TRIBUNALE DI VICENZA, ORDINANZA DEL 19-05-2022

Nullità per erogazione contraria all’ordine pubblico

Secondo l’ordinanza del Tribunale di Vicenza del 19/05/2022 l’erogazione di un mutuo ad un imprenditore, la cui insolvenza sia nota o conoscibile da parte del mutuante, integra operazione CONTRARIA ALL’ORDINE PUBBLICO (rilevando come principio di ordine pubblico quello che vieta la prosecuzione di imprese che versino in stato di crisi non reversibile) e AL BUON COSTUME (inteso come patrimonio etico comune agli operatori economici nell’attuale contesto storico), nonché fattispecie di rilievo penale (ai sensi della LEGGE FALLIMENTARE); dal che la nullità del mutuo ex art. 1418, secondo comma, c.c..

Quanto al diritto di ripetizione (che ne dovrebbe derivare ex art. 2033 c.c.), opera la c.d. soluti retentio (art. 2035 c.c.) in relazione alla prestazione eseguita per uno scopo CONTRARIO AL BUONE COSTUME, tale potendo definirsi appunto la prestazione di finanziamento a un’impresa in stato di crisi non reversibile, dal momento che l’espansione dei relativi debiti non esprime alcuna utilità sociale, ma al contrario reca pregiudizio alla massa dei creditori e più in generale altera la correttezza delle relazioni di mercato (art. 41 comma 2 Cost.)

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