ANALISI CONTABILE COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO

Cosa sappiamo fare: esempio di contenuto sia dell’ANALISI CONTABILE COMPLETA sia dell’ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE relativa ad un Mutuo che attesta matematicamente, empiricamente e giuridicamente la possibilità di effettuare la contestazione della nullità parziale delle clausole convenzionali in relazione a: ● Indeterminatezze contrattuali in generale; ● Indeterminatezza contrattuale nel Regime Composto degli interessi; ● Indeterminatezza contrattuale nel Regime Semplice degli interessi;● Tentata Truffa contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Truffa Consumata contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Usura contrattuale degli interessi corrispettivi per applicazione del Regime Composto degli interessi; ●  Usura contrattuale degli interessi moratori per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Erroneità della percentuale del TAEG/ISC contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi.

Ci siamo già occupati di questo specifico mutuo nell’articolo ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO).

Si tratta di un mutuo a TASSO VARIABILE erogato il 16 dicembre 2003 di euro 4.500.000,00. Nell’atto notarile si legge sia che la durata del finanziamento rateale è di 174 rate mensili posticipate sia che la rata alla data del contratto è di euro 35.120,43. Inoltre, si legge nella convenzione che il TASSO ANNUO NOMINALE impiegato per la determinazione della rata mensile posticipata alla data del rogito è del 4,44%. Nel regolamento contrattuale non viene né evidenziato numericamente né delucidato espressamente come è calcolato il TASSO MENSILE nel REGIME COMPOSTO discendente dal TASSO ANNUO NOMINALE del 4,44% utilizzato per precisare la rata di euro 35.120,43. Ancora, nella convenzione pattizia non è indicato né il TASSO EFFETTIVO ANNUALE né l’INDICATORE SINTETICO DI COSTO.

VICENDE CONTRATTUALI

Con il pagamento della 109 rata di ammortamento del 15/07/2013 sono state concesse 12 rate di sospensione del pagamento della quota capitale.
Dopo il pagamento del 15/10/2014 della 112 rata del piano di ammortamento originario e, quindi, con 62 rate residue, è stata concessa una rinegoziazione con aggiunta di altre 60 rate (il nuovo piano di ammortamento era di 122 rate).
Dopo il pagamento della 33 rata del nuovo piano di ammortamento del 15/07/2017, è stata effettuata un’estinzione totale il 28/07/2017.

EVIDENZIAZIONE DELL’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE DELLA CLAUSOLA DEL TASSO CORRISPETTIVO

Indeterminatezza contrattuale in Generale: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 1.131.222,32 + Differenza Debito Residuo 189.453,10 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.789,06 = Totale 1.324.464,48 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Composto: Differenza Quote Interessi 884.088,51 + Differenza Debito Residuo 147.447,57 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.948,95 = TOT 1.034.485,03 euro da restituire;

Indeterminatezza contrattuale nel Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 1.131.222,32 + Differenza Debito Residuo 189.453,10 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.789,06 = TOT 1.324.464,48 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Composto: Differenza Quote Interessi 884.088,51 + Differenza Debito Residuo 147.447,57 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.948,95 = TOT 1.034.485,03 euro da restituire;

Indeterminatezza contrattuale nel Regime Semplice degli interessi: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 1.154.446,96 + Differenza Debito Residuo 189.281,86 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.785,64 = TOT 1.347.514,46 euro da restituire;

Sanzione corretta 117 TUB in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.211.577,69 + Differenza Debito Residuo 206.863,02 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 4.137,26 = TOT 1.422.577,97 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 931.555,17 + Differenza Debito Residuo 148.159,08 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.963,18 = TOT 1.082.677,43 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.033.541,13 + Differenza Debito Residuo 179.964,61 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.599,30 = TOT 1.217.105,04 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLA FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO

Usura contrattuale degli interessi corrispettivi per applicazione del Regime Composto degli interessi:

1) SUSSISTENTE NELLA FORMA CONCRETA considerando la truffa della rata in Semplice in t_m

2) SUSSISTENTE NELLA FORMA CONCRETA considerando la truffa della rata in Semplice in t_0.

Sanzione dell’usura contrattuale ex art. 1815 c.c.:

Pagamenti 4.737.755,99 + Debito Residuo 1.448.083,35 = TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 euro;

TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 – Somma Erogata 4.500.000,00 = TOT Quote Interessi 1.685.839,34 euro;

TOT Quote Interessi 1.685.839,34 + Commissione Estinzione Anticipata 29.949,34 = TOT 1.715.788,68 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLA FASE PATOLOGICA DEL CONTRATTO

Usura contrattuale degli interessi moratori: SUSSISTENTE NELLA FORMA PRESUNTA perché il tasso di mora al momento del contratto (6,94%) è superiore a TSU (6,225%) ma vi è la presenza di una Clausola di Salvaguardia relativa ai soli interessi di mora.

Usura contrattuale degli interessi moratori per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE NELLA FORMA PRESUNTA con rata in Semplice sia in t_0 che in t_m ma vi è la presenza di una Clausola di Salvaguardia relativa ai soli interessi di mora.

Sanzione dell’usura contrattuale ex art. 1815 c.c.:

Pagamenti 4.737.755,99 + Debito Residuo 1.448.083,35 = TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 euro;

TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 – Somma Erogata 4.500.000,00 = TOT Quote Interessi 1.685.839,34 euro;

TOT Quote Interessi 1.685.839,34 + Commissione Estinzione Anticipata 29.949,34 = TOT 1.715.788,68 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELLA TRUFFA CONSUMATA PER VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 821, COMMA 3 E 1374 C.C..

Truffa Consumata contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE

Con TASSI EQUI (Euribor 1M360+T.Legale) con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 554.381,76 + Differenza Debito Residuo 67.279,83 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 1.345,60 = TOT 623.007,19 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M360+T.Legale) con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 756.352,89 + Differenza Debito Residuo 133.583,46 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.671,67 = TOT 892.608,02 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M365+T.Legale) con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 550.440,80 + Differenza Debito Residuo 66.681,78 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 1.333,64 = TOT 618.456,22 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M365+T.Legale) con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 753.944,96 + Differenza Debito Residuo 133.405,81 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.668,12 = TOT 890.018,89 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M360 con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 260.932,92 + Differenza Debito Residuo 13.954,89 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 279,10 = TOT 275.166,91 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M360 con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 604.215,80 + Differenza Debito Residuo 119.010,91+ Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.380,22 = TOT 725.606,93 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M365 con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 252.633,83 + Differenza Debito Residuo 12.545,91 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 250,92 = TOT 265.430,66 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M365 con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 600.004,56 + Differenza Debito Residuo 118.706,49 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.374,13 = TOT 721.085,18 euro da restituire;

Con TASSI BANCA con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 196.062,80 + Differenza Debito Residuo -1.037,60 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata -20,75 = TOT 195.004,45 euro da restituire;

Con TASSI BANCA con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 558.629,62 + Differenza Debito Residuo 111.991,27 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.239,83 = TOT 672.860,12 euro da restituire.

ASSENZA DELLA CLAUSOLA CONTRATTUALE DELL’ISC

Erroneità della percentuale dell’ISC contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE in quanto manca l’indicatore in contratto. Essendo il cliente NON un CONSUMATORE e, quindi, è inapplicabile l’art. 124 TUB, sussiste una problematica su come quantificare la violazione della normativa di Trasparenza della Banca d’Italia. L’interprete può avere, comunque, un riferimento numerico usando l’art. 124 TUB.

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 983.415,35 + Differenza Debito Residuo 144.930,88 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.898,62 = TOT 1.131.244,85 euro;

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 1.016.142,35 + Differenza Debito Residuo 145.289,49 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.905,79 = TOT 1.164.337,63 euro;

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.083.569,30 + Differenza Debito Residuo 171.185,24 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.423,71 = TOT 1.258.178,25 euro.

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L’art. 821, comma 3, Codice Civile sancisce il Regime Semplice

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZE ARTICOLO 821, COMMA 3, C.C..

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 29-10-2008 N. 113

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 24-09-2009 n. 20543

TRIBUNALE DI LARINO-TERMOLI, SENTENZA DEL 03-05-2012 N. 119

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 19-07-2012 CAUSA C-591-10

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 23-09-2019 N. 23611

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Obbligatorietà del Regime Semplice

GIUDICE DI PACE DI TERAMO, SENTENZA DEL 16-02-2016 N. 135

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 13-02-2018 N. 1558

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 13-11-2018 N. 797

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 12-03-2019 N. 160

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 04-02-2020 N. 90

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

TRIBUNALE DI NAPOLI, SENTENZA DEL 16-06-2020 N. 4102 (LEASING)

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo in generale

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 27-11-2014 N. 25205

TRIBUNALE DI PRATO, SENTENZA DEL 17-06-2020 N. 250

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Composto

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-05-2018 N. 763

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 27-03-2019 N. 221

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 28-03-2019 N. 227

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 23-04-2019 N. 287

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo nel Regime Semplice

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 18-03-2019 N. 201

TRIBUNALE DI CREMONA, SENTENZA DEL 11-03-2019 N. 177

CORTE D’APPELLO DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 05-12-2019 N. 412

TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158

TRIBUNALE DI LUCCA, SENTENZA DEL 10-06-2020 N. 476

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Il diritto del cliente di ottenere gratuitamente nell’esecuzione del contratto (ma anche dopo) il piano di ammortamento completo di tutti i dati

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 11/03/2020 N. 6975

CORTE DI GIUSTIZIA SENTENZA DEL 09/11/2016 CAUSA C-42/15

Truffa Contrattuale

CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 12-05-2020 N. 8770

VARIE SENTENZE IN TEMA DI CONCORSO MORALE NEL REATO DI TRUFFA CONTRATTUALE

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565 (EURIBOR)

TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216 (EURIBOR)

Utilizzo del quantitativo dell’anatocismo truffaldino per la determinazione del Teg Finanziamento ai fini della verifica dell’usurarietà del contratto

TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168

TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384

Criteri di valutazione ai fini usura delle categorie usurarie

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 06-09-2019 N. 22380

TRIBUNALE CIVILE DI BARI, ORDINANZA DEL 27-08-2019

TRIBUNALE PENALE DI COSENZA, SEZ. GIP-GUP, ORDINANZA DEL 21-12-2018, Dott. Francesco Luigi Branda.

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 24-04-2018 n. 1350

ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI NAPOLI, DECISIONE DEL 03-06-2015 n. 4456

Criteri di valutazione ai fini usura delle polizze assicurative

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 06-03-2018 N. 5160

CORTE DI CASSAZIONE, ORDINANZA DEL 24-09-2018 N. 22458

CORTE DI CASSAZIONE, ORDINANZA DEL 16-04-2018 N. 9298

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 05-04-2017 N. 8806

CORTE D’APPELLO DI LECCE, SENTENZA DEL 01-04-2020 N. 293

Criteri di valutazione ai fini usura del deposito infruttifero

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 22-07-2019 N. 19654

Criteri di valutazione ai fini usura della clausola di salvaguardia

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 22-06-2016 n. 12965

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 27-10-2019 N. 26286

Criteri di valutazione ai fini usura degli interessi moratori

CASSAZIONE, SENTENZA DEL 13-09-2019 N. 22890

Verifica dell’usurarietà: i decreti ministeriali sono conoscibili dal giudice del merito?

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 30-01-2019 N. 2543 (posizione contraria)

CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 13-05-2020 N. 8883 (posizione favorevole)

ISC/TAEG

TRIBUNALE DI CAGLIARI, SENTENZA DEL 26-06-2019 N. 1455

Diritti dei consumatori

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA C-779/18 (CASO MIKROKASA S.A.)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 26-03-2020 CAUSA 66-19 (CASO KREISSPARKASSE SAARLOUIS)

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 11-09-2019 CAUSA 383-18 (CASO LEXITOR) e GIURISPRUDENZA ITALIANA

CORTE DI GIUSTIZIA, SENTENZA DEL 03-03-2020 CAUSA 125-18 (CASO GÓMEZ DEL MORAL GUASCH)

Commento alla giurisprudenza contraria

TRIBUNALE DI TORINO, SENTENZA DEL 30-05-2019 N. 2676

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 05-05-2020 n. 464

CORTE D’APPELLO DI TORINO, SENTENZA DEL 21-05-2020 n. 544

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 20-05-2020 N. 9237

CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA DEL 20-05-2020 N. 9237

Contrariamente a quanto sostenuto in siti “parabancari dove sono postati articoli che sostengono tesi che alterano la verità matematica del sistema “FRANCESE”, la sentenza della Corte di Cassazione n. 9237 del 20-05-2020 NON HA AFFERMATO il principio di diritto che la determinazione della rata costante posticipata con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTOnon dà luogo ad anatocismo in quanto gli interessi vengono calcolati sul residuo e non sull’intero”.

Si legge nelle motivazioni che:

“2.- Con il secondo motivo la ricorrente fa valere una violazione della Delib. CIRC 9 febbraio 2000, art. 6.

In sostanza il ragionamento è il seguente. Il tasso annuale pattuito in contratto era del 3,0472% per un contratto e del 3,069% per l’altro, ma di fatto è stato corrisposto un tasso rispettivamente del 3,520% e del 3,581%. Ossia è stato di fatto corrisposto un tasso superiore (sia pure di poco) a quello indicato in contratto.

Ciò comporta violazione di legge, secondo al ricorrente, sotto due aspetti. In primo luogo in quanto questo sistema di ammortamento (pagamento degli interessi con cadenza infrannuale) comporterebbe anatocismo.

Questo argomento però è INAMMISSIBILE (o comunque infondato) nella misura in cui presuppone un accertamento di fatto che non può essere demandato alla Corte di cassazione e che avrebbe dovuto farsi nel giudizio di merito. Ed è la stessa ricorrente (p. 9) che si duole della mancata ammissione di CTU sul punto.

In secondo luogo, si assume violazione della Delib. Circ 9 febbraio 2000, nella misura in cui è stata disattesa, nei fatti,attraverso il meccanismo della riscossione infrannuale, la previsione contrattuale che indicava un tasso diverso da quello effettivo (sia pure di pochissimo).

Anche qui vale l’obiezione precedente: una simile censura presuppone una dimostrazione in fatto che il tasso effettivamente praticato è superiore a quello pattuito, accertamento che non appare effettuato nei giudizi di merito pur se l’aspetto sembra essere non contestato.

E comunque, risulta dalla sentenza impugnata (p. 6) che, con accertamento effettuato nei giudizi di merito, e qui ovviamente NON SINDACABILE, si è appurato che, in concreto, il sistema di ammortamento effettivamente applicato nella fattispecie non ha dato luogo ad anatocismo, in quanto gli interessi venivano calcolati sul residuo e non sull’intero.

Il ricorso va respinto”.

LE MORATORIE DEI PAGAMENTI DEI FINANZIAMENTI RATEALI PER COVID-19 NON DEVONO ESSERE SEGNALATE IN CENTRALE RISCHI

Sul sito della Banca d’Italia sono specificate le seguenti informazioni:

4) Che succede in Centrale dei rischi se aderisco alle “moratorie” del decreto legge “Cura Italia” o ad altre stabilite nell’ambito di altri provvedimenti legislativi, accordi o protocolli di intesa? Vengo segnalato come cattivo pagatore?

No. La Banca d’Italia ha fornito agli intermediari specifiche indicazioni (vedi comunicazione del 23 marzo 2020) in caso di adesione alle “moratorie” previste dal decreto legge “Cura Italia” e da altre analoghe previsioni di legge, accordi o protocolli d’intesa. In particolare, non verranno segnalati ritardi nei pagamenti per coloro che beneficiano della moratoria, in quanto le rate sono sospese. Inoltre, il cliente non potrà essere segnalato a sofferenza dal momento in cui la moratoria gli è stata concessa. È importante precisare che (i) il diretto interessato non ha diritto alla cancellazione di una eventuale propria posizione a sofferenza se questa è stata iscritta in un momento antecedente la concessione della moratoria, e (ii) in Centrale dei rischi la richiesta di una moratoria non qualifica in alcun modo il richiedente come un “cattivo pagatore”. Peraltro, possono beneficiare delle moratorie solo i clienti che alla data della richiesta non hanno segnalazioni di inadempienze negli obblighi contrattuali rispetto a prestiti ricevuti (clienti in bonis).

5) Se un intermediario non rispetta le indicazioni fornite dalla Banca d’Italia con la comunicazione del 23 marzo 2020 e mi classifica comunque a sofferenza che devo fare?

Tutti abbiamo il diritto di sapere se siamo segnalati nella Centrale dei rischi (CR), da chi e come. La Banca d’Italia tutela questo diritto e garantisce l’accesso gratuito ai dati della CR. Se si accede ai propri dati tramite la piattaforma Servizi online e soprattutto se si è muniti di una identità digitale (SPID o CNS) la risposta è fornita di norma in pochi minuti. In alternativa, è possibile presentare la richiesta a una delle Filiali della Banca d’Italia (tramite PEC, posta ordinaria e, in periodi normali, anche recandosi presso gli sportelli). Una volta che abbiamo acquisito i nostri dati disponibili nella CR, abbiamo il diritto di chiedere la correzione delle informazioni presenti se le riteniamo sbagliate. A tal fine possiamo rivolgerci alla banca o alla società finanziaria segnalante o presentare un esposto alla Banca d’Italia (anche in questo caso lo si può fare tramite i Servizi online).

6) Dove posso informarmi meglio sulla Centrale dei rischi della Banca d’Italia?

Sul sito della Banca d’Italia si trovano molte informazioni sulla Centrale dei rischi, ai seguenti link:

Servizi al cittadino/ accesso ai dati della centrale dei rischi

Servizi al cittadino/ accesso ai dati della centrale dei rischi/ domande frequenti

Pubblicazioni/guide della Banca d’Italia/ la Centrale dei rischi in parole semplici 

economiapertutti.bancaditalia.it/ #andratuttobene. Le risposte all’emergenza coronavirus