEZZA IN GENERALE del TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 5,630% perché il finanziato non sa né come sono state calcolate le rate contrattuali né come sono state determinate le QUOTE CAPITALI e i conseguenziali DEBITI RESIDUI; inoltre, il mutuatario non può nemmeno ricorrere alle informazioni dei testi accademici matematici dove si illustra nel REGIME COMPOSTO il solo sistema “FRANCESE” della rata costante posticipata perché tale sistema non è stato richiamato nemmeno genericamente dall’atto di mutuo;
  3. È previsto espressamente nell’atto di mutuo che il quantitativo degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO deve essere calcolato tenendo conto anche del giorno di svincolo del pegno del 26/12/2007: questa prassi contrattuale prevede, quindi, l’incasso truffaldino di 1 giorno di PREAMMORTAMENTO non dovuto (analoga prassi è descritta nell’articolo CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464). Infatti, è regola che il giorno in cui si mette a disposizione una somma di denaro non produca interessi e che quest’ultimi maturino dal giorno successivo. In altre parole, è pacifico che se qualcuno ti presta i soldi oggi e tu glieli restituisci domani, la somma di denaro produce 1 giorno di interesse e NON 2 giorni di interesse;
  4. È previsto espressamente nell’atto di mutuo il TASSO ANNUO EFFETTIVO del 5,77756500% ma NON è stabilito espressamente come è stato calcolato. Dall’osservazione empirica tale aliquota risulta precisata con la formula del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO senza tenere conto del quantitativo degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO del periodo dal 26/12/2007 compreso al 31/01/2008 calcolati con il TASSO MENSILE CONTRATTUALE del 0,48749998 (TAN ANNUO del 5,884999976%) e pagati anticipatamente alla data di svincolo del pegno del 26/12/2007 e senza tenere conto dell’attualizzazione della SOMMA EROGATA di euro 160.000,00 dalla data dello svincolo del pegno del 26/12/2007 alla data dell’atto di mutuo del 11/12/2007. Conseguentemente, vi è INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO del TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 5,630% e, nel caso di riconoscimento della sussistenza dell’illecito REGIME COMPOSTO ex art. 821, comma 3, c.c., vi è anche l’INDETERMINATEZZA IN SEMPLICE dello stesso;
  5. Per l’applicazione del TASSO DI MORA CONTRATTUALE del 9,09% nell’atto di mutuo è prevista la metodologia di conteggio illecita ex art. 821, comma 3, c.c. dell’ANNO “MISTO”: conseguentemente, vi è INDETERMINATEZZA del TASSO DI MORA CONTRATTUALE del 9,09% perché al finanziato non è rappresentato il TASSO DI MORA EFFETTIVO del 9,21625%.

Da un punto di vista empirico, se si applica il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con il tasso mensile NON equivalente contrattuale dello 0,46916666% con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE si dimostra che le 360 rate contrattuali da pagare con la sequenza stabilita dall’atto di mutuo dal 29/02/2008 al 31/01/2038 hanno il TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO del 5,629954920275%, cioè una percentuale pressoché identica al TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 5,630%. Questo calcolo NON è possibile effettuarlo con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.

Da un punto di vista empirico, se si applica il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con il tasso mensile equivalente dello 0,469162910022924% con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE si dimostra che le 360 rate contrattuali da pagare con la sequenza stabilita dall’atto di mutuo dal 29/02/2008 al 31/01/2038 hanno il TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO del 5,7775261394009%, cioè una percentuale pressoché identica al TASSO ANNUO EFFETTIVO CONTRATTUALE del 5,77756500%. Questo calcolo NON è possibile effettuarlo con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.

Da un punto di vista empirico, il quantitativo degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO contrattualmente previsto per periodo dal 26/12/2007 compreso al 31/01/2008 calcolato con il TASSO MENSILE CONTRATTUALE del 0,48749998% (TAN ANNUO del 5,884999976%) e pagato anticipatamente alla data di svincolo del pegno del 26/12/2007 è pari ad euro 962,00 e genera una TENTATA TRUFFA DEL PREAMMORTAMENTO di euro 40,92 e una TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA DEL PREAMMORTAMENTO di euro 40,69 perché sono contrattualmente previsti 37 giorni anziché 36. Questo calcolo NON è possibile effettuarlo con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE

Da un punto di vista empirico, se si applica il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” ex art. 821, comma 3, c.c. tenendo conto degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO di euro 962,00 pagati anticipatamente alla data di svincolo del pegno del 26/12/2007 e tenendo conto dell’attualizzazione della SOMMA EROGATA di euro 160.000,00 dalla data dello svincolo del pegno del 26/12/2007 alla data dell’atto di mutuo del 11/12/2007, si dimostra che le 360 rate contrattuali da pagare con la sequenza stabilita dall’atto di mutuo dal 29/02/2008 al 31/01/2038 hanno il TAN REALE FINANZIAMENTO del 5,783529690364%, cioè una percentuale diversa e più alta di quella del TASSO ANNUO EFFETTIVO CONTRATTUALE del 5,77756500%. Questo calcolo NON è possibile effettuarlo con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.

Da un punto di vista empirico, se si applica il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME SEMPLICE con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” ex art. 821, comma 3, c.c. tenendo conto degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO di euro 962,00 pagati anticipatamente alla data di svincolo del pegno del 26/12/2007 e tenendo conto dell’attualizzazione della SOMMA EROGATA di euro 160.000,00 dalla data dello svincolo del pegno del 26/12/2007 alla data dell’atto di mutuo del 11/12/2007, si dimostra che le 360 rate contrattuali da pagare con la sequenza stabilita dall’atto di mutuo dal 29/02/2008 al 31/01/2038 hanno il TAN REALE FINANZIAMENTO del 9,380348022647%, cioè una percentuale diversa e più alta di quella del TASSO ANNUO EFFETTIVO CONTRATTUALE del 5,77756500%. Questo calcolo NON è possibile effettuarlo con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.

Quanto al PIANO DI AMMORTAMENTO inedito da un punto di vista matematico che determina un quantitativo ulteriore di TRUFFA CONSUMATA rispetto a quello derivante dalla prassi illecita ex art. 821, comma 3, c.c. di applicazione del noto sistema “FRANCESE” della rata costante posticipata, si evidenzia che se fosse stato applicato il sistema “FRANCESE” con il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con il tasso mensile NON equivalente contrattuale dello 0,46916666% con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE si sarebbe determinata la rata costante posticipata di euro 921,56. Questo calcolo è possibile ottenerlo con la rata 08bis della sezione A del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO.

Se si confrontano i dati del PIANO DI AMMORTAMENTO CONTRATTUALE inedito da un punto di vista matematico con i dati del PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE” conseguenziale alla determinazione della rata costante posticipata di euro 921,56 è evidente un quantitativo ulteriore certo di TRUFFA CONSUMATA pari ad euro 20.903,07. Non solo, in qualsiasi momento temporale, se si determina un’ESTINZIONE ANTICIPATA, i Bancari latu sensu della BANCA NAZIONALE DEL LAVORO hanno la contezza di incassare un quantitativo ulteriore di TRUFFA CONSUMATA pari alla differenza fra il DEBITO RESIDUO del PIANO DI AMMORTAMENTO CONTRATTUALE e il DEBITO RESIDUO del PIANO DI AMMORTAMENTO “FRANCESE”. Questo calcolo NON è possibile effettuarlo con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.

Si può dimostrare ulteriormente aldilà di ogni ragionevole dubbio ex art. 533, comma 1, c.p.p. il dolo dei Bancari latu sensu della BANCA NAZIONALE DEL LAVORO sia del reato di TRUFFA, sia del reato di USURA sia del reato di AUTORICICLAGGIO e, cioè, si può dimostrare empiricamente che nel mutuo BNL “AFFITTO PIÙ A TASSO FISSO” la loro scelta di “rate predeterminate crescenti ogni cinque anni” non è casuale per ottenere un quantitativo ulteriore certo di TRUFFA CONSUMATA rispetto a quello derivante dalla prassi illecita ex art. 821, comma 3, c.c. di applicazione del noto sistema “FRANCESE” della rata costante posticipata.

Infatti, se si ipotizza un PIANO DI AMMORTAMENTO inedito da un punto di vista matematico con le rate contrattuali INVERTITE, cioè dalla più alta alla più bassa, e lo si confronta con il PIANO DI AMMORTAMENTO CONTRATTUALE del 11/12/2007 inedito da un punto di vista matematico, sebbene non vi sia alcuna differenza numerica di INTERESSI CORRISPETTIVI da pagare, in qualsiasi momento temporale, se si determina un’ESTINZIONE ANTICIPATA, i Bancari latu sensu della BANCA NAZIONALE DEL LAVORO hanno la contezza di incassare un quantitativo ulteriore di TRUFFA CONSUMATA pari alla differenza fra il DEBITO RESIDUO del PIANO DI AMMORTAMENTO CONTRATTUALE e il DEBITO RESIDUO del PIANO DI AMMORTAMENTO RATE INVERTITE. Questa circostanza si realizza nonostante il TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO delle 360 rate INVERTITE calcolato con il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con il tasso mensile NON equivalente con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE sia pari al 6,871445813924%. Questi calcoli NON possono essere effettuati con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.

In conclusione, è possibile determinare la TENTATA TRUFFA DELL’AMMORTAMENTO se si riconosce che il REGIME COMPOSTO utilizzato nel mutuo BNL “AFFITTO PIÙ A TASSO FISSO” sia illecitex art. 821, comma 3, c.c.. Infatti, se si impiega la rata di euro 760,01 determinata con il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME SEMPLICE con i tassi giornalieri equivalenti discendenti dal TASSO ANNUO CONTRATTUALE del 5,630% con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” ex art. 821, comma 3, c.c. e la data di inizio ammortamento del 11/12/2007, la TENTATA TRUFFA EFFETTIVA DELL’AMMORTAMENTO è pari ad euro 79.059,92 e la TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA PER DIFFERENZA DI RATE ATTUALIZZATE DELL’AMMORTAMENTO è pari ad euro 52.340,03. Questi calcoli NON possono essere effettuati con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.

Da un punto di vista empirico, se si applica il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 del REGIME COMPOSTO con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” ex art. 821, comma 3, c.c.  previsto dalla Banca d’Italia nelle Istruzioni Usura vigenti al momento del contratto tenendo conto degli INTERESSI DI PREAMMORTAMENTO di euro 962,00 pagati anticipatamente alla data di svincolo del pegno del 26/12/2007, tenendo conto dell’attualizzazione della SOMMA EROGATA di euro 160.000,00 dalla data dello svincolo del pegno del 26/12/2007 alla data dell’atto di mutuo del 11/12/2007, tenendo conto della TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA PER DIFFERENZA DI RATE ATTUALIZZATE DELL’AMMORTAMENTO di euro 52.340,03 e tenendo conto della TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA DEL PREAMMORTAMENTO di euro 40,69, si dimostra che le 360 rate contrattuali da pagare con la sequenza stabilita dall’atto di mutuo dal 29/02/2008 al 31/01/2038 hanno il TEG FINANZIAMENTO del 9,753068394792%, cioè una percentuale più alta di quella del TSU del 9,09%.

Questo calcolo, che accerta la sussistenza dell’USURA “PRESUNTA” strettamente connessa alla sola fase fisiologica tenendo conto del differenziale fra REGIME SEMPLICE e REGIME COMPOSTO come stabilito nell’articolo GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135, nell’articolo TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168, nell’articolo TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384 e nell’articolo TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188, NON è possibile effettuarlo con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO ma solo con il nostro SOFTWARE IN LOCALE.