CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE)

Nel rinviare all’articolo BONFERRONI 1937, TASSO NOMINALE, TASSI TECNICI, TASSO EFFETTIVO O REALE e all’articolo CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO), si evidenzia che IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE POSSIEDE L’83% di CASSA DEPOSITI E PRESTITI come delucidato alla pagina del sito istituzionale “dati societari“.

CASSA DEPOSITI E PRESTITI pubblicizza alla seguente pagina del sito istituzionale i FINANZIAMENTI PUBBLICI agli ENTI LOCALI.

In particolare, si evidenziano le condizioni di CASSA DEPOSITI E PRESTITI del PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI che sono sintetizzate nella seguente Scheda Prodotto dove si legge nella casella Rimborso del Capitale che lo stesso si concreta “In rate semestrali con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno del periodo di ammortamento; nel caso di regime interessi a TASSO FISSO, il rimborso avviene in rate costanti con quote capitale crescenti (metodo FRANCESE); nel caso di regime interessi a TASSO VARIABILE, il rimborso avviene in rate con quota capitale costante (metodo ITALIANO)”.

Se si guardano le disposizioni presenti alle pagine 17 e 18 della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 tuttora vigente, si legge che “Il prestito ordinario a TASSO FISSO è ammortizzato mediante rate costanti, con quote capitale crescenti (metodo FRANCESE). Si riporta la formula da adottare per il calcolo della rata semestrale dei prestiti a tasso fisso:

dove:
C = importo del prestito
i = tasso di interesse semestrale = tasso nominale annuo/2
n = numero delle rate semestrali di rimborso
” (questa disposizione è identica a quella di pagina 52 della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255).

Inoltre alla pagina 18 della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 tuttora vigente, si legge che “Il prestito ordinario a TASSO VARIABILE è ammortizzato mediante rate aventi quota capitale costante (metodo ITALIANO). La QUOTA CAPITALE di ciascuna rata è pari all’importo del prestito diviso il numero complessivo delle rate. Il capitale da ammortizzare dopo il pagamento di ciascuna rata si ottiene sottraendo al debito iniziale la somma delle quote capitale delle rate già pagate. La QUOTA INTERESSE di ciascuna rata si calcola, secondo il criterio giorni effettivi/360, a partire dal capitale da ammortizzare risultante dopo il pagamento della rata precedente, al tasso nominale annuo dato dalla somma della maggiorazione in vigore alla data di stipula del prestito, tra quelle determinate e rese note di norma settimanalmente dalla CDP attraverso il proprio sito internet, ed il parametro Euribor”.

Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19

Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255

Quanto al “prestito ordinario a TASSO FISSO” con ilmetodo FRANCESE“, la formula prevista sia dalla Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 sia dalla Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255 è l’equazione semplificata (vedi nota 1) del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 che usa la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE (si rinvia all’articolo CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO) per vedere esempi sull’INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO e in SEMPLICE del PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI con il metodo FRANCESE” “nel caso di regime interessi a TASSO FISSO”).

Quanto al “prestito ordinario a TASSO VARIABILE” con ilmetodo ITALIANO“, la previsione della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 che “La QUOTA INTERESSE di ciascuna rata si calcola, secondo il criterio giorni effettivi/360, a partire dal capitale da ammortizzare risultante dopo il pagamento della rata precedente, al tasso nominale annuo” stabilisce la moltiplicazione fra il DEBITO RESIDUO dell’istante precedente al rimborso e il TASSO ANNUO (o il TASSO PERIODALE) con la formula I*DR: conseguentemente, questa norma della circolare impone inequivocabilmente il REGIME COMPOSTO degli interessi come delucidato empiricamente nell’articolo VERITÀ MATEMATICHE INCONTROVERTIBILI 3: L’AMMORTAMENTO ITALIANO È DETERMINATO DAGLI INTERMEDIARI NEL REGIME COMPOSTO. Non solo, la previsione sia della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 sia della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255 che il “tasso di interesse semestrale = tasso nominale annuo/2” aumenta inequivocabilmente il valore della rata semestrale VARIABILE perché amplifica l’ANATOCISMO di TIPO GENETICO. Ulteriormente, la previsione “secondo il criterio giorni effettivi/360” che impone la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO “MISTO”, come delucidato matematicamente nell’articolo PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI, aggrava ancora di più l’ANATOCISMO di TIPO GENETICO.

Pertanto, se nel contratto fra l’ENTE LOCALE e CASSA DEPOSITI E PRESTITI non è indicato il TASSO ANNUO EFFETTIVO (TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO o TAN REALE FINANZIAMENTO se vi è un periodo di preammortamento), sussiste anche l’INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO del tasso corrispettivo.

In primis, si evidenzia che la normativa sia della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 sia della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255 è in violazione del mai derogato art. 821, comma 3, c.c. che stabilisce l’applicazione del REGIME SEMPLICE e la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO”.

Inoltre, si evidenzia che la normativa sia della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 sia della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255 è in contrasto sia con le disposizioni della Banca d’Italia previste con il PROTOTIPO FOGLIO INFORMATIVO che stabilisce che “(5) Se nel piano di ammortamento si applica il regime di capitalizzazione composta degli interessi, la conversione del tasso di interesse annuale i1 nel corrispondente tasso di interesse infrannuale i2 (e viceversa) segue la seguente formula di equivalenza intertemporale i2 = (1+i1)t1/t2 – 1 illustrata dettagliatamente nell’articolo PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI sia con le disposizioni della CIRCOLARE BANCA D’ITALIA n. 229 del 21 aprile 1999, 9° Aggiornamento del 25 luglio 2003 che ha imposto la metodologia di calcolo dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (entrambe le regole sono state ribadite nel PROVVEDIMENTO BANCA D’ITALIA del 09/02/2011 n. 50863 in tema di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”).

Seguendo le regole imposte dalle Circolari di CASSA DEPOSITI E PRESTITI, si prospetta un esempio di finanziamento a TASSO VARIABILE con il sistema ITALIANO che ha una Somma Erogata di 1.000.000,00 di euro, la data di erogazione del 18/03/2021, 60 rate semestrali con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO MISTO e l’uso del tasso periodale NON equivalente. Si suppone, nonostante il TASSO VARIABILE, che il tasso annuale sia sempre del 4,00% e che, quindi, sia sempre applicato il tasso giornaliero NON equivalente dell’ANNO COMMERCIALE del 0,0111111%.

A seguire, il prospetto che mostra l’incasso nel REGIME COMPOSTO con questi MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO di un importo complessivo di QUOTE INTERESSE di euro 625.245,87.

Di seguito, il prospetto che mostra l’incasso nel REGIME COMPOSTO di un importo complessivo di QUOTE INTERESSE di euro 612.977,52 con il solo MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO dell’ANNO MISTO in quanto è stato utilizzato nel conteggio per tutte le 60 rate semestrali il tasso giornaliero equivalente dell’ANNO COMMERCIALE del 0,0108952% discendente dal tasso annuale del 4,00%

A seguire, il prospetto che mostra l’incasso nel REGIME COMPOSTO di un importo complessivo di QUOTE INTERESSE di euro 604.115,34 SENZA i MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO in quanto è stato utilizzato nel conteggio per tutte le 60 rate semestrali sia la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” sia i tassi giornalieri equivalenti dell’anno normale del 0,0107460% e dell’anno bisestile del 0,0107166% discendenti dal tasso annuale del 4,00%

Alla luce di questi dati empirici, i MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO determinano nel REGIME COMPOSTO un importo ulteriore di euro 625.245,87604.115,34 = 21.130,52 mentre il solo MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO dell’ANNO MISTO determina nel REGIME COMPOSTO un importo ulteriore di euro 625.245,87612.977,52 = 12.268,34.

Ora si evidenzia in termini percentuali il TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO alla data del 18/03/2021 di questi ulteriori importi che determinano l’INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO del tasso corrispettivo se nel contratto fra l’ENTE LOCALE e CASSA DEPOSITI E PRESTITI è indicato il solo tasso annuale del 4,00%.

In primis, si evidenzia il TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO nel REGIME COMPOSTO con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” e i tassi giornalieri equivalenti del 4,141222858986% che mostra l’incidenza dell’ulteriore importo di euro 625.245,87604.115,34 = 21.130,52 determinato dai MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO.

Ora si evidenzia il TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO nel REGIME COMPOSTO con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” e i tassi giornalieri equivalenti del 4,059159584697% che mostra l’incidenza dell’ulteriore importo di euro 625.245,87612.977,52 = 12.268,34 determinato dal MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO del solo ANNO MISTO.

In considerazione che il finanziamento rateale a TASSO VARIABILE viene proposto da CASSA DEPOSITI E PRESTITI nel REGIME COMPOSTO del sistema ITALIANO in violazione dell’art. 821, comma 3, c.c. e visto che nelle circolari non c’è la norma del necessario vincolo di “un’epoca di riferimento”, l’importo complessivo delle QUOTE INTERESSE di euro 625.245,87 determinato con i MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO ha un TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO del 5,6417828489711% nel REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 e del 21,1462402309458% nel REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m: entrambe le aliquote evidenziano l’INDETERMINATEZZA IN SEMPLICE  del tasso corrispettivo.

Si prospetta ora lo stesso esempio di finanziamento a TASSO VARIABILE con il sistema ITALIANO nel REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 che ha una Somma Erogata di 1.000.000,00 di euro, la data di erogazione del 18/03/2021, 60 rate semestrali con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” e l’uso del tasso periodale equivalente. Si suppone, nonostante il TASSO VARIABILE, che il tasso annuale sia sempre del 4,00% e che, quindi, siano sempre applicati i tassi giornalieri equivalenti dell’anno normale del 0,0109589% e dell’anno bisestile del 0,0109290%.

L’AMMORTAMENTO ITALIANO nel REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 ha un importo complessivo di QUOTE INTERESSE di euro 455.618,20 e, quindi, rispetto all’AMMORTAMENTO ITALIANO nel REGIME COMPOSTO calcolato seguendo le regole imposte dalle Circolari di CASSA DEPOSITI E PRESTITI che prevedono l’uso dei MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO, sussiste un importo di ANATOCISMO TRUFFALDINO pari ad euro 625.245,87455.618,20 = 169.627,67.

Inoltre, il prospetto mostra che per avere l’importo complessivo di QUOTE INTERESSE di euro 455.618,20 nel REGIME COMPOSTO utilizzando nel conteggio sia la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” sia i tassi giornalieri equivalenti dell’anno normale e dell’anno bisestile occorre impiegare il TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO del 3,1306496259%.

A seguire, lo stesso esempio di finanziamento a TASSO VARIABILE con il sistema ITALIANO nel REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m che ha una Somma Erogata di 1.000.000,00 di euro, la data di erogazione del 18/03/2021, 60 rate semestrali con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” e l’uso del tasso periodale equivalente. Si suppone, nonostante il TASSO VARIABILE, che il tasso annuale sia sempre del 4,00% e che, quindi, siano sempre applicati i tassi giornalieri equivalenti dell’anno normale del 0,0109589% e dell’anno bisestile del 0,0109290%.

L’AMMORTAMENTO ITALIANO nel REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m ha un importo complessivo di QUOTE INTERESSE di euro 351.680,78 e, quindi, rispetto all’AMMORTAMENTO ITALIANO nel REGIME COMPOSTO calcolato seguendo le regole imposte dalle Circolari di CASSA DEPOSITI E PRESTITI che prevedono l’uso dei MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO, sussiste un importo di ANATOCISMO TRUFFALDINO pari ad euro 625.245,87351.680,78 = 273.565,09.

Inoltre, il prospetto mostra che per avere l’importo complessivo di QUOTE INTERESSE di euro 351.680,78 nel REGIME COMPOSTO utilizzando nel conteggio sia la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” sia i tassi giornalieri equivalenti dell’anno normale e dell’anno bisestile occorre impiegare il TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO del 2,255782069%.

Nel richiamare le pronunce giurisprudenziali sia del TRIBUNALE DI BARI, SENTENZA DEL 14-07-2020 N. 2168 sia del TRIBUNALE DI MASSA, SENTENZA DEL 05-08-2020 N. 384 sia del TRIBUNALE DI ROMA, SENTENZA DEL 08-02-2021 N. 2188 che hanno sancito che bisogna tenere conto ai fini del reato di USURA dell’ANATOCISMO TRUFFALDINO e, cioè, che hanno stabilito che occorre utilizzare il differenziale anatocistico fra REGIME SEMPLICE e REGIME COMPOSTO con l’equazione della Banca d’Italia del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO prevista nelle Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi rilasciate nel tempo dall’Istituto di Vigilanza, si evidenzia il calcolo al momento del contratto della TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA PER DIFFERENZA DI RATE ATTUALIZZATE dell’AMMORTAMENTO ITALIANO del REGIME COMPOSTO calcolato seguendo le regole imposte dalle Circolari di CASSA DEPOSITI E PRESTITI che prevedono l’uso dei MECCANISMI SECONDARI DI ANATOCISMO del tasso periodale NON equivalente e dell’ANNO MISTO.

Il confronto con l’AMMORTAMENTO ITALIANO del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 genera il seguente prospetto che mostra il quantitativo di TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA PER DIFFERENZA DI RATE ATTUALIZZATE di euro 148.945,01.

Il confronto con l’AMMORTAMENTO ITALIANO del REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m genera il seguente prospetto che mostra il quantitativo di TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA PER DIFFERENZA DI RATE ATTUALIZZATE di euro 683.555,62.

Nel ricordare, da una parte, che l’equazione della Banca d’Italia del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO prevista nelle Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi utilizza la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” e i tassi giornalieri equivalenti dell’anno normale e dell’anno bisestile calcolati con la formula del PRINCIPIO DI EQUIVALENZA del REGIME ANATOCISTICO e, dall’altra, che LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI, tenendo conto del quantitativo di TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA PER DIFFERENZA DI RATE ATTUALIZZATE di euro 148.945,01 conseguente all’AMMORTAMENTO ITALIANO del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0, si ha un TEG FINANZIAMENTO del 5,80540808185%.

Tenendo conto, invece, del quantitativo di TENTATA TRUFFA ATTUALIZZATA PER DIFFERENZA DI RATE ATTUALIZZATE di euro 683.555,62 conseguente all’AMMORTAMENTO ITALIANO del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_m, si ha un TEG FINANZIAMENTO del 22,600149444373%.

Conseguentemente, perché il MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE consente che CASSA DEPOSITI E PRESTITI TRUFFI I RISPARMI DI TUTTI I CITTADINI stabilendo modalità di rimborso dei PRESTITI ORDINARI in violazione del mai derogato art. 821, comma 3, c.c. che stabilisce l’applicazione del REGIME SEMPLICE e la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO”????

Inoltre, perché i responsabili del MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, in concorso morale con i bancari latu sensu della Banca d’Italia, consentono che CASSA DEPOSITI E PRESTITI ponga in essere il reato di AUTORICICLAGGIO per aver scientemente previsto le modalità di rimborso truffaldine dei PRESTITI ORDINARI?

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(1) A seguire, l’illustrazione matematica dell’equazione semplificata del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 che usa la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE.

Si rinvia all’articolo MORICONI 1994 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FRANCESE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME COMPOSTO SI DETERMINA PRIORITARIAMENTE CON “A FIGURATO M AL TASSO I”