CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

Criteri di valutazione della natura usuraria delle polizze assicurative

Si legge nella motivazione che “La giurisprudenza di legittimità ha affrontato, anche se non nello specifico, la questione della validità del conteggio degli oneri assicurativi nell’ambito dei contratti di finanziamento mediante cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Ha cioè esaminato il problema nel diverso caso di un contratto di finanziamento con oneri assicurativi facoltativi (per i quali le istruzioni della Banca d’Italia ante 2009 non prevedevano espressamente l’esclusione dai conteggi).

In quell’occasione, la Corte ha affermato che la “centralità sistematica” di tale norma in punto di definizione della fattispecie usuraria rilevante non può non valere pure per “l’intero arco normativo che risulta regolare il fenomeno dell’usura e quindi anche per le disposizioni regolamentari ed esecutive e per le istruzioni emanate dalla Banca d’Italia”. Infatti, “se è manifesta l’esigenza di una lettura a sistema di queste varie serie normative, pure appare chiaro che al centro di tale sistema si pone la definizione di fattispecie usuraria tracciata dall’art. 644, alla quale si uniformano, e con la quale si raccordano, le diverse altre disposizioni che intervengono in materia.” (Cass. civ. Sez. 1, 05-042017, n. 8806).

La sentenza impugnata appare conforme a tale ultimo orientamento. C’è da aggiungere, inoltre, che la contestualità tra credito e assicurazione – quale espressione indicativa e presuntiva del collegamento tra questi elementi che è richiesto dall’art. 644, comma 5, si pone, prima di ogni altra cosa come manifestazione tipica di un’offerta sul mercato che si modella sull’articolazione di prodotti predisposti in modo unitario e preassemblati (ovvero a pacchetto)“.

Si rinvia all’articolo POLIZZE ABBINATE AI FINANZIAMENTI RATEALI: B) LA LORO RILEVANZA AI FINI DELL’USURARIETÀ DEL CONTRATTO dove è illustrata dettagliatamente la normativa tempo per tempo vigente che permette di utilizzare gli importi delle polizze assicurative di vario genere ai fini della verifica del TEG FINANZIAMENTO.

Inoltre si rinvia all’articolo CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293.