CASSAZIONE CIVILE, SENTENZE ARTICOLO 821, COMMA 3, C.C..

Le prime pronunce dei giudici di merito che hanno ribadito che l’art. 821, comma 3, c.c. impone l’applicazione del REGIME SEMPLICE e, conseguentemente, vieta il REGIME COMPOSTO, sono quelle del TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 29-10-2008 N. 113 e del TRIBUNALE DI LARINO-TERMOLI, SENTENZA DEL 03-05-2012 N. 119. In entrambe le sentenze si legge che il sistema FRANCESE è “un metodo che comporta la restituzione degli interessi con una proporzione più elevata in quanto contiene una formula di matematica attuariale, giusta la quale l’interesse applicato è quello composto e già non quello semplice (previsto dal nostro codice civile all’art. 821, comma 3).

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 29-10-2008 N. 113

TRIBUNALE DI LARINO-TERMOLI, SENTENZA DEL 03-05-2012 N. 119

Si ricorda che il diritto comunitario non impone né il REGIME SEMPLICE né il REGIME COMPOSTO. Si evidenzia, a questo proposito, la decisione della CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 19-07-2012 CAUSA C-591-10 dove si ribadisce che Spetta al diritto nazionale stabilire, nel rispetto dei principi di effettività e di equivalenza, se alla somma in sorte capitale debbano essere applicati interessi secondo il sistema degli interessi semplici ovvero secondo il sistema degli interessi composti, o, ancora, secondo un altro sistema di applicazione di interessi“.