IL MECCANISMO SECONDARIO DI ANATOCISMO NEI FINANZIAMENTI RATEALI DELL’EURIBOR NEL PERIODO SETTEMBRE 2005 – MAGGIO 2008

In primis, questo argomento è trattato anche all’articolo COMMISSIONE ANTITRUST EUROPEA – DIREZIONE GENERALE DELLA CONCORRENZA – DECISIONE C(2013) 8512\1 DEL 04-12-2013 NEL CASO AT39914, all’articolo TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 04-09-2019 N. 565, all’articolo TRIBUNALE DI CHIETI, SENTENZA DEL 24-03-2020 N. 216, all’articolo TRIBUNALE DI ANCONA, SENTENZA DEL 18-08-2020 N. 1056, all’articolo CASSAZIONE CIVILE SEZIONI UNITE, SENTENZA DEL 30-12-2021 N. 41994 e all’articolo CORTE D’APPELLO DI MILANO, SENTENZA DEL 20-09-2021 N. 2783.

Nel rinviare all’articolo BONFERRONI 1937, TASSO NOMINALE, TASSI TECNICI, TASSO EFFETTIVO O REALE, si legge nella decisione della Commissione Antitrust Europea – Direzione Generale della Concorrenza C(2013) 8512\1 in data 4.12.2013 nel caso AT39914 che “I destinatari della decisione hanno partecipato a un’infrazione unica e continuata all’articolo 101 del trattato e all’articolo 53 dell’accordo SEE. Oggetto dell’infrazione era la restrizione e/o la distorsione della concorrenza nel settore dei derivati sui tassi di interesse in euro collegati all’EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate) e/o all’EONIA (Euro Over-Night Index Average) (di seguito «EIRD»). […] L’EURIBOR è un tasso di interesse di riferimento ampiamente utilizzato sui mercati monetari internazionali e il cui scopo è rispecchiare il costo dei prestiti interbancari in euro. L’EURIBOR, definito come un indice del «tasso al quale sono offerti depositi a termine in euro nel mercato interbancario da una banca primaria a un’altra banca primaria all’interno della zona euro» (http://www.euribor-ebf.eu/euribor org/about-euribor.html), si basa sulle quotazioni individuali dei tassi ai quali ciascuna delle banche del panel ritiene che un’ipotetica banca primaria presterebbe fondi a un’altra banca primaria (I dettagli sulla composizione del panel e le norme procedurali per le comunicazioni figurano nel codice di condotta Euribor della Federazione bancaria europea (http://www.euribor-ebf.eu/assets/files/Euribor_code_conduct.pdf)). In effetti, secondo il codice di condotta Euribor della Federazione bancaria europea (FBE), «le banche del panel forniscono quotazioni giornaliere del tasso […] che, secondo ciascuna banca del panel, una banca primaria sta applicando a un’altra banca primaria per i depositi a termine in euro nel mercato interbancario all’interno della zona euro» (Codice di condotta Euribor della Federazione bancaria europea, pag. 17). […] Attraverso il comportamento di certi loro dipendenti, le parti hanno partecipato ad accordi nel settore degli EIRD […] determinati operatori impiegati da parti diverse hanno discusso il risultato della fissazione dei tassi EURIBOR, comprese comunicazioni specifiche delle banche, dopo che i tassi EURIBOR di un dato giorno erano stati determinati e pubblicati. […] L’attività collusiva si è svolta attraverso contatti bilaterali, soprattutto chat online, e-mail e messaggi online o telefonici. […] Tra il 29 settembre 2005 e il 30 maggio 2008, Barclays ha avviato pratiche bilaterali corrispondenti ad almeno alcune delle pratiche elencate al punto (13) con Deutsche Bank, Société Générale, RBS e altre tre banche per tutta la durata del periodo di partecipazione di ciascuna parte.

Il Tribunale di Chieti, nella persona del Giudice Dott. Gianluca Falco, ha stabilito con la sentenza del 04-09-2019 n. 565 e con la sentenza del 24-03-2020 n. 216 che nei mutui a tasso variabile è nulla la clausola relativa al tasso Euribor nel periodo 29/09/2005 al 30/05/2008 per effetto dell’alterazione dell’Euribor come accertato dalla decisione della Commissione Antitrust Europea – Direzione Generale della Concorrenza C(2013) 8512\1 in data 4.12.2013 nel caso AT39914. Il tasso Euribor deve essere sostituito con il tasso legale tempo per tempo vigente, ai sensi degli artt. 1346/1284 III comma c.c., non già con il tasso sostitutivo di cui all’art. 117 comma VII TUB, applicabile soltanto nelle diverse ipotesi di “inosservanza del comma 4”.

Identicamente si è pronunciato il Tribunale di Ancona, sentenza del 18-08-2020 n. 1056, nella persona del Giudice Dott. Rosario Vizzari, che ha stabilito che “Passando poi all’esame della richiesta declaratoria di nullità dei contratti di mutuo per violazione della normativa antitrust (legge n. 287/1990) si osserva: il parametro EURIBOR richiamato nei mutui de quo e salvi ulteriori accertamenti che saranno eseguiti nel proseguo di causa, è NULLO per contrarietà a norme imperative della clausola del mutuo di cui è causa nel periodo nel quale si è realizzata la succitata condotta anticoncorrenziale e NULLO per indeterminatezza come accertato dal provvedimento dell’Antitrust Europea C(2013)8512/1 in data 04.12.2013 nel caso AT\39914, e per l’effetto occorrerà sostituire il tasso corrispettivo e di mora pattuito nei mutui per cui è causa con il tasso legale ex art. 1284 co. 3^ c.c.. … (…) … La durata dell’illecito è stato accertato dalla Commissione dal 29/09/2005 al 30/05/2008 (e successivi semestri di applicazione), dovendosi di conseguenza ritenere la legittimità del tasso Euribor negli altri periodi non oggetto degli accertamenti della Commissione Europea.”

Quanto alla responsabilità penale per TRUFFA dei BANCARI latu sensu per aver usato con l’illecito PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO i valori dell’EURIBOR manipolati al rialzo da un cartello anticoncorrenziale nel periodo 2005-2008, l’intensità della VOLONTÀ DOLOSA si aggrava certamente per le persone colpevoli delle banche sicuramente coinvolte nell’aggiotaggio (BarclaysDeutsche BankRBS e Société Générale) e probabilmente implicate (Crédit AgricoleHSBC JP Morgan) perché il loro operare è strettamente collegato all’incasso di ulteriori INTERESSI EFFETTIVI CORRISPETTIVI truffaldini. Invece, il dolo intenzionale della TRUFFA dei BANCARI latu sensu degli intermediari non coinvolti direttamente nel cartello anticoncorrenziale non si intensifica per l’utilizzo dei valori dell’EURIBOR manipolati al rialzo solo nel caso che questi soggetti provano di essere all’oscuro dell’aggiotaggio. Ovviamente, dato che sussiste la colpevolezza di aver usato l’illecito PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO, il quantitativo della TRUFFA CONSUMATA che si amplifica per aver beneficiato di un comportamento criminoso altrui, configura il reato di RICETTAZIONE ex art. 648 c.p..