ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF) DI ROMA, DECISIONE DEL 02-10-2021 N. 20794

Nel rinviare all’articolo CASSAZIONE CIVILE, SENTENZA DEL 31-08-2021 N. 23655 e all’articolo TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 21-12-2021 N. 739, la decisione del Collegio di Roma ABF del 02/10/2021 n. 20764 ha stabilito che la clausola di estinzione anticipata contenuta in un prodotto di mutuo indicizzato a valuta estera, secondo cui il capitale «restituito» (i.e. residuo) deve prima essere convertito nella valuta straniera secondo un tasso di cambio convenzionale e poi rapportato in euro secondo il tasso reale, è abusiva e, dunque, nulla ai sensi dell’art. 34, comma 2, del Codice del Consumo posto che non espone in maniera trasparente il funzionamento concreto del meccanismo di conversione. Di conseguenza, l’intermediario deve effettuare il conteggio relativo all’estinzione anticipata determinando il capitale residuo come differenza fra la somma mutuata e le rate residue, ma senza applicare il meccanismo di doppia conversione.

Inoltre, la decisione del Collegio di Roma ABF del 02/10/2021 n. 20764 ha stabilito che il prodotto di mutuo in euro con clausola di indicizzazione al franco svizzero non costituisce un prodotto finanziario derivato, in cui le parti si scambiano reciprocamente flussi di denaro sulla base di denari stabiliti in contratto, posto che è soltanto il mutuatario ad assumere l’obbligazione di restituire il capitale mutuato alla banca secondo la valuta e il tasso di interesse convenuto.