GLI INTERMEDIARI NEI PRESTITI RATEALI CON OPZIONE A TASSO FISSO E A TASSO VARIABILE EROGATI CON IL SISTEMA FRANCESE MANIPOLANO LE REGOLE MATEMATICHE E CONTRATTUALI

In primis, nel punto “C3. Calcolo del TEG” delle varie Istruzioni per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull’usura in vigore dal 01/07/1998 a oggi si legge che “Nei finanziamenti a TASSO MISTO le rate di rimborso devono essere desunte da un piano di ammortamento del prestito, riferito all’intero periodo e calcolato sulla base dei diversi tassi previsti contrattualmente. I TASSI VARIABILI devono essere considerati al valore assunto dal parametro di riferimento alla data di accensione del prestito. In presenza di eventuali OPZIONI che riconoscono la possibilità di scegliere, successivamente alla data di accensione del prestito, tra due o più tassi, il piano di ammortamento dovrà essere calcolato sulla base del minor valore dei tassi stessi alla data di accensione del prestito ovvero sulla base del tasso contrattualmente previsto in caso di mancato esercizio del diritto di opzione (c.d. tasso di salvaguardia)”.