TRIBUNALE DI LA SPEZIA, SENTENZA DEL 12-12-2025 N. 619

Indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo in generale

La sentenza del Tribunale di La Spezia, Dott. Gabriele Gaggioli, del 12/12/25 n. 619 ha decretato che “Dall’esame documentale il CTU … (…) … osservava tuttavia come il piano allegato (“allegato C”) fosse costruito secondo il METODO “ALLA FRANCESE” e come questo, per la sua struttura, implicasse l’impiego di un REGIME DI CAPITALIZZAZIONE COMPOSTA, anche se tale caratteristica non risultava espressamente enunciata nel contratto. … (…) … Dalle risultanze della CTU, che questo Giudice ritiene condivisibili poiché immuni da vizi logici e coerenti con gli atti di causa, è emerso che il piano di ammortamento applicato da xxxx non era stato esplicitato nel contratto, con conseguente applicazione dell’art. 117, comma 7, TUB, con sostituzione dei tassi”.

Sanzione dell’art. 117, comma 7, TUB per l’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo

La sentenza del Tribunale di La Spezia, Dott. Gabriele Gaggioli, del 12/12/25 n. 619 quanto all’applicazione “dell’art. 117, comma 7, TUB, con sostituzione dei tassi” ha decretato che “Il consulente applicava entrambi i criteri normativi ovvero i tassi nominali minimi dei Buoni Ordinari del Tesoro nei 12 mesi precedenti la stipula e il tasso nominale minimo dei Buoni Ordinari del Tesoro nei 12 mesi precedenti ogni singola rata. Evidenziava che i BOT avevano progressivamente assunto valori anche negativi e, per tali periodi, assumeva il tasso sostitutivo pari a zero, poiché il mutuatario non avrebbe potuto restituire somma inferiore a quella ricevuta. Concludeva che il metodo più favorevole per il mutuatario era quello basato sui BOT dei 12 mesi precedenti ogni rata. … (…) … Si concorda con le conclusioni raggiunte dallo stesso ovvero che il debito residuo alla data del 29/3/22 è di euro 69.479,65 (anziché € 120.905,35)”.

VOLUME I sul portale www.youcanprint.it

In questo VOLUME I di 704 pagine si spiegano i PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, vi è tutta la costruzione matematica INEDITA di DEVIS ABRIANI sulle diverse ponderazioni dei periodi rateali (Anno Civile Corretto (365/365 e 366/366), Anno Civile Non Corretto (365/365 e 366/365), Anno Misto (365/360 e 366/360), Anno Commerciale (360/360) del Montante in Semplice e Composto, della rata costante posticipata (Francese) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m) e della rata variabile posticipata (Italiano) in Semplice (in t_0 e in t_m) e Composto (in t_0 e in t_m)

VOLUME II sul portale www.youcanprint.it 

In questo VOLUME II di 882 pagine si parla delle CONSEGUENZE GIURIDICHE PER IL MANCATO UTILIZZO DEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI NEI FINANZIAMENTI RATEALI.
In particolare, si illustra: a) l’obbligo giuridico dell’uso della ponderazione dei periodi rateali dell’anno civile corretto spiegata da Devis Abriani nel VOLUME 1 PRINCIPI DI MATEMATICA FINANZIARIA BASILARI PER COMPRENDERE I FINANZIAMENTI RATEALI; b) la prova matematica/empirica che il Regime Composto (“Francese” o “Italiano”) è illecito ex art. 821 c.c.; c) la prova matematica/empirica che unicamente il Regime Semplice con impostazione iniziale in t_0 (“Francese” o “Italiano”) rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; d) la prova matematica/empirica che il Regime Semplice con impostazione finale in t_m (“Francese” o “Italiano”) NON rispetta ad ogni istante temporale l’art. 821 c.c.; e) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa e della Truffa Consumata; f) la modalità matematica/empirica corretta giuridicamente per il calcolo della Tentata Truffa Attualizzata da utilizzare per la verifica dell’Usurarietà del contratto; g) la prova matematica/empirica dell’impossibilità di determinazione dell’aliquota dell’indeterminatezza contrattuale del tasso corrispettivo se si usa il Regime Semplice con impostazione finale in t_m a causa dell’asintoto verticale; h) la prova matematica/empirica dei reati di Truffa e Autoriciclaggio di Cassa Depositi Prestiti per i finanziamenti concessi agli Enti locali. 
PARAGRAFO 11 VOLUME II “Tasso corrispettivo: il reato-mezzo di Truffa aggravato ex art. 61, comma 1, n. 2, c.p. dalla connessione con il reato-fine di Usura nei contratti di finanziamento rateale. La problematica conseguenziale del reato societario di Autoriciclaggio e del reato di Estorsione”