ANALISI CONTABILE COMPLETA E ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE DI UN MUTUO

Cosa sappiamo fare: esempio di contenuto sia dell’ANALISI CONTABILE COMPLETA sia dell’ANALISI GIURIDICA PARTICOLARE relativa ad un Mutuo che attesta matematicamente, empiricamente e giuridicamente la possibilità di effettuare la contestazione della nullità parziale delle clausole convenzionali in relazione a: ● Indeterminatezze contrattuali in generale; ● Indeterminatezza contrattuale nel Regime Composto degli interessi; ● Indeterminatezza contrattuale nel Regime Semplice degli interessi;● Tentata Truffa contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Truffa Consumata contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Usura contrattuale degli interessi corrispettivi per applicazione del Regime Composto degli interessi; ●  Usura contrattuale degli interessi moratori per applicazione del Regime Composto degli interessi; ● Erroneità della percentuale del TAEG/ISC contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi.

Ci siamo già occupati di questo specifico mutuo nell’articolo ESEMPIO DI INDETERMINATEZZA DEL TASSO CORRISPETTIVO CONTRATTUALE SIA NEL REGIME COMPOSTO SIA NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI (MUTUO).

Si tratta di un mutuo a TASSO VARIABILE erogato il 16 dicembre 2003 di euro 4.500.000,00. Nell’atto notarile si legge sia che la durata del finanziamento rateale è di 174 rate mensili posticipate sia che la rata alla data del contratto è di euro 35.120,43. Inoltre, si legge nella convenzione che il TASSO ANNUO NOMINALE impiegato per la determinazione della rata mensile posticipata alla data del rogito è del 4,44%. Nel regolamento contrattuale non viene né evidenziato numericamente né delucidato espressamente come è calcolato il TASSO MENSILE nel REGIME COMPOSTO discendente dal TASSO ANNUO NOMINALE del 4,44% utilizzato per precisare la rata di euro 35.120,43. Ancora, nella convenzione pattizia non è indicato né il TASSO EFFETTIVO ANNUALE né l’INDICATORE SINTETICO DI COSTO.

VICENDE CONTRATTUALI

Con il pagamento della 109 rata di ammortamento del 15/07/2013 sono state concesse 12 rate di sospensione del pagamento della quota capitale.
Dopo il pagamento del 15/10/2014 della 112 rata del piano di ammortamento originario e, quindi, con 62 rate residue, è stata concessa una rinegoziazione con aggiunta di altre 60 rate (il nuovo piano di ammortamento era di 122 rate).
Dopo il pagamento della 33 rata del nuovo piano di ammortamento del 15/07/2017, è stata effettuata un’estinzione totale il 28/07/2017.

EVIDENZIAZIONE DELL’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE DELLA CLAUSOLA DEL TASSO CORRISPETTIVO

Indeterminatezza contrattuale in Generale: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 1.131.222,32 + Differenza Debito Residuo 189.453,10 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.789,06 = Totale 1.324.464,48 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Composto: Differenza Quote Interessi 884.088,51 + Differenza Debito Residuo 147.447,57 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.948,95 = TOT 1.034.485,03 euro da restituire;

Indeterminatezza contrattuale nel Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 1.131.222,32 + Differenza Debito Residuo 189.453,10 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.789,06 = TOT 1.324.464,48 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Composto: Differenza Quote Interessi 884.088,51 + Differenza Debito Residuo 147.447,57 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.948,95 = TOT 1.034.485,03 euro da restituire;

Indeterminatezza contrattuale nel Regime Semplice degli interessi: SUSSISTENTE

Sanzione corretta 117 TUB in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 1.154.446,96 + Differenza Debito Residuo 189.281,86 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.785,64 = TOT 1.347.514,46 euro da restituire;

Sanzione corretta 117 TUB in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.211.577,69 + Differenza Debito Residuo 206.863,02 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 4.137,26 = TOT 1.422.577,97 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 931.555,17 + Differenza Debito Residuo 148.159,08 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.963,18 = TOT 1.082.677,43 euro da restituire;

Sanzione errata 1284 c.c. in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.033.541,13 + Differenza Debito Residuo 179.964,61 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.599,30 = TOT 1.217.105,04 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLA FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO

Usura contrattuale degli interessi corrispettivi per applicazione del Regime Composto degli interessi:

1) SUSSISTENTE NELLA FORMA CONCRETA considerando la truffa della rata in Semplice in t_m

2) SUSSISTENTE NELLA FORMA CONCRETA considerando la truffa della rata in Semplice in t_0.

Sanzione dell’usura contrattuale ex art. 1815 c.c.:

Pagamenti 4.737.755,99 + Debito Residuo 1.448.083,35 = TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 euro;

TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 – Somma Erogata 4.500.000,00 = TOT Quote Interessi 1.685.839,34 euro;

TOT Quote Interessi 1.685.839,34 + Commissione Estinzione Anticipata 29.949,34 = TOT 1.715.788,68 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLA FASE PATOLOGICA DEL CONTRATTO

Usura contrattuale degli interessi moratori: SUSSISTENTE NELLA FORMA PRESUNTA perché il tasso di mora al momento del contratto (6,94%) è superiore a TSU (6,225%) ma vi è la presenza di una Clausola di Salvaguardia relativa ai soli interessi di mora.

Usura contrattuale degli interessi moratori per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE NELLA FORMA PRESUNTA con rata in Semplice sia in t_0 che in t_m ma vi è la presenza di una Clausola di Salvaguardia relativa ai soli interessi di mora.

Sanzione dell’usura contrattuale ex art. 1815 c.c.:

Pagamenti 4.737.755,99 + Debito Residuo 1.448.083,35 = TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 euro;

TOT. Rimborsato alla Banca 6.185.839,34 – Somma Erogata 4.500.000,00 = TOT Quote Interessi 1.685.839,34 euro;

TOT Quote Interessi 1.685.839,34 + Commissione Estinzione Anticipata 29.949,34 = TOT 1.715.788,68 euro da restituire.

EVIDENZIAZIONE DELLA TRUFFA CONSUMATA PER VIOLAZIONE DEGLI ARTT. 821, COMMA 3 E 1374 C.C..

Truffa Consumata contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE

Con TASSI EQUI (Euribor 1M360+T.Legale) con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 554.381,76 + Differenza Debito Residuo 67.279,83 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 1.345,60 = TOT 623.007,19 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M360+T.Legale) con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 756.352,89 + Differenza Debito Residuo 133.583,46 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.671,67 = TOT 892.608,02 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M365+T.Legale) con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 550.440,80 + Differenza Debito Residuo 66.681,78 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 1.333,64 = TOT 618.456,22 euro da restituire;

Con TASSI EQUI (Euribor 1M365+T.Legale) con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 753.944,96 + Differenza Debito Residuo 133.405,81 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.668,12 = TOT 890.018,89 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M360 con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 260.932,92 + Differenza Debito Residuo 13.954,89 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 279,10 = TOT 275.166,91 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M360 con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 604.215,80 + Differenza Debito Residuo 119.010,91+ Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.380,22 = TOT 725.606,93 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M365 con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 252.633,83 + Differenza Debito Residuo 12.545,91 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 250,92 = TOT 265.430,66 euro da restituire;

Con TASSI Euribor 1M365 con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 600.004,56 + Differenza Debito Residuo 118.706,49 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.374,13 = TOT 721.085,18 euro da restituire;

Con TASSI BANCA con il Regime Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 196.062,80 + Differenza Debito Residuo -1.037,60 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata -20,75 = TOT 195.004,45 euro da restituire;

Con TASSI BANCA con il Regime Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 558.629,62 + Differenza Debito Residuo 111.991,27 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.239,83 = TOT 672.860,12 euro da restituire.

ASSENZA DELLA CLAUSOLA CONTRATTUALE DELL’ISC

Erroneità della percentuale dell’ISC contrattuale per applicazione del Regime Composto degli interessi: SUSSISTENTE in quanto manca l’indicatore in contratto. Essendo il cliente NON un CONSUMATORE e, quindi, è inapplicabile l’art. 124 TUB, sussiste una problematica su come quantificare la violazione della normativa di Trasparenza della Banca d’Italia. L’interprete può avere, comunque, un riferimento numerico usando l’art. 124 TUB.

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Composto: Differenza Quote Interessi 983.415,35 + Differenza Debito Residuo 144.930,88 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.898,62 = TOT 1.131.244,85 euro;

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Semplice in t_0: Differenza Quote Interessi 1.016.142,35 + Differenza Debito Residuo 145.289,49 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 2.905,79 = TOT 1.164.337,63 euro;

Sanzione inapplicabile 124 TUB in Semplice in t_m: Differenza Quote Interessi 1.083.569,30 + Differenza Debito Residuo 171.185,24 + Differenza Commissione Estinzione Anticipata 3.423,71 = TOT 1.258.178,25 euro.

SANZIONI CIVILI NORMATIVA

EVIDENZIAZIONE DELL’USURA COLLEGATA ALLA SOLO FASE FISIOLOGICA DEL CONTRATTO

Art. 1815 Codice Civile – Interessi.


[I]. Salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi al mutuante. Per la determinazione degli interessi si osservano le disposizioni dell’articolo 1284.
[II]. Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi [14192; 185 trans.] (1) (2).
(1) Comma così sostituito dall’art. 4 l. 7 marzo 1996, n. 108. Il testo recitava: «Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e gli interessi sono dovuti solo nella misura legale».
(2) Ai sensi dell’art. 1 d.l. 29 dicembre 2000, n. 394, conv., con modif., in l. 28 febbraio 2001, n. 24, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento.

L’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE DEL SISTEMA “FRANCESE”

ART. 117 TUB – Contratti

vigente dal 19/09/2010 (SANZIONE CORRETTA)

1. I contratti sono redatti per iscritto e un esemplare e’ consegnato ai clienti.

2. Il CICR puo’ prevedere che, per motivate ragioni tecniche, particolari contratti possano essere stipulati in altra forma.

3. Nel caso di inosservanza della forma prescritta il contratto e’ nullo.

4. I contratti indicano il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi, per i contratti di credito, gli eventuali maggiori oneri in caso di mora.

5. [Sono nulle e si considerano non apposte le clausole contrattuali di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse e di ogni altro prezzo e condizione praticati nonche’ quelle che prevedono tassi, prezzi e condizioni piu’ sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati.] (2).

6. Sono nulle e si considerano non apposte le clausole contrattuali di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse e di ogni altro prezzo e condizione praticati nonche’ quelle che prevedono tassi, prezzi e condizioni piu’ sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati (3).

7. In caso di inosservanza del comma 4 e nelle ipotesi di nullita’ indicate nel comma 5, si applicano:

a) il tasso nominale minimo e quello massimo, rispettivamente per le operazioni attive e per quelle passive, dei buoni ordinari del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro dell’economia e delle finanze, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto o, se piu’ favorevoli per il cliente, emessi nei dodici mesi precedenti lo svolgimento dell’operazione.

b) gli altri prezzi e condizioni pubblicizzati per le corrispondenti categorie di operazioni e servizi al momento della conclusione del contratto o, se piu’ favorevoli per il cliente, al momento in cui l’operazione e’ effettuata o il servizio viene reso; in mancanza di pubblicita’ nulla e’ dovuto (4).

8. La Banca d’Italia puo’ prescrivere che determinati contratti, individuati attraverso una particolare denominazione o sulla base di specifici criteri qualificativi, abbiano un contenuto tipico determinato. I contratti difformi sono nulli. Resta ferma la responsabilita’ della banca o dell’intermediario finanziario per la violazione delle prescrizioni della Banca d’Italia (5).

(1) Articolo modificato dall’ articolo 25 della legge 28 dicembre 2005, n. 262 e sostituitodall’articolo 4 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, con la decorrenza indicata al comma 2 dell’articolo 6 del medesimo D.Lgs. 141 del 2010.

(2) A norma dell’articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218, il presente comma deve intendersi soppresso.

(3) Comma rinumerato dall’articolo 4, comma 2, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall’articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218.

(4) Comma rinumerato dall’articolo 4, comma 2, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall’articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218.

(5) Comma rinumerato dall’articolo 4, comma 2, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall’articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218.

ART. 117 TUB – Contratti

VERSIONI STORICHE in vigore dal 01/01/1994 al 18/09/2010

Art. 1284 Codice Civile – Saggio degli interessi

(SANZIONE ERRATA perché l’art. 117 TUB è la norma speciale che deroga quella generale)

[I]. Il saggio degli interessi legali è determinato in misura pari allo 0,8 per cento (2) in ragione d’anno. Il Ministro del tesoro, con proprio decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non oltre il 15 dicembre dell’anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno. Qualora entro il 15 dicembre non sia fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l’anno successivo [1612 trans.] (3).
[II]. Allo stesso saggio si computano gli interessi convenzionali, se le parti non ne hanno determinato la misura.
[III]. Gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale [18152, 2855] (4).
[IV]. Se le parti non ne hanno determinato la misura, dal momento in cui è proposta domanda giudiziale il saggio degli interessi legali è pari a quello previsto dalla legislazione speciale relativa ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (5).
[V]. La disposizione del quarto comma si applica anche all’atto con cui si promuove il procedimento arbitrale (6).
(1) Articolo così sostituito dall’art. 1 l. 26 novembre 1990, n. 353.
(2) Con d.m. 11 dicembre 2015 (G.U. 15 dicembre 2015, n. 291) la misura del saggio degli interessi legali è fissata allo 0,2 per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2016. A norma dell’articolo 1 del d.m. 7 dicembre 2016, la misura del saggio degli interessi legali di cui al presente articolo e’ fissata allo 0,1 per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2017; a norma dell’art. 1 del d.m. 13 dicembre 2017, la misura del saggio degli interessi legali di cui al presente articolo e’ fissata allo 0,3 per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2018; a norma dell’art. 1 del d.m. 12 dicembre 2018, la misura del saggio degli interessi legali di cui al presente articolo e’ fissata allo 0,8 per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2019; a norma dell’art. 1 del d.m. 12 dicembre 2019, la misura del saggio degli interessi legali di cui al presente articolo e’ fissata allo 0,05 per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2020.
(3) Comma così sostituito dall’art. 2185l. 23 dicembre 1996, n. 662. Il testo precedente recitava: «Il saggio degli interessi legali è del dieci per cento in ragione di anno».
(4) V. art. 52r.d. 14 dicembre 1933, n. 1669; art. 7 r.d. 21 dicembre 1933, n. 1736.
(5) Comma aggiunto dall’art. 17 d.l. 12 settembre 2014 n. 132, e modificato, in sede di conversione, dalla l. 10 novembre 2014, n. 162. Le disposizioni producono effetti rispetto ai procedimenti iniziati a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.
(6)Comma aggiunto dall’art. 17 d.l. 12 settembre 2014 n. 132, conv., con modif., in l. 10 novembre 2014, n. 162. Le disposizioni producono effetti rispetto ai procedimenti iniziati a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore della legge di conversione.

Erroneità del TAEG/ISC

Art. 124 TUB – Contratti

vigente dal 01/01/1994 al 18/09/2010

1. Ai contratti di credito al consumo si applica l’art. 117, commi 1 e 3.

2. I contratti di credito al consumo indicano:

a ) l’ammontare e le modalità del finanziamento;

b ) il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;

c ) il TAEG;

d ) il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;

e ) l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG. Nei casi in cui non sia possibile indicare esattamente tali oneri, deve esserne fornita una stima realistica; oltre essi, nulla è dovuto dal consumatore;

f ) le eventuali garanzie richieste;

g ) le eventuali coperture assicurative richieste al consumatore e non incluse nel calcolo del TAEG.

3. Oltre a quanto indicato nel comma 2, i contratti di credito al consumo che abbiano a oggetto l’acquisto di determinati beni o servizi contengono, a pena di nullità:

a ) la descrizione analitica dei beni e dei servizi;

b ) il prezzo di acquisto in contanti, il prezzo stabilito dal contratto e l’ammontare dell’eventuale acconto;

c ) le condizioni per il trasferimento del diritto di proprietà, nei casi in cui il passaggio della proprietà non sia immediato.

4. Nessuna somma può essere richiesta o addebitata al consumatore se non sulla base di espresse previsioni contrattuali. Le clausole di rinvio agli usi per la determinazione delle condizioni economiche applicate sono nulle e si considerano non apposte.

5. Nei casi di assenza o nullità delle clausole contrattuali, queste ultime sono sostituite di diritto secondo i seguenti criteri:

a ) il TAEG equivale al tasso nominale minimo dei buoni del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro del tesoro, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto;

b ) la scadenza del credito è a trenta mesi;

c ) nessuna garanzia o copertura assicurativa viene costituita in favore del finanziatore.

Art. 125 bis – Contratti e comunicazioni

vigente dal 19/09/2010 (Articolo inserito dall’articolo 1 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141)

1. I contratti di credito sono redatti su supporto cartaceo o su altro supporto durevole che soddisfi i requisiti della forma scritta nei casi previsti dalla legge e contengono in modo chiaro e conciso le informazioni e le condizioni stabilite dalla Banca d’Italia, in conformita’ alle deliberazioni del CICR. Una copia del contratto e’ consegnata ai clienti.

2. Ai contratti di credito si applicano l’articolo 117, commi 2, 3 e 6, nonche’ gli articoli 118, 119, comma 4, e 120, comma 2.

3. In caso di offerta contestuale di piu’ contratti da concludere per iscritto, diversi da quelli collegati ai sensi dell’articolo 121, comma 1, lettera d), il consenso del consumatore va acquisito distintamente per ciascun contratto attraverso documenti separati.

4. Nei contratti di credito di durata il finanziatore fornisce periodicamente al cliente, su supporto cartaceo o altro supporto durevole una comunicazione completa e chiara in merito allo svolgimento del rapporto. La Banca d’Italia, in conformita’ alle deliberazioni del CICR, fissa i contenuti e le modalita’ di tale comunicazione.

5. Nessuna somma puo’ essere richiesta o addebitata al consumatore se non sulla base di espresse previsioni contrattuali.

6. Sono nulle le clausole del contratto relative a costi a carico del consumatore che, contrariamente a quanto previsto ai sensi dell’articolo 121, comma 1, lettera e), non sono stati inclusi o sono stati inclusi in modo non corretto nel TAEG pubblicizzato nella documentazione predisposta secondo quanto previsto dall’articolo 124.

La nullita’ della clausola non comporta la nullita’ del contratto.

7. Nei casi di assenza o di nullita’ delle relative clausole contrattuali:

a) il TAEG equivale al tasso nominale minimo dei buoni del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro dell’economia e delle finanze, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto. Nessuna altra somma e’ dovuta dal consumatore a titolo di tassi di interesse, commissioni o altre spese;

b) la durata del credito e’ di trentasei mesi.

8. Il contratto e’ nullo se non contiene le informazioni essenziali ai sensi del comma 1 su:

a) il tipo di contratto;

b) le parti del contratto;

c) l’importo totale del finanziamento e le condizioni di prelievo e di rimborso.

9. In caso di nullita’ del contratto, il consumatore non puo’ essere tenuto a restituire piu’ delle somme utilizzate e ha facolta’ di pagare quanto dovuto a rate, con la stessa periodicita’ prevista nel contratto o, in mancanza, in trentasei rate mensili.