CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA FRANCESE (TASSO FISSO)

Nel rinviare all’articolo BONFERRONI 1937, TASSO NOMINALE, TASSI TECNICI, TASSO EFFETTIVO O REALE, CASSA DEPOSITI E PRESTITI pubblicizza le condizioni dei prestiti rateali agli ENTI LOCALI: se si guarda alle pagg. 15 e 16 della Circolare del 2013 n. 1280 tuttora vigente, disposizione già presente a pag. 52 della Circolare del 2005 n. 1255, non solo il finanziamento rateale viene proposto nel REGIME COMPOSTO del sistema FRANCESE in violazione dell’art. 821, comma 3, c.c. ma lo stesso viene prospettato anche con il meccanismo secondario di anatocismo del TASSO NON EQUIVALENTE PERIODALE che aumenta il valore di rata perché amplifica l’ANATOCISMO di TIPO GENETICO (ovviamente sempre in violazione dell’art. 821, comma 3, c.c.).

Infatti, le condizioni di CASSA DEPOSITI E PRESTITI del PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI, sintetizzate nella seguente Scheda Prodotto, stabiliscono nella casella Rimborso del Capitale che lo stesso si concreta “In rate semestrali con scadenza 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno del periodo di ammortamento; nel caso di regime interessi a TASSO FISSO, il rimborso avviene in rate costanti con quote capitale crescenti (metodo FRANCESE); nel caso di regime interessi a TASSO VARIABILE, il rimborso avviene in rate con quota capitale costante (metodo ITALIANO)”.

Se si guardano le disposizioni presenti alle pagine 17 e 18 della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 tuttora vigente, si legge che “Il prestito ordinario a TASSO FISSO è ammortizzato mediante rate costanti, con quote capitale crescenti (metodo FRANCESE). Si riporta la formula da adottare per il calcolo della rata semestrale dei prestiti a tasso fisso:

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dove:
C = importo del prestito
i = tasso di interesse semestrale = tasso nominale annuo/2
n = numero delle rate semestrali di rimborso
” (questa disposizione è identica a quella di pagina 52 della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255).

Questa formula evidenzia l’uso da parte di CASSA DEPOSITI E PRESTITI della ponderazione dei periodi rateli dell’ANNO COMMERCIALE perché è l’equazione semplificata (vedi nota 1) del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 che usa la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE.

In primis, si evidenzia che la normativa sia della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 sia della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255 è in violazione del mai derogato art. 821, comma 3, c.c. che stabilisce l’applicazione del REGIME SEMPLICE e la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO”.

Inoltre, si evidenzia che la normativa sia della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 sia della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255 è in contrasto sia con le disposizioni della Banca d’Italia previste con il PROTOTIPO FOGLIO INFORMATIVO che stabilisce che “(5) Se nel piano di ammortamento si applica il regime di capitalizzazione composta degli interessi, la conversione del tasso di interesse annuale i1 nel corrispondente tasso di interesse infrannuale i2 (e viceversa) segue la seguente formula di equivalenza intertemporale i2 = (1+i1)t1/t2 – 1 illustrata dettagliatamente nell’articolo PRINCIPIO DI EQUIVALENZA E PONDERAZIONI DEI PERIODI RATEALI sia con le disposizioni della CIRCOLARE BANCA D’ITALIA n. 229 del 21 aprile 1999, 9° Aggiornamento del 25 luglio 2003 che ha imposto la metodologia di calcolo dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” (entrambe le regole sono state ribadite nel PROVVEDIMENTO BANCA D’ITALIA del 09/02/2011 n. 50863 in tema di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”).

In particolare, quanto al “prestito ordinario a TASSO FISSO” con il “metodo FRANCESE“, la previsione sia della Circolare CDP 27 giugno 2013 n. 1280-Testo integrato con modifiche del 07.06.19 sia della Circolare CDP 27 gennaio 2005 n. 1255 che il “tasso di interesse semestrale = tasso nominale annuo/2” aumenta inequivocabilmente il valore della rata semestrale COSTANTE perché amplifica l’ANATOCISMO di TIPO GENETICO. Pertanto, se nel contratto fra l’ENTE LOCALE e CASSA DEPOSITI E PRESTITI non è indicato il TASSO ANNUO EFFETTIVO (TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO o TAN REALE FINANZIAMENTO se vi è un periodo di preammortamento), sussiste anche l’INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO del tasso corrispettivo.

Seguendo le regole imposte dalle Circolari di CASSA DEPOSITI E PRESTITI, si prospetta un esempio di finanziamento a TASSO FISSO con il sistema FRANCESE che ha una Somma Erogata di 1.000.000,00 di euro, 60 rate semestrali con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE e il tasso annuale del 4,00%.

In considerazione che CASSA DEPOSITI E PRESTITI impone che il “tasso di interesse semestrale = tasso nominale annuo/2”, di seguito il prospetto della rata costante posticipata del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 di euro 28.767,97 che è stata determinata con il tasso semestrale NON equivalente del 2,00%.

Se CASSA DEPOSITI E PRESTITI NON avesse imposto la norma contrattuale che stabilisce che il “tasso di interesse semestrale = tasso nominale annuo/2”e, quindi, avesse rispettato il PROTOTIPO FOGLIO INFORMATIVO applicando il tasso semestrale equivalente del 1,980390%, il valore della rata costante posticipata del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE sarebbe stato di euro 28.631,54.

Ipotizzando la data di erogazione del 18/03/2021, se si rispettano le disposizioni della Banca d’Italia del 2003 e del 2011 che impongono la metodologia di calcolo dell’ANNO CIVILE “CORRETTO”, la rata costante posticipata del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 di euro 28.767,97 determinata con le regole imposte da CASSA DEPOSITI E PRESTITI ha un TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO nel REGIME COMPOSTO del 4,039194569567% che evidenzia l’INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO del tasso corrispettivo se questo tasso non è stato indicato nel contratto con l’ente locale.

Ipotizzando la data di erogazione del 18/03/2021, in considerazione che il finanziamento rateale a TASSO FISSO viene proposto da CASSA DEPOSITI E PRESTITI nel REGIME COMPOSTO del sistema FRANCESE in violazione dell’art. 821, comma 3, c.c. e visto che nelle circolari non c’è la norma del necessario vincolo di “un’epoca di riferimento”, la rata costante posticipata del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 di euro 28.767,97 determinata con le regole imposte da CASSA DEPOSITI E PRESTITI ha un TASSO ANNUO EFFETTIVO o TAN REALE SOLO AMMORTAMENTO del 5,6576090149013% nel REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 e del 15,9771205581128% nel REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m: entrambe le aliquote evidenziano l’INDETERMINATEZZA IN SEMPLICE  del tasso corrispettivo.

Ipotizzando la data di erogazione del 18/03/2021, l’esempio di finanziamento a TASSO FISSO che ha una Somma Erogata di 1.000.000,00 di euro, 60 rate semestrali e il tasso annuale del 4,00% ha una rata costante posticipata nel REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 e con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” di euro 25.543,53.

Ipotizzando la data di erogazione del 18/03/2021, l’esempio di finanziamento a TASSO FISSO che ha una Somma Erogata di 1.000.000,00 di euro, 60 rate semestrali e il tasso annuale del 4,00% ha una rata costante posticipata nel REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m e con la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO” di euro 23.062,19.

Si rinvia all’articolo CASSA E DEPOSITI E PRESTITI EROGA FINANZIAMENTI RATEALI AGLI ENTI LOCALI NELL’ILLECITO REGIME COMPOSTO DEL SISTEMA ITALIANO (TASSO VARIABILE) per vedere esempi sull’INDETERMINATEZZA IN COMPOSTO e in SEMPLICE del PRESTITO ORDINARIO ENTI LOCALI con il “metodo ITALIANO” “nel caso di regime interessi a TASSO VARIABILE”.

Conseguentemente, perché il MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE consente che CASSA DEPOSITI E PRESTITI TRUFFI I RISPARMI DI TUTTI I CITTADINI stabilendo modalità di rimborso dei PRESTITI ORDINARI in violazione del mai derogato art. 821, comma 3, c.c. che stabilisce l’applicazione del REGIME SEMPLICE e la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO”????

Inoltre, perché i responsabili del MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, in concorso morale con i bancari latu sensu della Banca d’Italia, consentono che CASSA DEPOSITI E PRESTITI ponga in essere il reato di AUTORICICLAGGIO per aver scientemente previsto le modalità di rimborso truffaldine dei PRESTITI ORDINARI?

Ancora, come mai il MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE continua a consentire con la Circolare del 23 aprile 2020 n. 1300 che CASSA DEPOSITI E PRESTITI TRUFFI I RISPARMI DI TUTTI I CITTADINI stabilendo anche in questo difficile periodo congiunturale che la rinegoziazione mutui per emergenza Coronavirus debba concretizzarsi con l’equazione del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO del metodo FRANCESE” in violazione del mai derogato art. 821, comma 3, c.c. che stabilisce l’applicazione del REGIME SEMPLICE e la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO CIVILE “CORRETTO”????

Circolare del 23 aprile 2020 n. 1300

Circolare del 2013 n. 1280

Circolare del 2005 n. 1255

Scheda Prodotto Analitica PRESTITO ORDINARIO

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(1) A seguire, l’illustrazione matematica dell’equazione semplificata del PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO con impostazione iniziale in t_0 che usa la ponderazione dei periodi rateali dell’ANNO COMMERCIALE.

Si rinvia all’articolo MORICONI 1994 IL PIANO DI AMMORTAMENTO FRANCESE DELLA RATA CALCOLATA CON IL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME COMPOSTO SI DETERMINA PRIORITARIAMENTE CON “A FIGURATO M AL TASSO I”.