CASSAZIONE, SENTENZA DEL 24-09-2009 n. 20543

DILIGENZA DEL BONUS ARGENTARIUS

Si legge nella motivazione della sentenza:

“È vero, infatti, che la diligenza del buon banchiere deve essere qualificata dal maggior grado di prudenza e attenzione che la connotazione professionale dell’agente consente e richiede. Tale diligenza (come già ritenuto da questa Corte in termini generali, con le sent. n. 1865 del 30.1.2006, rv. 586699; n. 4571 del 15.4.92, rv. 476801; n. 5267 del 12.10.82, rv. 423073) trova applicazione non solo con riguardo all’attività di esecuzione di contratti bancari in senso stretto, ma anche in relazione ad ogni tipo di atto od operazione che sia comunque oggettivamente esplicato presso una struttura bancaria e soggettivamente svolto da un funzionario bancario. Tale diligenza va valutata, non alla stregua di criteri rigidi e predeterminati, ma tenendo conto delle cautele e degli accorgimenti che le circostanze del caso concreto suggeriscono”