CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 30-12-2021 N. 41994

TRUFFA CONTRATTUALE (EURIBOR)

Nel rinviare all’articolo IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008 dove è illustrata la decisione della Commissione Antitrust Europea – Direzione Generale della Concorrenza C(2013) 8512\1 in data 4.12.2013 nel caso AT39914, all’articolo TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565 E SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216, all’articolo TRIBUNALE DI ANCONA, SENTENZA DEL 18-08-2020 N. 1056, la sentenza della Cassazione Civile Sezioni Unite del 30/12/2021 n. 41994 stabilisce dei principi di diritto in merito alle fideiussioni redatte secondo lo schema ABI del 2003 che possono essere utilizzati per contestare in giudizio i valori dell’EURIBOR manipolati al rialzo da un cartello anticoncorrenziale nel periodo 2005-2008, manipolazione che aggrava la responsabilità penale per TRUFFA dei BANCARI latu sensu che hanno usato tali valori con l’illecito ex art. 821, comma 3, c.c. PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO.

In sintesi, la sentenza della Cassazione Civile Sezioni Unite del 30/12/2021 n. 41994 stabilisce: 1) che l’intesa vietata può essere fatta non necessariamente in forma contrattuale ma anche mediante atti unilaterali; 2) che si tratta di una nullità derivante dalla violazione di norme di ordine pubblico; 3) che la nullità si trasmette ai contratti a valle quando c’è una connessione; 4) che non è indispensabile che il contratto a valle sia posto in essere dallo stesso soggetto giuridico che ha posto in essere l’intesa “anticoncorrenziale” vietata.